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“D. D. D! | Donne, Donnette… Donnacce!”: la nuova brillante commedia di LucidoSottile in scena al Teatro Massimo

Una divertente e ironica incursione nel mondo dello spettacolo tra rivalità, ipocrisia e colpi bassi, con un finale sorprendente. In scena Tiziana Troja e Michela Sale Musio con una compagnia di attori e danzatori

di Redazione
18 Marzo 2023
in Cagliari, Eventi, Teatro
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
72 0
Michela Sale Musio e Tiziana Troja. ? Gianmichele Manca

Michela Sale Musio e Tiziana Troja. ? Gianmichele Manca

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Viaggio dietro le quinte dell’affascinante mondo dello spettacolo con “D. D. D! / Donne, Donnette… Donnacce!” di LucidoSottile, con ideazione, drammaturgia, coreografie e regia di Tiziana Troja, protagonista sulla scena assieme a Michela Sale Musio e a una numerosa compagnia di attori e danzatori che schiera Angelo Trofa, Valentina Fadda e Michele Sarti accanto a Michela Laconi, Valentina Puddu, Luca Massidda e Luca Cappai, in cartellone domani (domenica 19 marzo) alle 18:30 al Teatro Massimo di Cagliari sotto le insegne della Stagione 2022-2023 de La Grande Prosa organizzata dal CeDAC | Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna.

Una pièce originale e divertente, incentrata su due attrici che compongono un fortunato e consolidato duo comico, ormai «sull’orlo di una crisi di nervi», tanto da decidere di sostenere un provino in vista del debutto di un nuovo lavoro, che potrebbe vederle impegnate insieme ma anche separate, come soliste, quasi sentissero il desiderio di riappropriarsi ciascuna della propria identità o di ricominciare a guardarsi intorno, superando i confini del loro prezioso sodalizio, per mettersi ancora una volta alla prova e tentare di dare una svolta alla propria carriera. Una opportunità interessante, o anche semplicemente una nuova sfida per le artiste, consapevoli del proprio talento e della propria bravura, ma desiderose di sfuggire dall’alveo protettivo ma forse un po’ claustrofobico di una formula già collaudata per esplorare nuove strade, rinunciando alla sicurezza di un copione in un certo senso già scritto, e che non riserva troppe sorprese, pur tra infinite variazioni sul tema.

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“D. D. D! / Donne, Donnette… Donnacce!” – un titolo enigmatico e sottilmente provocatorio, che allude alle molteplici sfumature dell’animo femminile ma anche alle possibili declinazioni denigratorie o sminuenti riferite alle donne, e soprattutto a coloro che amano mettersi in gioco e non temono il giudizio altrui – segna l’atteso ritorno delle Lucide sulla scena con il debutto di un nuovo spettacolo, come conferma il sold out al botteghino, dove Tiziana Troja e Michela Sale Musio interpretano le due attrici protagoniste, ma dove appaiono anche personaggi come le “immancabili” Nives e Ginger, e poi le ineffabili Tanya & Mara con tutta l’intraprendenza e il disincanto, ma anche la precoce saggezza e la disarmante sincerità di due due ragazze cresciute nei quartieri popolari, nelle periferie della città. «Ci sarà anche Prouska, la badante polacca, che in quest’occasione non si interfaccia con Michelina» – rivela Tiziana Troja –, «ma avrà una nuova interlocutrice, Ming, l’imprenditrice cinese ormai trapiantata in Sardegna, interpretata da una splendida, straordinaria, poliedrica Michela Sale Musio».

Una pièce quasi metateatrale, ispirata a esperienze personali e indirette, trasfigurate in scena con (auto)ironia, con la cifra irriverente e satirica delle Lucide: “D. D. D! / Donne, Donnette… Donnacce!” nasce dall’idea di raccontare la vita di due artiste in un momento cruciale, quando il loro equilibrio interiore sembra incrinarsi e soprattutto viene meno quella potente sinergia che faceva di loro una coppia di guerriere tra le difficoltà e le inside dello showbiz. Quel formidabile duo comico potrebbe spezzarsi per lasciare spazio alle ambizioni individuali, quell’innato desiderio di apparire e emergere fra tutti che si cela nell’animo di ogni essere umano, o quasi, pronto ad affiorare alla prima occasione: la tentazione si presenta sotto la forma di un nuovo interessante progetto, di cui entrambe vorrebbero fare parte, e a dispetto di amicizia e “sorellanza”, non mancano «colpi bassi, competizione, inganni e clichés del mondo dello spettacolo» – come spiega Tiziana Troja –. «Senza tralasciare la questione di genere, perché le donne spesso sono costrette a subire umiliazioni e ad affrontare delle prove di resistenza davanti alla misoginia di certi personaggi» – prosegue l’autrice e regista – «e quanto il mondo dello spettacolo sia in realtà “precario”, un ambito professionale dove il lavoro non viene garantito e contrattualizzato e dove regnano i precari, e tuttavia anche i dopolavoristi».

Michela Sale Musio e Tiziana Troja. ? Gianmichele Manca
Michela Sale Musio e Tiziana Troja. ? Gianmichele Manca

“D. D. D! / Donne, Donnette… Donnacce!” «è uno spettacolo musicale e anche di danza, potremmo definirlo un musical perché balliamo, recitiamo, cantiamo ed è molto divertente farlo… speriamo che riesca a piacere…» – si augura Tiziana Troja –, con molti riferimenti alla realtà, tra luci e ombre, con episodi ispirati a fatti realmente accaduti, resi «un po’ più colorati e divertenti» e altri interamente inventati: «tra le richieste del casting director si possono riconoscere molti registi misogini che abbiamo incontrato durante la nostra carriera, ci sono dei personaggi facilmente riconducibili e riconoscibili…».

Fortunatamente per la società si è evoluta e c’è forse più spazio per le pari opportunità: «qualcosa è cambiato con #MeToo, perché nel mondo dello spettacolo le donne finalmente hanno denunciato le violenze e gli abusi, le umiliazioni e le manipolazioni che hanno subito» – sottolinea Tiziana Troja –. «Io e Michela inventammo anni fa un hashtag che era #MeNot, per giocare con la somiglianza con la parola “mignotte” ma che in realtà è l’acronimo di #NotMe, cioè “a noi non è successo”, perché una delle ragioni per cui non abbiamo mai denunciato il #MeToo personalmente è che noi non siamo mai arrivate a quello step, ci siamo sempre fermate prima. Un esempio, è la “la prova del divano”: noi sul divano del produttore non ci siamo mai salite, così tutte quelle avances quegli abusi, che dovrebbero o avrebbero potuto verificarsi durante un provino non sono successi. Fortunatamente io e Michela siamo dotate di intuito, riusciamo a capire se c’è qualcosa di storto, e se ci fosse stata qualche pretesa al di fuori della nostra professionalità, della nostra prestazione da professioniste, ci saremmo, e ci siamo, sempre sottratte prima. Senza ovviamente nulla togliere alla solidarietà che diamo pienamente a tutte le attrici che sono state colpite da questo fenomeno».

Insomma, “D. D. D! / Donne, Donnette… Donnacce!” promette di essere uno spettacolo divertente e coinvolgente, fra teatro, musica e danza: «E poi ci sarà la satira» – annuncia Tiziana Troja – «perché siamo dei giullari del popolo e mi piace ricordare che “Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile, a ben vedere significa onorare gli onesti”, come diceva Aristofane».

Tags: CagliariCedacLucidoSottileteatro
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
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Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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