Perdaxius rinnova il legame tra tradizione e contemporaneità con “Caro Giacomo”, il progetto che dal 23 al 26 luglio si inserisce nelle celebrazioni di San Giacomo e Sant’Anna trasformando il paese in uno spazio diffuso di produzione culturale. L’iniziativa, curata dall’associazione Cherimus ODV all’interno del progetto SPES – Sperimentazione Educativa nel Sulcis-Iglesiente, propone un modello in cui l’arte nasce dal confronto diretto con la comunità, coinvolgendo abitanti di tutte le età in un processo creativo condiviso.
Il cuore del progetto risiede proprio nella partecipazione attiva del territorio. Il Comune di Perdaxius ha sostenuto l’iniziativa mettendo a disposizione il Centro Sociale, contribuendo a creare un contesto in cui artisti, bambini, ragazzi e anziani collaborano alla realizzazione delle opere. «A Perdaxius l’arte non arriva da fuori: nasce dalle storie che le persone ci hanno raccontato in piazza», sottolinea Emiliana Sabiu, evidenziando il valore dello scambio intergenerazionale che caratterizza l’intero programma.
Tra i momenti centrali figura l’inaugurazione de “Il Manifesto Infinito a Perdaxius”, prevista il 23 luglio in via Vittorio Veneto. L’opera dell’artista Stefania Galegati, docente all’Accademia di Belle Arti di Palermo, è stata realizzata insieme a dodici giovani del Sulcis e si inserisce in un progetto internazionale già sviluppato tra Indonesia, Abruzzo e Tanzania. Il lavoro viene donato alla comunità e rappresenta una tappa di un percorso artistico che mette in relazione territori e persone. La partecipazione dei ragazzi dell’Iglesiente è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione dell’associazione Elda Mazzocchi Scarzella.
Dall’esperienza del Manifesto prende forma anche “Marmellata MIDI”, una composizione musicale partecipata nata dalla collaborazione tra Galegati e il trio Trigaríu. Il progetto coinvolge gli stessi giovani protagonisti dell’opera visiva e sarà presentato il 25 luglio in Piazza Dante insieme alla proiezione dell’installazione.
Il percorso artistico si sviluppa anche attraverso il racconto visivo della comunità. Con “Le persone sono la festa”, Gioia Matta e Martina Celani proseguono la mappatura fotografica degli abitanti, trasformando i loro volti in bandierine in cianotipia che costruiscono un archivio collettivo in continua evoluzione. Parallelamente, il laboratorio “Cuciamo insieme la festa”, curato da Laura Ennas e Anna Auricchio, coinvolge i partecipanti nella creazione di decorazioni realizzate con tessuti di recupero, coniugando partecipazione e attenzione al riuso.
Il dialogo tra arte e quotidianità si estende anche alle attività commerciali del paese. Il 25 luglio vengono presentate nuove opere pensate per gli spazi locali: una scultura di Carlo Spiga per il negozio di Marisa Manca e una tavola di Jacopo Longu dedicata a San Giacomo per l’attività di Celestina Argiolas, proseguendo un percorso avviato negli anni precedenti.
La dimensione partecipativa coinvolge anche i più piccoli con “Caccia allo scatto vol. 2”, laboratorio che il 26 luglio affida ai bambini il racconto della processione di Sant’Anna attraverso la fotografia analogica istantanea. Le immagini realizzate entrano poi a far parte di una mostra, restituendo uno sguardo diretto sulla festa.
Tra le iniziative più rappresentative emerge Il Gioco dell’Oca di Perdaxius, in programma il 24 luglio in Piazza Dante. Il tabellone nasce dall’ascolto degli anziani del paese, che hanno condiviso memorie e regole dei giochi tradizionali, trasformate in un’esperienza collettiva accompagnata da un’installazione sonora con le loro voci. Il risultato è un’opera che unisce gioco, memoria e narrazione comunitaria.



































