La poesia improvvisata torna sul palco a Banari per ricordare Barore Sassu, a cinquant’anni dalla morte. Sabato 17 ottobre, dalle 17:30, il centro polivalente di via Lamarmora, nei locali delle ex scuole medie, ospiterà “Ammentende a tiu Barore Sassu”. L’iniziativa è organizzata dall’amministrazione comunale e dalla casa editrice Domus de Janas.
Il pomeriggio metterà in dialogo l’approfondimento storico e la pratica poetica. Ad aprire il programma sarà un convegno con l’etnomusicologo Bustianu Pilosu, il giornalista Piersandro Pillonca e l’esperto di poesia sarda Cosimo Capra, che ricostruiranno il percorso del poeta e la sua eredità artistica.
Dalle 19 il ricordo passerà alle voci degli improvvisatori con “s’ammentu cantadu”. Si esibiranno Brunu Agus, Zosepe Porcu, Diegu Porcu, Dionisi Bitti, Tore Senes, Barore Iscanu, Badore Ladu, Nigola Farina e Lisandru Arca, accompagnati dal tenore de Orgòsolo. Il ricordo cantato porterà così al centro dell’omaggio l’arte che rese Sassu conosciuto nelle piazze della Sardegna.
Nato a Banari nel 1891 e scomparso nel suo paese natale nel 1976, Barore Sassu conquistò il pubblico grazie alla fantasia e alla precisione metrica dei suoi versi. Prediligeva i temi giocosi, ma affrontava con altrettanta forza gli argomenti più seri, dando vita a improvvisazioni ancora oggi ricordate dagli appassionati di poesia e lingua sarda.
Durante la Prima guerra mondiale conobbe la vita di trincea e la prigionia. Al termine del conflitto tornò in Sardegna e si dedicò alla poesia estemporanea: il debutto sui palchi arrivò nel 1919, seguito da una rapida affermazione nelle piazze dell’isola.
Aveva circa quarant’anni ed era nel pieno della sua attività quando l’ostracismo della Chiesa e il divieto delle gare poetiche pubbliche ne interruppero il percorso. Per Barore Sassu, ormai all’apice della carriera, quella sospensione ebbe conseguenze maggiori rispetto a quelle subite da altri improvvisatori.


































