Lotzorai ospita la quinta edizione di CostellAzioni Letterarie, il festival promosso dal Comune con la direzione artistica di Matteo Porru, che il 17 e 18 luglio 2026 trasformerà la Chiesa di Santa Barbara a Donigala e la pineta di Tancau in un percorso tra letteratura, cinema, musica e territorio. Al centro dell’edizione il tema “In sospeso divenire”, una riflessione sul cambiamento e sul rapporto tra identità, ambiente e futuro.
Il progetto culturale nasce dall’idea di mettere in dialogo linguaggi diversi senza perdere il legame con il territorio, coinvolgendo autori, artisti e protagonisti della scena culturale contemporanea. «“In sospeso divenire” nasce dalla consapevolezza che il cambiamento riguarda ciascuno di noi», osserva Matteo Porru, sottolineando come le trasformazioni ambientali e sociali richiedano una responsabilità condivisa.
La giornata inaugurale di venerdì 17 luglio si aprirà alle 18:00 in Piazza della Chiesa di Santa Barbara a Donigala con l’apertura ufficiale affidata al sindaco Cesare Mannini e al direttore artistico. A seguire il reading teatrale “La ballata dei pastori soldati”, tratto da “Quelli dalle labbra bianche” di Francesco Masala, interpretato da Silvano Vargiu con le musiche di Peppe Muggianu, porterà in scena un racconto legato alla memoria della Sardegna.
Alle 19:00 lo spazio passerà al dialogo “(Im)Possibilità”, con Claudio Bagnasco, autore di “Fare il possible” (TerraRossa, 2025), e Alberto Capitta, autore di “La pastora” (Il Maestrale, 2025), accompagnati da Giusy Ferreli. La serata proseguirà con una degustazione di vini delle Tenute Perda Rubia e prodotti locali del Gruppo Solidale di Lotzorai, tra miele d’Ogliastra e olio extravergine Olivina.
Alle 21:00 il festival accoglierà uno degli appuntamenti centrali con la proiezione del documentario “Su Maistu” di Gianfranco Cabiddu, dedicato alla figura del maestro di launeddas Luigi Lai e vincitore del Premio Bif&st “Per il Cinema Italiano”. Saranno presenti il regista, Luigi Lai e Gavino Murgia, protagonisti anche dell’incontro con il pubblico.
Il festival proseguirà sabato 18 luglio nella pineta di Tancau, che dalle 11:00 si trasformerà in una biblioteca a cielo aperto con lo spettacolo “Circo a tre ruote” di Riky Riccardo Tanca, pensato per tutte le età.
Alle 12:00 l’incontro “Sommersione” vedrà protagonisti Giuseppe Festa con “La danza del lupo” (Longanesi, 2026) e Graziella Monni con “La ragazza della solitudine” (Solferino, 2026), in dialogo con Valeria Pecora, seguito da una nuova degustazione di prodotti locali.
Nel pomeriggio, alle 17:00, spazio a “Contengo solitudini” con Fabio Bacà (“L’era dell’acquario”, Adelphi, 2025) e Francesco Pala (“Il dominio della resa”, Neri Pozza, 2025), in dialogo con Mariantonietta Piga. Alle 18:00 l’incontro “La vita che va” riunirà Silvia Bottani e Lorenza Ghinelli, autrici di “La roccia dalle radici di stelle” (Aboca, 2026), insieme ad Anna Pavignano (“Come sale sulla pelle”, Piemme, 2025), con la moderazione di Carlotta Lucato.
Alle 19:00 il dialogo “Tutti i mondi verticali” coinvolgerà Andrea Deiana (“Strappami alla notte”, Il Maestrale, 2026) e Valeria Usala (“Nelle case degli altri”, Garzanti, 2026), guidati da Michela Girardi, seguito da un’ulteriore degustazione.
La riflessione sul tema dell’edizione troverà un momento centrale alle 20:30 con l’incontro “In sospeso divenire”, che vedrà protagonista Donatella Bianchi in dialogo con Matteo Porru, riportando al centro il rapporto tra uomo e natura e le scelte che orientano il futuro.
La chiusura, alle 22:00, sarà affidata alla musica con il concerto “Blues sotto le stelle” dei The Mojo Workers, con Marco Noce, Domenico Cocco e Franco Fois.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito, confermando la volontà del festival di rendere accessibile un percorso culturale che intreccia narrazione, paesaggio e comunità.


































