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Dall’8 al 12 dicembre a Cagliari la sesta edizione di “Love Sharing”, follia e rivoluzione è il tema che caratterizza l’edizione 2021

Il festival di teatro e cultura nonviolenta organizzato da Theandric Teatro andrà in scena negli spazi del Teatro Massimo, Teatro Dante, Teatro Leopardi e del Parco Monteclaro

di Redazione
1 Dicembre 2021
in Cagliari, Eventi, Spettacolo
🕓 7 MINUTI DI LETTURA
84 4
Festival Love Sharing 2021
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Sesta edizione a Cagliari per Love Sharing, il primo festival internazionale dedicato alla cultura della pace e della nonviolenza che da mercoledì 8 a domenica 12 dicembre negli spazi del Teatro Massimo, Teatro Dante – Exmè, Teatro Leopardi e Parco di Monteclaro proporrà i suoi appuntamenti che avranno come filo conduttore l’approccio nonviolento alla soluzione dei conflitti, pubblici e privati, sociali e politici, declinato in molteplici versioni.

Il tema della manifestazione, organizzata da Theandric Teatro Nonviolento (compagnia di innovazione e sperimentazione nell’ambito del teatro politico) sotto la direzione artistica di Maria Virginia Siriu, quest’anno si concentrerà su “Follia e Rivoluzione” affrontando la tematica da una prospettiva nonviolenta.

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“Dopo il periodo di pausa determinato dall’emergenza sanitaria, il festival Love Sharing ritorna in presenza abbracciando il titolo ‘Follia e Rivoluzione’, un’istantanea che fotografa le contraddizioni e opportunità del mondo contemporaneo, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni”, spiega Maria Virginia Siriu. “In un’epoca di crisi caratterizzata dalla pandemia – prosegue –, in cui la velocità e la pervasività dell’evoluzione tecnologica hanno messo in discussione i limiti dell’umano e dunque del suo equilibrio vitale, ci si è dovuti cimentare con un cambiamento rivoluzionario, rispetto al quale è tuttora difficile prendere consapevolezza. Resistergli è però fonte di conflitto e disequilibrio personale e sociale. L’alternativa, e forse unica soluzione, è quella di governarlo con gli strumenti della ricerca scientifica e artistica, per un’umanità del futuro. Il festival, attraverso spettacoli, incontri e workshop, metterà a fuoco alcune delle dinamiche degenerative e costruttive in atto: l’interazione tra vivente e macchina, crea la nuova dimensione onlife e phygital, che incidono sulla fisiologia e le funzioni dell’essere umano. La capacità produttiva consentita dall’evoluzione tecnologica mette a rischio la stessa sopravvivenza del pianeta e dell’umanità. I nuovi media consentono un tale ampliamento nella circolazione delle informazioni, che significato e il significante si rincorrono compromettendo la stessa possibilità di dialogo e comprensione reciproca. Le sfide del presente impongono un’attenzione importante sui processi capaci di attivare la creatività, la consapevolezza e l’equilibrio psicofisico, con l’utilizzo della meditazione e della mindfulness. Abbiamo scelto come testimonial di questa edizione, la figura di Rita Levi Montalcini, che con la sua costante attività di ricerca ha permesso di far luce sulla specificità dell’umano, donando lustro all’Italia con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale.”

Il primo appuntamento della sesta edizione del festival Love Sharing si terrà mercoledì 8 dicembre alle 16:30 presso il Teatro Massimo di Cagliari, dove andrà in scena l’incontro dal titolo “Genere, lgbtq+: identità, diritti e informazione” (a ingresso libero), con la partecipazione di Susi Ronchi (giornalista, fondatrice di Giulia Giornaliste Sardegna), Serena Schiffini (giornalista, Giulia Giornaliste) e Ester Cois (delegata del Rettore per la parità di genere all’Università degli Studi di Cagliari). Il compito di moderare l’appuntamento sarà affidato alla giornalista Alessandra Sallemi (La Nuova Sardegna). L’incontro affronterà la tematica delle discriminazioni di genere, illustrando l’azione che associazioni e agenzie educative hanno avviato per promuovere cambiamenti culturali e arrivare a una società inclusiva di ogni forma di diversità. Partendo dalla “mappa dell’intolleranza” che affiora su media e social, verranno esposti i modi finora messi in atto per contrastare le varie modalità di atteggiamenti discriminatori e raggiungere una società più equa.

Alle 21 nella Sala M2 spazio allo spettacolo teatrale della Compagnia Teatro dell’Orsa dal titolo “Saluti dalla Terra” (biglietto a 10 euro, ridotto a 7 euro per gli under 26), di e con Bernardino Bonzani e Monica Morini, con gli attori Lucia Donadio, Gaetano Nenna ed Elia Bonzani. A partire da piccoli racconti del quotidiano, lo spettacolo porterà grandi e piccini a riflettere su questioni importanti, che non possono essere più rimandate, come la salvaguardia della nostra abitazione e i modi in cui può essere fronteggiato lo spreco della plastica e l’inquinamento. Con espedienti narrativi vicini al vivere di tutti i giorni, l’opera mira a compiere una importante riflessione sulle tematiche ambientali, al fine di prendere consapevolezza del ruolo attivo che ognuno può avere nella cura del Pianeta Terra.  

Gli appuntamenti della manifestazione proseguiranno il giorno dopo (giovedì 9 dicembre) ancora negli spazi del Teatro Massimo, che alle 18 ospiteranno l’incontro dal titolo “Come stanno i ragazzi? Il nuovo mondo onlife e phygital” (a ingresso gratuito), moderato da Elisabetta Gola (coordinatrice del corso di laurea in scienze della comunicazione dell’Università degli Studi di Cagliari), con la partecipazione dei relatori Silvano Tagliagambe (professore emerito di Filosofia della Scienza di Uniss) e Alberto Anedda (neuropsichiatra infantile). Al centro verranno messi social media, videogiochi, serie tv, smartphone e altri strumenti protagonisti dell’attuale mondo della comunicazione: elementi “demonizzati” che oramai fanno parte della dieta mediale dei giovani. Questi, sono fattori di cambiamento rilevanti – talvolta con potenziali conseguenze negative – sia nell’apprendimento scolastico, sia in ambiente informale, i cui limiti e possibilità devono essere compresi ed accettati. Il tema verrà esaminato dal punto di vista delle neuroscienze e della epistemologia, evidenziando rischi ed esplorando buone pratiche di contrasto.

La Compagnia Teatro del Nucleo andrà in scena alle 21 (Sala M2) con lo spettacolo teatrale “Kashimashi”, di e con Natasha Czertok. Partendo dalla provocazione insita nell’accezione negativa del significato in giapponese del titolo [lett.: “rumoroso/caotico”; piccolo gruppo di donne che causa scompiglio], l’opera si muove attraverso il tema del femminile e degli stereotipi di genere che lo permeano. Stereotipi che determinano l’agire nel quotidiano tramite riti sociali definiti che costringono, uniformano e mascherano la vera identità individuale. Attraverso un’analisi di questa visione, fatta di simboli e oggetti rappresentativi, verrà esplorata la dinamica della normalità e gli aspetti che determinano un’immagine del femminile filtrata dai canoni della società odierna. 

Un capolavoro firmato Disney-Pixar aprirà la giornata di Love Sharing venerdì 10 dicembre al Teatro Leopardi di Pirri (in via della Resistenza): alle 10:30 proiettori accesi per “Soul” (a ingresso gratuito) film d’animazione che grande successo ha riscosso nel 2020, diretto da Pete Docter e co-diretto da Kemp Powers. La pellicola narra la storia del professore di musica Joe Gardner, che insoddisfatto della propria vita, riceve l’occasione di darle una svolta e inseguendo il tanto agognato sogno di diventare un jazzista affermato. Desiderio che però si ritrova frenato da un imprevisto: cadendo in un tombino, accidentalmente muore e viene portato nell’Antemondo. Qui, dove abitano le anime che ancora non sono nate, incontra 22, che non è interessata a scendere sulla Terra per vivere. Dal loro incontro, Joe riesce ad apprezzare le piccole gioie quotidiane e 22 sperimenta la bellezza della vita. 

Nel pomeriggio, alle 18, il festival tornerà negli spazi del Teatro Massimo per lo spettacolo di danza “Acciaio” (Sala M2) della Compagnia Senza Confini di Pelle (biglietto a 10 euro, ridotto a 7 euro per gli under 26), di e con Dario La Stella e Valentina Solinas. Nata da un progetto di ricerca durato due anni, la piece porta gli spettatori dentro un flusso di immagini coreografiche, volte a mostrare come la cornice della contemporaneità nella quale viviamo costringa a movimenti dei quali vorremmo liberarci. Comportamenti socialmente normati, nuovi linguaggi entro i quali uniformarsi: distopie della realtà, legacci sempre più stretti attorno ai pensieri, sentimenti e relazioni con gli altri. Una ricerca di espressione in libertà, senza paura del pregiudizio.

Il penultimo giorno del festival accoglierà il pubblico della manifestazione ancora una volta a Pirri, presso il Teatro Dante – Exmè, per il workshop “Humanity Maps” (dalle 18 alle 20), organizzato da Theandric Teatro Nonviolento. Uno spaccato del percorso laboratoriale basato sull’intreccio delle relazioni ed emozioni umane che sperimentiamo quotidianamente. In particolare, le emozioni basilari su cui ci si concentra sono quattro: gioia, rabbia, tristezza, pianto. Da queste, si lavora sull’espressività corporea, emotiva e sull’interpretazione del vissuto volte ad un’ottica di consapevolezza. Un’occasione per neofiti e professionisti di mettersi in gioco. Il costo del biglietto per la partecipazione al laboratorio è di 7 euro (iscrizioni attraverso WhatsApp al numero 380 175 9253). 

Il sipario sulla sesta edizione del festival Love Sharing calerà domenica 12 dicembre presso il Parco di Monteclaro (con ritrovo presso i parcheggi alle ore 15), luogo dal quale partirà la carovana del progetto “Peregrini, a riveder le stelle – Viaggio esperienziale nella Divina commedia” organizzato da Theandric Teatro Nonviolento (biglietto a 10 euro, ridotto a 7 euro per gli under 26). Il tema della camminata, definito da Maria Virginia Siriu, regista e direttrice artistica di Theandric Teatro, permetterà ai partecipanti di vivere un vero e proprio viaggio esperienziale nella Divina Commedia dantesca, a settecento anni dalla morte del poeta, prendendo spunto dal trentatreesimo canto del Paradiso, con l’impiego di una tecnica di meditazione che Dante stesso descrive in questo modo: “Così la mente mia, tutta sospesa, – mirava fissa, immobile e attenta, – e sempre di mirar faceasi accesa”. E proprio con la mente “tutta sospesa”, si realizza la ricerca del distacco dai pensieri, la non identificazione con essi, che permette di lasciarli fluire liberamente. Così ciascuno può intraprendere il viaggio alla ricerca del proprio sé, dando vita e corpo alla commedia, in un dialogo costante con essa. La compagnia dei Peregrini è formata da un gruppo stabile di artisti e in questa occasione vedrà coinvolti l’ideatrice e regista del progetto Maria Virginia Siriu, lo psicologo ed esperto di mindfulness Tiziano Cerulli, il musicista e musicoterapeuta Carlos La Bandera e l’attore Antonio Luciano.

Gli appuntamenti della sesta edizione di Love Sharing possono essere prenotati attraverso la piattaforma diyticket.it, o presso la biglietteria del Teatro Massimo (dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19).

Tags: CagliariLove Sharingteatro
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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