È un manuale di rivoluzioni il saggio di Domenico Campanelli La politica spirituale e la rivoluzione interiore, edito Europa Edizioni (Roma, 2019). Tratteggiando l’apocalissi del nostro tempo, che viene soffocato da un uso dannoso delle nuove tecnologie e dallo sfrenato materialismo, Campanelli cerca di mostrare una terza via, quella di salvezza, che porta alla nascita di una nuova logica sistemica. È necessario prendere consapevolezza di quello che ci circonda per cercare di risalire dal fondo. Si tratta, nello specifico, di una consapevolezza che si nutre della filosofia, delle nuove scienze e della psicologia in una visione sinergica ed interdisciplinare volta alla possibilità di costruire un mondo diverso. Primo punto di partenza, per Campanelli, è conoscere se stessi, sulla scorta degli antichi greci, provando a ristabilire un equilibrio tra sistema umano e naturale. Intraprendere il cammino della rivoluzione interiore conduce, in secondo luogo, ad una rivoluzione sociale che potrebbe stravolgere anche l’andamento politico, al fine di creare una società democratica e meritocratica più consapevole come risposta positiva all’intensificazione della crisi moderna.

La coscienza umana, il cui sviluppo dovrebbe essere incentivato per stabilire un nuovo ponte tra mente e psiche, diventa la strada maestra per cercare di far perdere interesse al focus capitalistico. Quel negativo, dunque, che attanaglia il nostro tempo può essere ribaltato captando tutti i segnali che rivelano la crisi profonda in cui siamo calati. Già Oswald Spengler con Il tramonto dell’occidente aveva descritto straordinariamente lo stato di empasse entro cui il nostro mondo stava incappando e non pochi, sulla scorta di un secolo denso di eventi, quale il ‘900, sono stati gli altri che ne hanno documentato e analizzato gli effetti. Con Edgar Morin, uno dei pensatori contemporanei più influenti, si cerca oggi di offrire un’alternativa a tale apocalisse che coincide con una vera e propria sfida, a partire dalla constatazione della complessità della realtà che viviamo.

La crisi, come ritiene Campanelli, è un’opportunità per poter, dopo aver osservato il problema, modificare e correggere i difetti creati. Ci sono molti dati riportati dall’autore, appartenenti al mondo dell’ambiente, economia, storia, che ci conducono su una direzione etica che possa poggiare su basi scientifiche. Per Campanelli partire dal concetto di “bene comune” non è utopia, ma concreta possibilità che si interseca e trova terreno fertile nel concetto di “spirituale”, riuscendo a stabilire un dialogo proficuo tra sfera conscia e inconscia, sublimate grazie anche alle nuove ricerche delle neuroscienze che stanno svelando i profondi segreti della chimica celebrale. E se la rivoluzione politica risiede nella piena consapevolezza interiore, quella spirituale affonda le sue radici non solo nelle grandi scoperte della fisica, dalla teoria della relatività di Einstein alla teoria dei quanti di Planck fino al bosone di Higgs, ma anche in pratiche quali lo yoga oltre che anche a dogmi religiosi. Il percorso tracciato da Campanelli, che non è esente da rimandi, approfondimenti e ricca rete di fonti, ravvede nel trascendente un ulteriore scommessa di comunanza positiva, affinché, al di là delle differenze, si guardi attraverso “una sola coscienza Divina universale”.

Titolo: La politica spirituale e la rivoluzione interiore
Autore: Domenico Campanelli
Genere: Saggio
Casa Editrice: Europa Edizioni
Collana: Fare Mondi
Pagine: 476
Prezzo: €16,90