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Massimo Di Cataldo torna con “Più che Mai”: un nuovo singolo di matrice elettronica per un’estate all’insegna del ritmo

Il cantautore romano sorprende con un brano inedito che mescola sonorità trance e drill, disponibile da oggi in radio e su tutte le piattaforme digitali

di Redazione
31 Maggio 2024
in Musica
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
55 3
Massimo Di Cataldo
23
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È in radio e disponibile su tutti i digital store “Più che mai” (Dicamusica/Believe) il nuovo singolo del cantautore Massimo Di Cataldo.

Il brano anticipa l’uscita del nuovo album “30 anni insieme – volume due” che completa la raccolta del precedente volume uscito nel 2023 e conterrà altre 12 hit della carriera del cantautore, in versioni inedite e rivisitate.

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Come racconta Massimo Di Cataldo: “Più che mai è un brano dai connotati leggeri in stile canzone estiva, ma in realtà impegnato nel ritrarre uno spaccato sociale in cui viene esaltata una vita piacevole e spensierata lontana dalla monotonia logorante di una quotidianità all’insegna dell’insoddisfazione e proiettata nell’incessante ricerca di ‘quel qualcosa di più’ di cui si sente la perenne mancanza. La soluzione è evadere in un luogo immaginario nel quale le preoccupazioni e i pensieri da cui siamo afflitti svaniscono, a favore di una realtà ideale, sebbene inesorabilmente illusoria”.

Il brano, di cui Di Cataldo è autore e produttore, si scosta dalle ballads caratteristiche del suo repertorio per affidarsi, in questo caso, a un sound di matrice prevalentemente elettronica con spunti trance e ritmiche drill in un mix ibrido di basso trascinante e chitarre esotiche.

Il singolo è accompagnato da un video diretto da Cesare Rascel e con la partecipazione di Beatrice Scarso che rappresenta una riflessione sulla società contemporanea, in cui l’apparenza prende il sopravvento sull’essenza autentica della vita.

Il protagonista, un uomo qualunque, nei momenti della sua quotidianità ripetitiva e alienante, subisce il richiamo dei messaggi promulgati dai social che rinviano a momenti di evasione lussuosa e attraente. L’ambientazione si alterna tra la realtà quotidiana e insoddisfacente del protagonista e un piano fatto di comunicazione social di stampo consumistico.

Come racconta Massimo Di Cataldo: “Mi inquieta soprattutto la crescente dipendenza da dispositivi elettronici e la tendenza ormai diffusa di relegare le proprie esistenze all’utilizzo dei social, rischiando di trascurare la vita reale. Spesso la necessità di apparire e ostentare falsi valori può celare una vita piuttosto ordinaria come quella del protagonista del videoclip, il quale tenta di sottrarsi alla monotonia, rifugiandosi nel miraggio di una vita ideale ai Tropici”.

Massimo Di Cataldo presenterà il nuovo singolo nei concerti del prossimo tour estivo che prenderà il via il 15 giugno dopo il ritorno dell’artista da Santiago del Cile.

Massimo Di Cataldo, cantautore, musicista e produttore, è la voce che ha saputo interpretare il sentimento d’amore in tutte le sue declinazioni, dall’ironia degli esordi, agli accenti intimistici e nostalgici delle canzoni di maggiore successo. Assai vasta la sua produzione, in cui figurano oltre quaranta singoli, otto album da studio e quattro raccolte. Altrettanto intensa è stata l’attività dedicata ai tour e alla promozione dei suoi album in Italia e all’estero, nell’ambito della quale ha ottenuto una grande risonanza soprattutto in America Latina. Ha avuto occasione di collaborare musicalmente con artisti del calibro di Eros Ramazzotti, Renato Zero, Enrico Ruggeri, Riccardo Cocciante, Youssou N’Dour, così come di incidere in prestigiosi studi di registrazione internazionali. 

Dopo alcune prove attoriali giovanili, è approdato alla scena musicale grazie alla partecipazione nel 1993 al Festival di Castrocaro in cui si posiziona finalista con il brano “Io sto sbroccando per te”, a cui seguirà la vittoria nel 1994 a Sanremo Giovani con la canzone “Soli”. Entrato a far parte della Sony Music, tornerà a calcare il palco dell’Ariston nel 1995 con il brano “Che sarà di me”, con il quale conquista il secondo posto, successivamente nel 1996 con la canzone “Se adesso te ne vai” e nel 1999 con “Come sei bella”. Negli stessi anni ottiene prestigiosi riconoscimenti tra cui si ricorda la vittoria nel 1996 a “Un disco per l’estate” con il singolo “Con il cuore” e il Telegatto come “Cantante rivelazione dell’anno”.

Collabora inoltre con la Disney in occasione dell’uscita in Italia del lungometraggio animato “Pocahontas” per cui interpreta il brano “Se tu non ci fossi”. Prende parte a 5 edizioni del Festivalbar dal 1995 al 2002. Nel 2001 viene scelto da Riccardo Cocciante per interpretare Quasimodo nella versione inglese del celebre brano Belle di Notre-Dame de Paris in occasione dell’uscita della raccolta dei brani più famosi del musical. Insieme ad Alex Baroni si esibisce nel 2002 al Teatro Sistina di Roma nel concerto tributo “Beatles forever”. Negli anni Duemila, oltre al costante impegno nei concerti e nella discografia, prende parte a numerose trasmissioni televisive, tra cui si ricordano, nel ruolo di giurato, il programma Mediaset “Superstar”; il reality Rai “Music Farm”, dove si posiziona finalista; “Ora o mai più” in cui è in gara al fianco di Patty Pravo e due edizioni di Tale e quale show, condotto da Carlo Conti.

Nel 2023, in occasione dei trent’anni di carriera, pubblica una raccolta dei suoi maggiori successi intitolata “30 Anni insieme”, che contiene il nuovo singolo “Una canzone brutta”, con la partecipazione di Andrea Agresti. Contestualmente a questa ricorrenza è partito il tour in tutta Italia, che ha riscosso un notevole successo. Prende parte inoltre a due edizioni speciali della trasmissione Tale e quale show, trasmesse in occasione del Natale e del Festival di Sanremo.

Tags: instanewsMassimo Di Cataldomusica
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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