La storia di un’artista indimenticabile portata in scena in uno dei villaggi nuragici più affascinanti dell’isola: sceglie la cornice del Nuraghe Palmavera, ad Alghero, l’Associazione Musicale Laborintus, per riprendere le proprie attività nella fase 3 dell’emergenza Coronavirus. E lo fa con “Un mistero nero”, spettacolo musicale dedicato alla vita di Billie Holiday, in programma domenica 5 luglio alle 21.

Inserita all’interno delle iniziative estive promosse dalla Fondazione Alghero, la pièce ripercorre la vita di Lady Day, dall’infanzia a Baltimora ai bordelli clandestini di Harlem, dalla detenzione a Welfare Island all’incontro con Benny Goodman, dalle esibizioni nei locali della 52° strada all’incisione dei dischi con l’etichetta Vocalion, dalle relazioni burrascose alla dipendenza dall’alcol e dalle droghe.

Un racconto per musica e parole affidato a Rossella Faa, cantante, musicista, figura di spicco della scena musicale sarda, che interpreterà alcuni dei brani più celebri di Billie Holiday, e all’attrice Mariantonietta Azzu, che darà voce al testo originale di Speranza Serra.

Ad accompagnarle le musiche in scena dell’Ensemble Laborintus, costituito da Angelo Vargiu al clarinetto, Gian Piero Carta al sassofono, Antonio Pitzoi alle chitarre, Simone Sassu al piano, Lorenzo Sabattini al contrabbasso e Luca Piana alla batteria. 

Tra i brani scelti “Summertime”, composta da George Gershwin nel 1935 per l’opera “Porgy and Bess”, che descrive la vita degli afroamericani nell’immaginaria strada di Catfish Row, “Solitude”, composta da Duke Ellington e divenuta uno standard jazz, e l’immancabile “Strange Fruit”, brano simbolo della lotta politica per i diritti degli afroamericani.

Per assistere allo spettacolo, che si svolgerà nell’area archeologica del Nuraghe Palmavera, gestita dalla Cooperativa S.I.L.T. (Sarda Interpreti Lingue e Turismo), è obbligatoria la prenotazione chiamando al numero 3498024059.