La giornata del 14 agosto a Sassari si aprirà con gli appuntamenti istituzionali legati alla Faradda dei Candelieri, la manifestazione che attraversa il centro storico cittadino nel giorno dedicato alla discesa dei tredici ceri, uno per ciascun Gremio (qua tutte le informazioni su modifiche a viabilità e parcheggi).
In mattinata il sindaco Giuseppe Mascia accoglierà a Palazzo Ducale l’obriere e i gremianti dei Massai, accompagnati dalla banda musicale. Il gruppo raggiungerà poi Palazzo di Città, dove sarà esposta al balcone la bandiera del Gremio con l’immagine della Madonna delle Grazie.
Nel frattempo, nel centro storico, prenderà il via la vestizione dei Candelieri, il momento in cui i ceri vengono addobbati e decorati in vista della discesa serale. Le operazioni, aperte alla partecipazione del pubblico, si svolgeranno nelle sedi dei Gremi o nelle abitazioni degli obrieri di Candeliere, i gremianti incaricati di custodire il cero per un anno.
Il Candeliere dei Braccianti sarà vestito in via Guascone Capra dall’obriere Agostino Farre; quello degli Autoferrotranvieri in via Maddalena dall’obriere Giuseppe Pettenadu; i Macellai si ritroveranno in piazza Mercato con l’obriere Antonio Loriga e i Fabbri in largo Macao con Luigi Poddighe. In via dei Corsi, all’altezza di Pozzu di bidda, sarà preparato il Candeliere dei Piccapietre, custodito da Luca Usai, mentre in via Martino Bologna Nicola Senes seguirà la vestizione del cero dei Viandanti.
Le attività proseguiranno in piazza Sant’Apollinare, dove l’obriere Antonio Caggiari curerà il Candeliere dei Contadini, e in via Casaggia, sede della vestizione dei Falegnami con Ferdinando Concas. In via al Duomo sarà preparato il cero degli Ortolani dall’obriere Matteo Antonio Ruiu; in via Sant’Elisabetta, nei pressi di porta Utzeri, Rossano Cossu si occuperà del Candeliere dei Calzolai.
Gli ultimi tre appuntamenti saranno in largo Infermeria San Pietro, dove Giovanni Andrea Pasca vestirà il Candeliere dei Sarti, a Porta Sant’Antonio con il cero dei Muratori affidato ad Antonio Angelo Riu e in piazza Santa Caterina, dove l’obriere Emilio Polo seguirà la preparazione del Candeliere dei Massai. Agli obrieri di Candeliere sarà consegnata una targa ricordo, mentre alle mogli e alle compagne sarà rivolto un omaggio floreale.
Nel pomeriggio i Candelieri ormai vestiti raggiungeranno piazza Castello, punto di partenza della discesa delle 18. Da qui i tredici Gremi attraverseranno largo Cavallotti, piazza Azuni, corso Vittorio Emanuele II e corso Vico, prima di arrivare alla chiesa di Santa Maria di Betlem. Ogni cero sarà portato da otto portatori, lungo un percorso seguito dal pubblico disposto ai lati della strada.
L’ordine della Faradda sarà quello stabilito dalla tradizione: apriranno i Braccianti, seguiti da Autoferrotranvieri, Macellai, Fabbri, Piccapietre, Viandanti, Contadini, Falegnami, Ortolani, Calzolai, Sarti, Muratori e Massai. Il corteo passerà davanti a Palazzo di Città, che per l’occasione sarà la sede della municipalità. Qui il sindaco e le autorità attenderanno il passaggio dei Gremi.
Quando arriverà l’ultimo Candeliere, quello dei Massai, l’obriere salirà a Palazzo di Città per il tradizionale brindisi benaugurante con il sindaco, accompagnato dalla formula “a zent’anni”. Successivamente la municipalità seguirà la Faradda fino a Santa Maria di Betlem.
Nel piazzale della chiesa i Candelieri entreranno in ordine inverso rispetto a quello della discesa e saranno accolti dal padre guardiano Salvatore Sanna. Una volta collocati intorno al simulacro della Vergine, l’arcivescovo di Sassari Francesco Soddu impartirà la benedizione. Sarà quindi sciolto il voto formulato cinque secoli fa alla Vergine Assunta, quando la città chiese protezione dalla peste che stava decimando la popolazione. Al termine della cerimonia, il sindaco farà rientro a Palazzo Ducale accompagnato dai Massai.












































