Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
lunedì, 20 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Domenica 22 settembre il Museo Organica di Tempio celebra la 7° Giornata nazionale dei Piccoli Musei con il vernissage di due nuove mostre

Saranno inaugurate, e visitabili fino al 6 novembre presso lo Spazio CEDAP nel Bosco di Curadureddu, “There are more things in Heaven and Earth” di Antonella Spanu e “Costantino Brundu: percorsi di un naturalista”, curata dal giornalista Giovanni Gelsomino.

di Redazione
15 Settembre 2024
in Arte, Eventi, Fotografia, Gallura
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
57 3
Un disegno di Antonella Spanu e una foto di Costantino Brundu

Un disegno di Antonella Spanu e una foto di Costantino Brundu

23
CONDIVISIONI
259
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Il Museo di arte ambientale Organica aderisce domenica 22 settembre alla 7ª Giornata nazionale dei Piccoli Musei con l’inaugurazione delle due nuove mostre dedicate all’arte contemporanea e alla fotografia. La giornata, promossa dall’Associazione Nazionale Piccoli Musei, è un’occasione preziosa per entrare a contatto con le arti visive della contemporaneità e lo splendido territorio del Limbara, nel quale è immerso il Museo di arte ambientale di Tempio Pausania.

Le sale dello Spazio CEDAP ospiteranno domenica 22 settembre alle ore 11:00 l’inaugurazione delle due nuove mostre che accompagneranno la programmazione del museo fino al 6 novembre. Per la sezione di arte contemporanea, l’appuntamento è con “There are more things in Heaven and Earth”,il nuovo progetto dell’artista Antonella Spanu a cura di Mariolina Cosseddu, mentre la sezione di fotografia ospita la mostra fotografica documentaria “Costantino Brundu: percorsi di un naturalista” curata dal giornalista Giovanni Gelsomino.

LEGGI ANCHE

Al Museo d’Arte Siamese Stefano Cardu arte, culture e discipline orientali in dialogo con la Sardegna

C(HA)OSCIENCE (S): a Sassari l’arte incontra la solidarietà per la Palestina

“Nives” di Sacha Naspini in tournée teatrale in Sardegna

Per la realizzazione di “There are more things in Heaven and Earth”, installazione site-specific ideata per il Museo Organica, Antonella Spanu ha scelto come protagonista il disegno, che – come scrive Mariolina Cosseddu nel testo critico che accompagna la mostra – “è fondamento della storia dell’arte e si presta ad incarnare l’origine stessa di ogni progetto, momento fondativo del pensiero che si fa concreto, principio iconico dell’idea tradotta in forme sensibili. Il disegno della Spanu è tutto questo e qualcosa di più: aspira a porsi come dimostrazione di una sfida col mondo, come un’azione performativa densa di profonde conseguenze. […] Prendono vita così, come in un diario dei giorni, forme appena accennate e immagini completate, schizzi in elaborazione e bozzetti già definitivi. Ne deriva un tappeto come un arazzo in fieri, un grande libro illustrato, una mappa di sogni e visioni che il tratto leggero indica con maestria e scioltezza per altrettanti futuri dialoghi con il dilemma Natura. Episodi grafici su cui l’occhio si sofferma per cogliere, da questi appunti visivi, suggestioni e motivi per più larghi giri di pensieri”.

Antonella Spanu nasce a Mogoro nel 1974. Dopo aver frequentato l’Istituto d’arte di Oristano, prosegue gli studi presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, diplomandosi in pittura. Durante questi anni partecipa a diverse mostre personali e collettive. Dopo gli studi si trasferisce a Torino dove continua la sua ricerca artistica e lavora come restauratrice. Nel 2005, in seguito al trasferimento a Barcellona, inizia a occuparsi di design e moda e crea il brand Disabitando. Tornata a Sassari nel 2006, prosegue la sua ricerca sul progetto Disabitando e collabora con compagnie teatrali per la realizzazione di costumi. Collabora inoltre con enti pubblici e associazioni culturali lavorando nell’ ambito delle didattiche dell’arte.

La mostra “Costantino Brundu: percorsi di un naturalista” è dedicata a Costantino Brundu, studioso tempiese legato da un rapporto di profonda passione alla sua terra. Per molti anni docente di Lettere presso l’Istituto Tecnico di Tempio, Costantino Brundu è stato un grande conoscitore del territorio, un ambientalista convinto e un interlocutore attivo con le istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente. Artista poliedrico, uomo libero, coraggioso nella difesa del territorio, ha portato avanti con convinzione e fermezza tante battaglie per la difesa del patrimonio ambientale della Sardegna. I luoghi rappresentati nella mostra a lui dedicata dal Museo Organica mettono al centro della riflessione il Monte Limbara, il gigante di granito della Gallura, uno dei paesaggi naturali ed umani più suggestivi dell’Isola. Le immagini esposte, assieme a estratti dei testi inediti di una guida da lui scritta ma mai pubblicata, raccontano un angolo di Sardegna dove la natura affascina proprio per l’inesauribile capacità di sorprendere per le forme aspre e selvagge delle rocce, le esplosioni di luci e colori, lo scrosciare di acque sorgive cristalline.

Costantino Brundu (Perfugas, 1932 – Tempio Pausania, 2016). Dopo un’infanzia e adolescenza segnate dalle difficoltà della guerra e trascorse tra i vari istituti religiosi del Nord Italia, tra Torino, Venezia e altre città, consegue la laurea in pedagogia a Roma dove inizia la sua carriera di insegnante. Il suo percorso professionale ha inizio come maestro elementare, ma presto si fa strada nel mondo dell’insegnamento superiore. È stato per molti anni docente di Lettere dell’Istituto Tecnico Pes. Appassionato di archeologia, storia, fotografia, natura e rispetto per l’ambiente, è stato autore di importanti pubblicazioni sulla storia di Tempio e del territorio. Grande conoscitore del Limbara e dei suoi sentieri, ha svolto una significativa attività pubblicistica. Ha collaborato con la Fondazione Sechi, occupandosi anche di poesia e letteratura gallurese. É stato membro del consiglio di amministrazione dell’Ute di Tempio, per la quale ha curato per molti anni le iniziative archeologiche.

ALTRI EVENTI

Nel pomeriggio del 22 settembre, dalle ore 15:00 alle ore 17:00, il Museo Organica ospiterà per la prima volta una tappa del “Bardunfula Fe’”, il festival intergenerazionale nato nel 2019 per mettere in relazione letteratura, luoghi e persone, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Letture, narrazione, gioco e la capacità di raccontare e inventare, saranno gli ingredienti del laboratorio “Curiosape”, dedicato a bambine e bambini dai 6 ai 10 anni. Partendo dal libro d’arte di Maria Lai, i piccoli partecipanti saranno coinvolti nella preparazione di una giocosa drammatizzazione scenica: scenografia, costumi, recitazione, sonorizzazione. Alla fine del lab, verrà messa in scena la storia di Curiosape, in un modo giocoso per far riflettere le nuovissime generazioni sul senso dello stare insieme, delle regole e del vivere comune e sui tanti talenti variegati che costruiscono una comunità.

Posti limitati. Per info e prenotazioni: 347 2570908 (Laura). In occasione della 7° Giornata nazionale dei Piccoli Musei, a ogni visitatore verrà donata una pubblicazione d’arte contemporanea in Sardegna.

Per informazioni: cell. 339/5906900, e-mail [email protected].

Tags: artedisegnofotografiaOrganicaTempio Pausania
Redazione

Redazione

Leggi anche

Castello Medievale di Sanluri. ©Facebook
Libri

Sanluri Legge: programma, ospiti e appuntamenti della decima edizione

di Viola Carta
19 Aprile 2026
Premio Costa Smeralda 2026
Cultura

Premio Costa Smeralda 2026: da Ammaniti a Cavarero, tutti i vincitori annunciati a Porto Cervo

di Marco Cau
19 Aprile 2026
Il Nuraghe Appiu, nelle campagne di Villanova Monteleone (SS)
Food

Al Nuraghe Appiu erbe spontanee e formaggi protagonisti delle Giornate del cibo

di Marco Cau
19 Aprile 2026
Depositphotos
Sport

Perfugas, il 3 maggio “Giochiamo insieme”: sport e inclusione per i giovani

di Viola Carta
18 Aprile 2026
Nina Pons in "Metamorfosi"
Teatro

I tamburi giapponesi dei Munedaiko e la voce di Nina Pons ridisegnano le “Metamorfosi” di Ovidio

di Redazione
18 Aprile 2026
©Depositphotos
Gallura

Manutenzione all’impianto di Agnata: stop all’erogazione idrica il 21 aprile in Gallura

di Viola Carta
18 Aprile 2026
S’Orrosa ’e Padenti. ©Ecomuseo Seulo
Folklore & Tradizioni

Seulo celebra S’Orrosa ’e Padenti: tradizioni, enogastronomia e Sa Coia Antiga Seulesa

di Marco Cau
17 Aprile 2026
Drum circle al Festival Internazionale Musikaleidos
Musica

A Cagliari torna Musikaleidos, il festival internazionale che unisce concerti, laboratori e musica partecipata

di Viola Carta
17 Aprile 2026
Prossimo articolo
? Depositphotos

Bce taglia i tassi, entro giugno 2025 rate dei mutui variabili in calo fino a 85 euro

? Depositphotos

Agevolazioni TARI: ad Alghero aperti i termini per la presentazione delle domande

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Castello Medievale di Sanluri. ©Facebook

Sanluri Legge: programma, ospiti e appuntamenti della decima edizione

19 Aprile 2026
Il Nuraghe Appiu, nelle campagne di Villanova Monteleone (SS)

Al Nuraghe Appiu erbe spontanee e formaggi protagonisti delle Giornate del cibo

19 Aprile 2026
Depositphotos

Perfugas, il 3 maggio “Giochiamo insieme”: sport e inclusione per i giovani

18 Aprile 2026
Nina Pons in "Metamorfosi"

I tamburi giapponesi dei Munedaiko e la voce di Nina Pons ridisegnano le “Metamorfosi” di Ovidio

18 Aprile 2026
S’Orrosa ’e Padenti. ©Ecomuseo Seulo

Seulo celebra S’Orrosa ’e Padenti: tradizioni, enogastronomia e Sa Coia Antiga Seulesa

17 Aprile 2026
Drum circle al Festival Internazionale Musikaleidos

A Cagliari torna Musikaleidos, il festival internazionale che unisce concerti, laboratori e musica partecipata

17 Aprile 2026
Sant’Antioco Martire e Santa Rosa

Palmas Arborea, dal 19 al 26 aprile la festa di Sant’Antioco Martire e Santa Rosa

17 Aprile 2026
Paolo Angeli

Abitare Framentu: a Ortueri il festival che unisce arte contemporanea e tradizioni

17 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Gadget

Innovazione, Alexa+ da oggi disponibile in Italia

di Redazione
15 Aprile 2026
Web & Social

Trump attacca il Papa, analisi Spin Factor: 93% utenti social contro presidente Usa

di Redazione
14 Aprile 2026
Web & Social

Instagram amplia protezioni account teenager: saranno ispirati a classificazione contenuti film 13+

di Redazione
9 Aprile 2026
Web & Social

Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore

di Redazione
8 Aprile 2026
Tecnologia

Apple, così 50 anni fa nacque il mito: tre paginette, Newton e un fondatore ‘dimenticato’

di Redazione
30 Marzo 2026
Miniera di Sos Enattos
Tecnologia

Einstein Telescope: l’Italia rilancia da Bruxelles la candidatura della Sardegna per il maxi osservatorio europeo

di Marco Cau
25 Marzo 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13