Il 2026 segna il ritorno del ciclo “T-Jazz”, la rassegna promossa da Insulae Lab – Centro di Produzione della Musica Jazz e della creatività artistica delle isole del Mediterraneo, giunta al suo quinto anno di attività. Ideato sotto la direzione artistica di Paolo Fresu, il progetto continua a germogliare dai graniti del Logudoro per diffondere nell’isola e oltre i confini del Mediterraneo una musica nata tra ricerca e contaminazione.
Le tre nuove produzioni, in programma nella sala eventi del T Hotel di Cagliari, rappresentano altrettanti percorsi originali nati nel laboratorio di Insulae Lab: “Universal Chords” (12 febbraio), “Atlantide – Il soffio, il suono, il mare” (12 marzo) e “La storia siamo noi – Voci, suoni e appunti di Sardegna” (16 aprile), tutti con inizio alle ore 19. I biglietti sono disponibili al costo di 20 euro (50 euro l’abbonamento per i tre concerti, aperitivo incluso), per informazioni è possibile contattare il numero 342.6476726.
Il primo appuntamento del 12 febbraio, “Universal Chords”, porta sul palco Raffaele Casarano e Ferenc Snétberger, due artisti di provenienze e linguaggi diversi che si incontrano alla ricerca di un terreno comune. In “Universal Chords” la loro musica diventa un viaggio tra inediti e improvvisazioni, con un dialogo continuo tra sax e chitarra, tra jazz, rock, elettronica e influenze classiche. Casarano offre un approccio aperto, in equilibrio tra tradizioni e nuove sonorità, mentre Snétberger intreccia la sua cifra chitarristica – nutrita di jazz, flamenco e melodie gitane – in un intreccio di rimandi colti e popolari. Il risultato è una conversazione musicale che attraversa culture e mari, in sintonia con lo spirito mediterraneo di Insulae Lab.
Il 12 marzo sarà la volta di “Atlantide – Il soffio, il suono, il mare”, un progetto firmato dal trombettista Francesco Lento e interpretato insieme a Paolo Corda (chitarra), Lorenzo Agus (contrabbasso) e Jacopo Careddu (batteria). Il quartetto, che si presenta come Atlantis 4th, indaga nuove connessioni sonore tra generi, esperienze e viaggi. Dalle origini calabro-sarde del suo ideatore nasce una ricerca su estetiche afroamericane e mediterranee, dove il jazz dialoga con samba, bossa, metal e suoni liberi. “Atlantide” si pone come una musica senza etichette, che respira delle contaminazioni del mondo e restituisce all’ascolto l’intesa di anni di collaborazione e sperimentazione condivisa.
Chiuderà la rassegna, il 16 aprile, l’incontro tra letteratura e suono di Flavio Soriga e Gianluca Pischedda. Con “La storia siamo noi – Voci, suoni e appunti di Sardegna”, lo scrittore e il musicista costruiscono un racconto scenico che intreccia storia, memoria e narrazione contemporanea. “La Sardegna non è mai stata fuori dal tempo, il suo popolo è sempre stato dentro la Storia”, afferma Soriga nel corso del reading. Il progetto evoca episodi e personaggi, tra avventurieri, re e uomini comuni, citando documenti, ballate e testimonianze. È una lezione-spettacolo che non aspira alla completezza, ma vuole riaccendere la curiosità verso le vicende e le voci che hanno attraversato i secoli dell’isola.



































