Danza, arte circense, teatro, arte visiva. Partita a maggio, riprende con gli appuntamenti di giugno la rassegna internazionale “Cortoindanza/Logos. Un ponte verso l’Europa”: spettacoli, residenze artistiche e cantieri itineranti nel luogo/logos che racconta, unisce e coniuga arte, spettacolo e memoria storica come strumento fondamentale per originali percorsi di creazione artistica, attraverso l’interazione tra i linguaggi dell’arte contemporanea e alcuni siti di memoria che rappresentino la cultura e la storia della Sardegna. 

Martedì 25 giugno il sesto appuntamento di Logos vede tre creazioni nello spazio teatrale ExArt (piazzetta Dettori, Cagliari – ore 21.00), selezionate in forma breve tra i corti finalisti al Cortoindanza 2018. “Laalla (Laia)” di e con Frida Ocampo (Xalapa, Mexico con il sostegno di Zerogrammi/Torino), e subito dopo le piéces “C’est toi qu’on adore” coreografia di Leїla Ka e Alexandre Fandard con il sostegno Association KOKA (Company Leila Ka, Parigi) e “The Beauty of It” di con Angel Duran (Barcelona, Spagna).

Laalla (Laia)”è una sfida ai confini. Una creazione sull’idea di confine e limite, tra reale, frontiere metaforiche e virtuali che determinano come abitiamo lo spazio e come camminiamo sul territorio, se restiamo o andiamo via. L’autrice, danzatrice contemporanea, graphic designer e ballerina classica del Royal Accademia di danza (MEX), è nata in Messico dove ha vissuto per ventisei anni fino al 2013 per poi trasferirsi a Barcellona dove tuttora vive.

Alexandre Fandard

Laila Ka e Alexandre Fandard, definito come “artista plastico delle arti viventi” indagano invece con “C’est toi qu’on adore” le molteplicità di relazione con se stessi e l’ambiguità di relazione con l’altro. Una pièce che porta un’allegoria della vita in una traiettoria sinuosa, fatta di momenti di vittoria e altri di debolezza, di relazioni di potere che si rovesciano continuamente. “The Beauty of It” esplora la dualità tra il conscio e l’inconscio e la difficoltà a distinguere ciò che è reale dal sogno. La piéce prende spunto da un frammento dell’intervista di Carl Jung per il Dr. Richard I. Evans del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Houston nell’agosto del 1957.

Mercoledì 26 giugno appuntamento alle 20.00 all’Orto Botanico con due spettacoli per l’overture del bando alla scrittura coreografica Cortoindanza – XII edizione, che vedono come interprete il danzatore e coreografo spagnolo Diego Sinniger de Salas: “Dis Connect” coreografia di Lali Ayguade e Diego Sinniger de Salas (Compagnia Rotativa Performing Arts, Spagna) e “Liov” di e con Diego Sinniger e Kiko Lopez. Disconnessione tra corpo e mente nella prima, una lotta interna in cui si combatte contro se stessi per non cadere nell’abisso della paura o della desolazione, in cui l’amore non ha né voce né voto. In Liov la lotta prosegue ma stavolta fra due personaggi che si fronteggiano sul palco, spinti dal conflitto tra i loro desideri opposti: un duetto ipnotico che mostra il conflitto, le differenze, che si creano tra “vivere” e “sopravvivere”. Una pièce che riflette sull’impatto che le lotte interne ed esterne hanno su di noi e sulle nostre relazioni.

Sabato 29 giugno Cortoindanza/Logos si trasferisce allo spazio teatrale T.Off con la pièce di e con Alexandre Fandard “Some Remain So” (Compagnie AL-FA, Francia), inizio ore 21.00. Ispirato alla citazione di Samuel Beckett “Siamo tutti nati pazzi, alcuni rimangono così” questo pezzo poetico esplora il corpo fisico attraverso la follia psicologica.

Il 30 giugno al Teatro Si’ e Boi/Ex Distilleria a Vapore di Selargius (via Vittorio Veneto, 13) spazio alle coreografie in forma breve selezionate per il Festival Bando Cortoindanza – XII edizione. Una importante vetrina nata per creare un dialogo intergenerazionale con compagnie di grande spicco e maturità artistica del panorama nazionale/regionale abbracciando anche diverse esperienze oltre confine. Una maratona di danza contemporanea dove l’idea creativa dei giovani del mondo delle arti sceniche diventa protagonista anche stavolta nelle undici compagnie selezionate attraverso il bando che saranno valutate il 27 e il 28 giugno dalla commissione artistica: “D’Istanti”, di Erika Maria Silgoner (Italia), interpreti Gloria Ferrari e Davide Boi; “Non ricordo”, scrittura e interpretazione di Simone Zambelli (Italia); “MAPA” (Portogallo) di e con Esther Hugo Latorre Fernàndez (Spagna) e Hugo Pereira (Portogallo); “The Home of Camila” (Italia) di e con Giorgia Gasparetto; “Manbuhsa” di Pablo Girolami (Svizzera), interprete insieme a Giacomo Todeschi; “Napion” scrittura e interpretazione di Vinka Delgado Segurado (Spagna); “Aïn” di Chateignier Elie (Francia); “Psycopainter” di Simone Deriu (Italia); “Happy b-dat Mr John” di Marianna Giorgi (Italia); “O caneco” di Jorge Mendez Gonzalez (Spagna); “Frozen” di Yaron Shamir (Israele).

Vinka Delgado – Napion

La commissione artistica è costituita da coreografi e danzatori professionisti, titolari di festival, rassegne, centri di produzione: Alicia Trueba Roca, Cafè de las Artes Teatro, Festival de circo contemporaneo En la cuerda Floja (Santander, Spagna); Anthony Mathieu, Compagnia Theatre Crac, proyecto Insomnia (Granada, Spagna); Clotilde Tiradritti (Compagnie Heliotropion (Parigi, Francia); Giuseppe Muscarello (Compagnia Muxarte, Festival Conformazioni (Palermo, Italia); Irma Toudjan (Associazione Suoni&Pause), pianista compositrice (Armenia/Beirut, Libano); Loredana Parrella Cie Twain centro di produzione Danza (Roma, Italia); Raffaella Venturi, critico arte visiva (Bologna, Italia); Simona Nordera, Festival Fabbrica Europa, Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee (Firenze, Italia); Stefano Mazzotta, Compagnia Zerogrammi /CASA LUFT, Permutazioni (Torino, Italia); Laura Kumin, Paso a 2 Plataforma Coreogràfica/Certamen Coreografico de Madrid (Madrid, Spagna); Osservatore Esterno: Carole Ruiz, insegnante della Tersicorea per le discipline accademiche della danza classica.

Quest’anno si aggiunge anche la novità della Commissione Giovani costituita da alcuni dei partecipanti di edizioni precedenti avrà il compito di individuare e illuminare gli aspetti interessanti dei progetti che emergono agli occhi delle nuove generazioni di artisti: Federica Lì, Lucrezia Maimone, Elisa Melis, Yoris Petrillo, Francesca Re.

Obiettivo del Premio è quello di sostenere la ricerca attraverso la creazione e la produzione di una coreografia in forma breve, un corto appunto, di una durata non superiore ai dieci minuti, per promuovere l’incontro e il confronto tra gli artisti che hanno una formazione o provenienza diversa. La selezione degli undici progetti selezionati è stata effettuata su una moltitudine di proposte provenienti da ogni parte del mondo. Un segnale importante di presenza creativa nell’arte contemporanea a livello mondiale. In undici edizioni sono stati selezionati 150 progetti coreografici della danza d’autore, implementando la produzione e la circuitazione di giovani sia affermati che emergenti under 35 nei festival internazionali. Una vetrina importante per lo sviluppo e la circolazione dei progetti della danza contemporanea, teatro fisico e arte circense in Sardegna, supportata dalla rete internazionale indipendente Med’Arte per lo sviluppo dell’arte contemporanea in Sardegna e nel Bacino Mediterraneo. Il festival internazionale Cortoindanza è organizzato grazie al contributo del MIBAC Ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Sardegna, il Comune di Cagliari e il Comune di Selargius.