La Delegazione FAI di Sassari apre il mese di giugno con un calendario che intreccia ambiente, arte e memoria culturale, proponendo un percorso attraverso alcuni dei contesti più rappresentativi della Sardegna settentrionale. Cinque appuntamenti costruiscono un itinerario che attraversa ecosistemi, paesaggi e figure centrali del Novecento isolano, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico a un patrimonio complesso e stratificato.
Il programma ha preso avvio con un’iniziativa dedicata alla biodiversità, inserita nella campagna nazionale #FAIBiodiversità, che ha registrato una partecipazione significativa. L’escursione in battello alla foce del Coghinas ha offerto ai partecipanti l’occasione di osservare da vicino uno degli ambienti umidi più rilevanti del nord Sardegna. Attraverso attività di birdwatching e il contributo divulgativo di Giuseppe Serreli, è emersa la ricchezza naturalistica di un’area che rappresenta un punto di riferimento per numerose specie.
Dalla natura si passa poi alla produzione artistica e culturale del Novecento. Mercoledì 10 giugno, alle ore 18 presso la Fondazione di Sardegna, sarà presentata la monografia dedicata a Edina Altara, figura poliedrica che ha operato tra illustrazione, pittura, ceramica e design. Il volume, pubblicato da Ilisso, sarà al centro di un incontro che vedrà la partecipazione della storica dell’arte Giuliana Altea, del giornalista Federico Spano e della storica dell’arte Antonella Camarda, offrendo uno sguardo articolato sul contributo dell’artista alla cultura visiva del secolo scorso.
Il calendario prosegue venerdì 12 giugno con un’apertura straordinaria di Casa Simon Mossa, a Sassari. L’incontro sarà dedicato alla figura di Antonio Simon Mossa, architetto e intellettuale che ha inciso nel dibattito culturale e identitario dell’isola. Le testimonianze del figlio Pietro Simon Mossa e dell’architetto Andrea Faedda permetteranno di ricostruire il percorso umano e professionale di una personalità centrale nella Sardegna del secondo Novecento.
Il rapporto con il paesaggio torna protagonista sabato 13 giugno con un’escursione a Monti Pulchiana, nel cuore della Gallura. Il cosiddetto Giardino di Granito si presenta come un ambiente modellato da processi naturali millenari, tra tafoni, formazioni rocciose e tracce di attività tradizionali come le carbonaie. Il percorso, guidato da Alberto Pesenti, condurrà fino al monolite granitico più esteso dell’isola, riconosciuto come Monumento Naturale dalla Regione Sardegna.
La chiusura del ciclo è prevista venerdì 19 giugno, con una navigazione in catamarano nell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana, da Porto Conte a Punta Cristallo. L’iniziativa, ancora inserita nel progetto #FAIBiodiversità, sarà accompagnata dal naturalista Roberto Barbieri e consentirà di osservare da vicino falesie, grotte marine e habitat costieri, oltre alle aree di nidificazione di diverse specie di rapaci. Un’esperienza che unisce osservazione diretta e approfondimento sui temi della tutela ambientale.
Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale del FAI o contattare la Delegazione di Sassari all’indirizzo mail [email protected].



































