La memoria, gli affetti e il rapporto con un mondo che cambia attraversano la stagione autunnale di “Teatri di Prima Necessità”, organizzata da Teatro d’Inverno al Teatro Civico “Gaví Ballero” di Alghero. Otto appuntamenti dal 24 ottobre 2026 al 3 gennaio 2027, tutti alle 20:30, accostano poesia, narrativa, commedie e musica.
Due riletture letterarie interrogano il presente. Il 28 novembre, “Viaggio in Italia” ripercorre il diario di Johann Wolfgang Goethe con Emanuele Bosu e Angelo Trofa, anche regista, per Akroama T.L.S.: Roma, Napoli e Sicilia scandiscono un confronto ironico con l’Italia contemporanea. Il 18 dicembre, Teatro d’Inverno propone “L’ultima stagione”, liberamente ispirato a “Marcovaldo” di Italo Calvino, con Giuseppe Ligios, scritto e diretto da Giovanni Trudu. Un uomo alla macchina da scrivere, circondato da semafori, schermi e infrastrutture, cerca nella natura una risposta all’estraneità urbana.
Ad aprire il programma, sabato 24 ottobre, sarà invece “Non può essere altro che un infinito”, omaggio ad Antonia Pozzi di e con Roberta Campagna, regia di Pierpaolo Conconi, produzione La Botte e il Cilindro. La stanza di Pasturo, le montagne, gli oggetti e le presenze care ricompongono attraverso i versi l’universo della poetessa: la poesia diventa voce dell’esperienza umana e possibilità di libertà.
Le relazioni familiari e sentimentali alimentano gli appuntamenti del prossimo mese. Il 5 novembre, “Un divano per due” di Giuseppe Della Misericordia, con Daniel Dwerryhouse e Federico Giaime Nonnis, regia di Maria Assunta Calvisi per L’Effimero Meraviglioso, mette alla prova un’amicizia: Luca, informatico metodico e sicuro, e Giovanni, bancario disordinato e irascibile, convivono dopo una crisi sentimentale. Segreti, gelosie e confessioni rinviate innescano equivoci e ribaltamenti.
L’11 novembre, Quinte Emotive presenta “Il filo di Teseo”, scritto da Fabrizio Carta e diretto da Andrea Serra, con Cristina Pillola, Nicoletta Pusceddu, Alessandro Piga e Fabrizio Carta. Nello, le sorelle Carla e Mary e il giovane François affrontano i cambiamenti quotidiani imposti dall’Alzheimer, raccontati anche con ironia e comicità. Il 20 novembre, “Fragile, maneggiare con cura” di Susanna Mameli, con Marta Proietti Orzella e Francesco Civile, produzione Anfiteatro Sud, segue Maria mentre perde frammenti della propria esistenza: sofferenza, resistenza e amore ne orientano il percorso.
Il 10 dicembre, “Filastarocca – Arcani, archetipi e filastrocche” combina teatro, musica e improvvisazione. Di e con Daniele Pettinau, musiche di e con Fabrizio Lai Dessì, Antonio Firinu alla fisarmonica, produzione Teatro La Maschera, affida alle ventidue carte degli Arcani maggiori storie e filastrocche riemerse da un baule.
Domenica 3 gennaio 2027 chiudono i Folk&Roll, produzione Symponia: balli e canti sardi, blues, country, folk rock, originali, “No potho reposare” e musica d’oltremare. Suonano Federico Di Chiara, voce e armonica; Jonathan Della Marianna, launeddas, sulittus e trunfa; Luigi Cordeddu, organetto diatonico; Davide Pudda, chitarra; Fabio Carta, batteria e percussioni.
Biglietti: 12 euro, ridotto under 30 e over 60 10 euro, abbonamento 72 euro. Prenotazioni WhatsApp al 376.2486698 o a [email protected].


































