Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
domenica, 19 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Simone Cristicchi a Tempio Pausania con il suo viaggio musicale “Lo chiederemo agli alberi”

Un coinvolgente concerto-spettacolo che celebra la carriera poliedrica del cantautore romano, in scena all'Anfiteatro delle Fonti di Rinaggiu il 22 agosto per l'Estate 2023 firmata CeDAC Sardegna

di Redazione
2 Luglio 2023
in Eventi, Gallura, Spettacolo
🕓 6 MINUTI DI LETTURA
70 5
Simone Cristicchi. ? Giorgio Amendola

Simone Cristicchi. ? Giorgio Amendola

29
CONDIVISIONI
324
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Auto)ritratto d’artista con “Lo chiederemo agli alberi”, il nuovo e intrigante concerto-spettacolo di Simone Cristicchi, prodotto da IMARTS / International Music and Arts in cartellone martedì 22 agosto alle 21:30 all’Anfiteatro delle Fonti di Rinaggiu in via delle Fonti a Tempio Pausania nell’ambito della ricca programmazione dell’Estate 2023 sotto le insegne del CeDAC | Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, con il patrocinio del Comune di Tempio Pausania e il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Sardegna, e con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Sul palco, accanto al poliedrico cantautore, fumettista, scrittore, attore e conduttore romano, Riccardo Ciaramellari al pianoforte e alle tastiere oltre che alla fisarmonica, Riccardo Corso alle chitarre e Antonio Iannetta violoncello, per un viaggio sul filo dei ricordi e delle emozioni in cui Simone Cristicchi (si) racconta, ripercorrendo i momenti cruciali e gli incontri indimenticabili di un’intensa carriera fra parole e note.

LEGGI ANCHE

I tamburi giapponesi dei Munedaiko e la voce di Nina Pons ridisegnano le “Metamorfosi” di Ovidio

Kanye West, cancellato concerto in Polonia dopo polemiche su posizioni antisemite

Achille Lauro sorprende Roma: show segreto alla Fontana di Trevi per ‘Comuni Immortali’

“Lo chiederemo agli alberi” prende il titolo dall’omonimo brano – uno dei due inediti contenuti nell’album “Abbi cura di me” (Sony Music – 2019), una raccolta delle canzoni più emblematiche, da “Ti regalerò una rosa” a “Genova brucia”, da “Magazzino 18” a “La prima volta (che sono morto)”, senza dimenticare il tormentone “Vorrei cantare come Biagio” – che rappresenta un ideale omaggio al misterioso e affascinante regno della Natura, da cui trarre insegnamento per imparare a «gioire di questo incanto / Senza desiderare tanto… / Ed accorgersi in un momento / di essere parte dell’immenso / di un disegno molto più grande / della realtà». Un concerto raffinato in cui si alternano frammenti autobiografici e incantevoli e struggenti poesie in musica, capaci di indagare con delicatezza l’universo della follia come di riflettere la sensibilità e l’impegno civile di un artista che ha saputo restituire la voce agli ultimi, agli emarginati e ai dimenticati della Storia.

Fin dagli esordi e dai primi successi, agli inizi del Terzo Millennio con “Vorrei cantare come Biagio”, arguta e provocatoria denuncia dei meccanismi del mercato discografico, e con l’album “Fabbricante di canzoni”, Simone Cristicchi si fa notare per il talento e per l’originalità, oltre alla capacità di coniugare toni lirici e intimistici, perfino malinconici ma anche ironici e satirici con un uno spiccato senso della melodia: le sue canzoni toccano la mente e il cuore, s’imprimono nella memoria, come le trame vere o inventate, dense di suggestioni e di rimandi, e i volti dei personaggi reali o immaginari, descritti con accenti di profonda umanità. La solitudine e i sogni di una “Studentessa universitaria”, poi diventata “Laureata precaria” «con lo zaino pieno di progetti un po’ campati in aria, / con la rabbia rivoluzionaria», l’amore segreto di un “Angelo custode” e la confessione di un “Fabbricante di canzoni”, fanno pendant con l’affresco satirico del Belpaese ne “L’Italia di Piero”, l’intensa “Ti regalerò una rosa” e la cruda ricostruzione degli eventi in “Genova brucia”.

Quasi un concept album, “Dall’altra parte del cancello” affronta la difficile questione della salute mentale, tra l’orrore dei manicomi e la fragilità psichica di anime ingenue e pure, con un omaggio ad Alda Merini in “Nostra Signora dei Navigli”; un disco in cui si parla d’amore e d’arte, perfino di eutanasia, tra una rivisitazione de “L’Italiano” di Toto Cotugno e “La Risposta” sull’enigma dell’esistenza di Dio. “Grand Hotel Cristicchi”, terzo album in studio, alterna umorismo e amarezza, speranza e indignazione, dalle rivendicazioni de “Il pesce amareggiato” e la prospettiva capovolta di “Tombino”, all’ipotesi de “La vita all’incontrario” e al canto del cigno ne “L’ultimo valzer”, alla paradossale allegria di “Meno male” e all’illusorietà del successo in “Meteora”, tra il tempo sospeso di un conto alla rovescia in “Quattro minuti e 28 secondi” ma anche la denuncia sottesa in “Genova brucia” (Premio Amnesty Italia) sui fatti del G8. E poi “Album di famiglia”, il penultimo disco, spazia dal vuoto d’amore di “Mi manchi” alla ballad “La prima volta (che sono morto)” sulle occasioni perdute, poi una “Canzone piccola” e “Laura”, dedicata a Laura Antonelli, accanto al dramma dell’esilio in “Magazzino 18” e “Cigarettes” sul tema dell’emigrazione, “Senza notte né giorno” sullo sfruttamento e le morti bianche, l’inno alla vita (e le ingiustizie del destino) in “Scippato” e la promessa de “La cosa più bella del mondo”, i ritratti de “I matti de Roma”, la parodia de “Le sol le mar”, la fine della commedia in “Sipario” e il desiderio di quiete in “Testamento”.

“Lo chiederemo agli alberi” è (anche) la sintesi di un cammino punteggiato di successi, in cui le molteplici anime e le differenti vocazioni di Simone Cristicchi – per il disegno e le scrittura, per la musica e per il teatro, per il cinema documentario, per la narrazione e per la poesia – trovano espressione in spettacoli, concerti, libri e mostre: se nei dischi affiorano a più riprese gli argomenti cari al cantautore, dalla critica verso i meccanismi dello show business alla satira della società contemporanea, all’attenzione verso le creature più deboli e indifese oltre a un profondo rispetto per la natura, l’artista romano si è cimentato anche con il teatro di narrazione per affrontare questioni scottanti e attuali, privilegiando la forma del teatro-canzone, sulle tracce di Giorgio Gaber e Sandro Luporini.

Tra i progetti pensati per la scena, “Lettere dal Manicomio”, ovvero “Epistolario dalla Nave dei Folli”, ispirato ai messaggi scritti (e mai inviati) dai pazienti di un ospedale psichiatrico e custoditi nelle rispettive cartelle cliniche, con il tour “Centro di Igiene Mentale”; “Mio nonno è morto in guerra”, un “mosaico di memorie” tra bombardamenti, paura e fame, madri coraggiose, prigionieri in Africa e soldati congelati durante la ritirata in Russia, cronache del lager e episodi di lotta partigiana, che riportano alla luce «un’umanità nascosta tra le macerie».

Il terremoto del Friuli, tra tragedia e ricostruzione in “Orcolat ’76”, dalle leggende popolari sull’orco, anzi “orcaccio” nascosto nei monti della Carnia che agitandosi scuoterebbe la terra e l’epopea dei soldati italiani nella seconda guerra mondiale in “Li Romani in Russia”, un monologo tratto dall’omonimo poema di Elia Marcelli, accanto a “Magazzino 18”, scritto con Jas Bernas e diretto da Antonio Calenda, sull’eccidio delle foibe e sull’esodo giuliano-dalmata, con le vite interrotte di intere famiglie costrette a lasciare le loro case che prosegue idealmente con “Esodo”. Un sogno rivoluzionario ne “Il Secondo Figlio di Dio / Vita, Morte e Miracoli di David Lazzaretti”, sulla vicenda incredibile ma realmente accaduta del cosiddetto “Cristo dell’Amiata”, che ha ispirato l’utopia della “Società delle Famiglie Cristiane”, e ancora il poetico “Manuale di Volo per Uomo”, su un personaggio “super-sensibile”, capace di mettere a fuoco dettagli apparentemente insignificanti in cui si cela un’infinita bellezza, “HappyNext – Alla ricerca della Felicità” e il dantesco “Paradiso. Dalle tenebre alla luce”.

Nella parabola artistica di Simone Cristicchi, oltre a esposizioni come “Happy Sketches / Natura umana”, con una raccolta dei suoi disegni e aforismi a cura di Elisabetta Sgarbi, trovano spazio anche i libri, che rispecchiano e approfondiscono i suoi progetti musicali e teatrali, da “Mio nonno è morto in guerra” a “Santa Flora Social Club”, “Li Romani in Russia”, “Dialoghi Incivili”, “Il Secondo Figlio di Dio”, “Centro di Igiene Mentale”, “Magazzino 18” e “Marocchinate / L’altra faccia della Liberazione”, fino ai più recenti “Abbi Cura di Me” e “Happy Next / Alla Ricerca della Felicità”, accanto a docufilm e musiche per il cinema.

“Lo chiederemo agli alberi” a Tempio Pausania è anche un’occasione per riascoltare e riscoprire le canzoni di Simone Cristicchi, incastonate in una sorta di diario d’artista, in un dialogo con il pubblico in cui il cantautore si mette a nudo, parla di sé, delle sue esperienze, della sua storia: «oltre quindici anni tra le standing ovation ricevute ai Festival di Sanremo e i ripetuti sold out teatrali e musicali, dai premi della critica alle mostre dei suoi disegni, dal teatro civile ai docufilm, dai libri alla musica popolare, incontrando sul cammino persone straordinarie». Vita e arte di un “cant-attore” alla ricerca della felicità e dell’armonia, attraverso un percorso di crescita interiore: «Non sono riuscito a trovare una definizione felicità. Forse perché ne esistono 7 miliardi di tipi diversi, perché ognuno di noi è unico, irripetibile, un piccolo capolavoro» – sostiene Simone Cristicchi in “Happy Next” –. «E se ogni mattina aprissimo gli occhi con questo pensiero, ci sentiremmo più leggeri e vivi, creatori di una felicità che nasce dal prenderci cura gli uni degli altri. Perché “la mia felicità è anche la tua felicità”, perché la felicità di uno, è la felicità del mondo intero».

Biglietti: posto unico €15, ridotto abbonati CeDAC €10. Per informazioni tel. 079.630377 – cell. 388.3503817 – email [email protected]

Tags: CedacmusicaSimone CristicchiTempio Pausania
Redazione

Redazione

Leggi anche

Spettacolo

Sabrina Salerno, la malattia e la paura: “Pensavo il tumore fosse tornato”

di Redazione
19 Aprile 2026
Castello Medievale di Sanluri. ©Facebook
Libri

Sanluri Legge: programma, ospiti e appuntamenti della decima edizione

di Viola Carta
19 Aprile 2026
Premio Costa Smeralda 2026
Cultura

Premio Costa Smeralda 2026: da Ammaniti a Cavarero, tutti i vincitori annunciati a Porto Cervo

di Marco Cau
19 Aprile 2026
Il Nuraghe Appiu, nelle campagne di Villanova Monteleone (SS)
Food

Al Nuraghe Appiu erbe spontanee e formaggi protagonisti delle Giornate del cibo

di Marco Cau
19 Aprile 2026
Depositphotos
Sport

Perfugas, il 3 maggio “Giochiamo insieme”: sport e inclusione per i giovani

di Viola Carta
18 Aprile 2026
Nina Pons in "Metamorfosi"
Teatro

I tamburi giapponesi dei Munedaiko e la voce di Nina Pons ridisegnano le “Metamorfosi” di Ovidio

di Redazione
18 Aprile 2026
©Depositphotos
Gallura

Manutenzione all’impianto di Agnata: stop all’erogazione idrica il 21 aprile in Gallura

di Viola Carta
18 Aprile 2026
Spettacolo

Chiara Balistreri: “Il mio ex fidanzato Gabriel è ai domiciliari, ho paura e sono arrabbiata”

di Redazione
18 Aprile 2026
Prossimo articolo
Peppe Lana

“Illusioni d'uso” è l'album d'esordio di Peppe Lana, tra simboli e suoni che svelano la provvisorietà della realtà

Festival Sociale Contenere

Ritorna il Festival Sociale “ConTenere” con quattro serate di dibattito e confronto sulle tematiche giovanili e sociali

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Castello Medievale di Sanluri. ©Facebook

Sanluri Legge: programma, ospiti e appuntamenti della decima edizione

19 Aprile 2026
Il Nuraghe Appiu, nelle campagne di Villanova Monteleone (SS)

Al Nuraghe Appiu erbe spontanee e formaggi protagonisti delle Giornate del cibo

19 Aprile 2026
Depositphotos

Perfugas, il 3 maggio “Giochiamo insieme”: sport e inclusione per i giovani

18 Aprile 2026
Nina Pons in "Metamorfosi"

I tamburi giapponesi dei Munedaiko e la voce di Nina Pons ridisegnano le “Metamorfosi” di Ovidio

18 Aprile 2026
S’Orrosa ’e Padenti. ©Ecomuseo Seulo

Seulo celebra S’Orrosa ’e Padenti: tradizioni, enogastronomia e Sa Coia Antiga Seulesa

17 Aprile 2026
Drum circle al Festival Internazionale Musikaleidos

A Cagliari torna Musikaleidos, il festival internazionale che unisce concerti, laboratori e musica partecipata

17 Aprile 2026
Sant’Antioco Martire e Santa Rosa

Palmas Arborea, dal 19 al 26 aprile la festa di Sant’Antioco Martire e Santa Rosa

17 Aprile 2026
Paolo Angeli

Abitare Framentu: a Ortueri il festival che unisce arte contemporanea e tradizioni

17 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Gadget

Innovazione, Alexa+ da oggi disponibile in Italia

di Redazione
15 Aprile 2026
Web & Social

Trump attacca il Papa, analisi Spin Factor: 93% utenti social contro presidente Usa

di Redazione
14 Aprile 2026
Web & Social

Instagram amplia protezioni account teenager: saranno ispirati a classificazione contenuti film 13+

di Redazione
9 Aprile 2026
Web & Social

Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore

di Redazione
8 Aprile 2026
Tecnologia

Apple, così 50 anni fa nacque il mito: tre paginette, Newton e un fondatore ‘dimenticato’

di Redazione
30 Marzo 2026
Miniera di Sos Enattos
Tecnologia

Einstein Telescope: l’Italia rilancia da Bruxelles la candidatura della Sardegna per il maxi osservatorio europeo

di Marco Cau
25 Marzo 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13