Nell’area archeologica di Tharros, l’Anfiteatro affacciato sul mare diventa palcoscenico della rassegna “La Grande Danza a Tharros”, inserita nel programma “I Giganti dell’Arte 2026” promosso dalla Fondazione Mont’e Prama. Dal 23 luglio al 7 agosto, il sito ospita compagnie e coreografi della scena internazionale, in un dialogo tra linguaggi contemporanei, memoria storica e paesaggio.
Ad aprire il cartellone, giovedì 23 luglio alle ore 21, è “Felliniana”, creazione firmata da Monica Casadei per Artemis Danza. Il lavoro nasce dall’immaginario cinematografico di Federico Fellini e attraversa suggestioni che richiamano “Otto e mezzo”, “Amarcord” e l’universo del circo, con le musiche di Nino Rota a fare da filo conduttore. La coreografa, fondatrice della compagnia, costruisce una partitura scenica che intreccia diversi linguaggi artistici e trasforma lo spazio in un racconto in movimento. La performance si sviluppa da un avvio intimo e riflessivo fino a un progressivo ingresso in atmosfere visionarie, dove il gesto coreografico si fa racconto corale e teatrale.
Il percorso prosegue mercoledì 5 agosto con “Deledda-Duse. La rivoluzione silenziosa”, anteprima nazionale firmata da Mvula Sungani Physical Dance. Il progetto mette in relazione le figure di Grazia Deledda ed Eleonora Duse attraverso un impianto che unisce danza, musica, cinema e letteratura. In scena l’étoile Emanuela Bianchini, che cura anche la struttura coreografica, insieme al primo ballerino Damiano Grifoni e ai solisti della compagnia. La voce è affidata all’attrice sarda Lia Careddu, mentre la componente musicale dal vivo coinvolge Flo e Serena Pisa, accompagnate da Ernesto Nobili alla chitarra, autore della direzione musicale, da Erasmo Petringa al violoncello e al basso, da Francesco Di Cristofaro tra pianoforte, fisarmonica e flauti e da Marco Caligiuri tra batteria, percussioni ed elettronica, con la partecipazione del Quintetto d’Archi. Le coreografie sono di Emanuela Bianchini e Mvula Sungani, con scene, luci e costumi realizzati da MSPD Studios.
La rassegna si chiude venerdì 7 agosto con “Rhythm of the Dance” della National Dance Company of Ireland, spettacolo diretto da Shane Moran con coreografie di Dane McKiernan. In scena dal 1998, il lavoro ha consolidato nel tempo una presenza internazionale grazie a un continuo aggiornamento del linguaggio coreutico. Sul palco di Tharros arriva una produzione che riunisce ballerini campioni del mondo e d’Irlanda insieme a musicisti e cantanti della tradizione, combinando danza e musica irlandese con tecnologie sceniche contemporanee. Uno spettacolo che ha raggiunto oltre 7 milioni di spettatori in cinquanta paesi, proponendo un viaggio costruito su ritmo, precisione e dinamica collettiva.


































