A Olbia prende forma un nuovo spazio dedicato alla ricerca artistica contemporanea e lo fa con una mostra che intreccia visione estetica e riflessione sul presente. “Cose dell’altro mondo”, progetto espositivo di Roberto Chessa, segna l’avvio della collaborazione tra l’Associazione Culturale Per Arte Vie e Spazio Holo, realtà recentemente aperta al pubblico nella zona industriale di via Seychelles 18A, pensata come ambiente multidisciplinare e galleria.
L’esposizione, curata da Daniele Pipitone, sarà inaugurata sabato 23 maggio alle ore 19 e presenterà circa cinquanta opere che restituiscono in modo organico la ricerca pittorica dell’artista sassarese. Al centro del percorso emergono architetture complesse e strutture monumentali, costruzioni visive che traducono una visione critica del rapporto tra l’uomo e le tecnologie contemporanee. Le immagini ideate da Chessa evocano scenari in cui il progresso si trasforma in tensione, suggerendo un possibile squilibrio capace di incidere sul futuro dell’umanità.
Accanto a questi lavori, troveranno spazio anche le recenti “riesumazioni”, interventi pittorici realizzati su stampe preesistenti. In queste opere il dialogo tra passato e presente diventa esplicito: il gesto artistico si innesta su immagini già esistenti per interrogare i cambiamenti indotti dalle tecnologie, con particolare attenzione agli effetti sul piano psicologico, sociale e relazionale. Il risultato è una stratificazione visiva che invita a osservare con maggiore consapevolezza le trasformazioni in atto.
Il percorso di Roberto Chessa affonda le radici in una formazione articolata, iniziata tra Nuoro e Sassari e sviluppata tra studi accademici e contaminazioni culturali. Nato nel 1978, si avvicina alla pittura in giovane età, influenzato dall’ambiente familiare, per poi proseguire all’Istituto d’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Sassari. Parallelamente, coltiva una forte connessione con la cultura Hip Hop, che lo porta dalla pratica dei graffiti alla breakdance, disciplina in cui si afferma anche a livello internazionale con la crew dei Sirbones, fondata dopo il trasferimento a Sassari nel 1993.
L’esperienza londinese tra il 2011 e il 2015 e il successivo ritorno in Sardegna rappresentano tappe decisive per la sua evoluzione. A Cagliari, l’incontro con Giovanni Manunta segna un passaggio fondamentale nella definizione di un linguaggio pittorico autonomo, oggi riconoscibile per l’impostazione geometrica e l’impatto visivo delle composizioni. Attualmente Chessa vive e lavora a Sassari, dove alterna la produzione artistica all’insegnamento della cultura Hip Hop, mantenendo nella pittura il fulcro della propria ricerca.
Con questa mostra, Per Arte Vie e Spazio Holo avviano un percorso condiviso che mira a portare a Olbia artisti attivi nel panorama isolano, costruendo uno spazio di confronto tra linguaggi e visioni contemporanee. L’esposizione sarà visitabile fino al 5 giugno, dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20 e nel fine settimana dalle 18 alle 21.


































