Anno di grazia 1096. Nasce a Genova la Compagna Communis, organizzazione che riunisce i rappresentanti di spicco della città: i feudatari, chiamati visconti, e le “compagne rionali”, ovvero gli otto quartieri nei quali Genova era suddivisa. È uno dei primi passi verso la nascita di quella Repubblica marinara che, grazie alle sue intense attività marittime militari e commerciali, saprà imporsi nel Mediterraneo e in Europa fino a tutto il XVII secolo. E che oggi potete visitare sbarcando, oppure atterrando, nella magnifica Liguria.

In fondo al mar, ma solo in senso figurato. Calarsi negli abissi oceanici è infatti possibile visitando il celebre Acquario di Genova, primo per grandezza in Italia e per specie ospitate in Europa. Inaugurato nel 1992, al suo interno è possibile effettuare diversi percorsi e godere di spettacolari vedute subacquee passeggiando comodamente tra le sale e le vasche. Cavallucci marini, razze, meduse, squali e molto altro vi accoglieranno tra giochi di luce e un’offerta sapientemente studiata per intrattenere e insegnare a un pubblico di tutte le età.

Già che siete a Genova approfittate anche per una camminata tra i carruggi, i vicoli caratteristici del centro storico, percorrendo i quali attraversate un dedalo di edifici che costeggiano salite e discese, scalinate e luoghi della memoria. Segnaliamo in particolare Creuza, cantata anche da De André, e Via di Prè con i suoi mercati popolari. Se è naturale che il mare la faccia da protagonista in una città che gli si affaccia sopra, non bisogna comunque dimenticare le bellezze storiche e artistiche più interne. Ecco allora il Duomo di San Lorenzo, con annesso Museo del Tesoro della Cattedrale, oppure i Palazzi dei Rolli, che nel medioevo ospitavano i nobili genovesi. Ad ogni modo, dal bellissimo e visitatissimo Porto Antico, passando per i musei e le piazze, Genova saprà tenere con sé una parte del vostro cuore.

Love in Portofino. È facile perdersi nei tramonti della riviera ligure. Il mare lambisce queste terre cullando le barchette in legno ormeggiate a terra e riflettendo i colori variegati delle case costruite sulle rocce che lo sormontano. Le Cinque Terre riassumo questa immagine alla perfezione. Da ponente verso levante, troviamo i piccoli centri di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, tutti entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco. Sui declivi che scendono verso la costa, per chi percorre la litoranea oppure arriva dal mare, è facile vedere le caratteristiche fasce, terreni coltivati con la tecnica del terrazzamento che non di rado ospitano pregiati vitigni.

Portofino è un’altra chicca imperdibile, un piccolissimo Comune (poco più di 400 abitanti), che però è entrato nell’immaginario collettivo come terra incantata e paradiso di ricchi vacanzieri e celebrità. In effetti, tra film, canzoni ed eventi a tema, a partire dal secondo dopoguerra Portofino ha vissuto un grande rilancio anche a livello mediatico.

Sanremo, città dei fiori e patria del Festival della Canzone Italiana, è un altro luogo che la Liguria regala ai suoi visitatori e in cui è impossibile non scattare almeno una foto davanti al Casinò (dove potrete anche fare qualche puntata), al nuovo Mercato dei Fiori e al Teatro Ariston: le tre location che, nei decenni, hanno ospitato la famosa manifestazione canora. Infine a Savona, tra le tante bellezze liguri, vi segnaliamo la Torre di Leon Pancaldo sull’omonima piazza e la Fortezza del Priamar, la prima realizzata probabilmente nel corso del 1300 e la seconda intorno alla metà del 1500.

Pausa pranzo. C’è giusto il tempo per uno snack veloce prima di riprendere il viaggio. Nelle caratteristiche botteghe che si affacciano sul centro delle principali città liguri si può gustare a tranci l’ottima farinata di ceci (equivalente della nostra fainé), ma anche piatti tipici in versione mignon. È il caso delle friscioeu de baccalà, bocconcini di pesce fritto in versione finger food, così come delle acciughe con il limone, magari accompagnate con del buon vino bianco. Insomma: mare, terra, gusto e fantasia.

 

La farinata di ceci