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Sanremo 2026, Arisa chi è: il primo Festival, lo sfogo ‘contro’ Amadeus, la tricotillomania

Dalla vittoria con “Sincerità” al ritorno sul palco dell’Ariston con “Magica favola”: la carriera, la vita privata, le confessioni sulla tricotillomania e lo sfogo su Amadeus di Arisa

di Redazione
24 Febbraio 2026
in Musica
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(Adnkronos) – Arisa è una delle 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026, in gara con il brano “Magica favola“. Questa è la sua ottava partecipazione alla kermesse canora: nel 2009 ha raggiunto il successo vincendo la sezione ‘Nuove proposte’ con il singolo Sincerità. Ha raggiunto altre due volte il podio: seconda posizione nel 2012 con ‘La notte’ e primo posto nel 2014 con ‘Controvento’. È stata anche co-conduttrice nel 2015 al fianco di Emma Marrone e Rocío Muñoz Morales, nell’edizione condotta da Carlo Conti. 

Arisa, nome d’arte di Rosalba Pippa, è nata a Genova nel 1982, ma è cresciuta a Pignola, in provincia di Potenza. Si è diplomata al liceo pedagogico, dopo aver concluso il percorso scolastico ha cominciato a lavorare fino a quando ha deciso di partecipare al Festival di Sanremo nel 2009. Tra le sue influenze musicali maggiori, si ricordando Mariah Carey e Céline Dion, in particolare per l’uso della voce, dai loro brani infatti è riuscita ad acquisire dimestichezza con l’uso del diaframma. 

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Arisa è molto legata alla sua famiglia tanto che il suo nome d’arte è un acronimo dei nomi di tutti i componenti (A per il padre Antonio, R per il suo nome Rosalba, I e S per le sorelle Isabella e Sabrina, A per la madre Assunta). Dopo la vittoria con il brano ‘Sincerità’ nel 2009, ha dato vita al suo primo album che porto lo stesso nome. Nel 2010 ritorna sul palco dell’Ariston, questa volta nella categoria Artisti, e si classifica nona con il brano ‘Malamorenò’. 

Nel 2011 è tra i giudici della quinta edizione di X Factor, ruolo in cui viene riconfermata nella stagione successiva. Nel 2012 è in gara a Sanremo e arriva secondo con la canzone ‘La notte’. Nel 2014 vince nuovamente il Festival con il brano ‘Controvento’. L’anno successivo torna a calcare il palco all’Ariston come co-conduttrice e diventa uno dei coach di The Voice condotto da Antonella Clerici. 

Nel 2016 si classifica decima a Sanremo con il brano ‘Guardando il cielo’ e ritorna ad X Factor in qualità di giudice. Nel 2021 è ancora tra i cantanti in gara a Sanremo ed è tra i concorrenti di Ballando con le stelle, mentre nel 2022 fa parte della giuria de ‘Il cantante mascherato’. Parallelamente alla musica, nel corso degli anni Arisa ha avuto modo di recitare anche in alcune pellicole, come ‘La peggior settimana della mia vita’, e di prestare la sua voce in qualità di doppiatrice. 

Nel 2023 la cantante è nuovamente tra i giudici di Amici, ma successivamente diventa fissa in ‘The Voice Kids’. Il 9 febbraio 2024 è stata ospite durante la quarta serata del Festival di Sanremo 2024, esibendosi piano e voce nel suo brano ‘La notte’. Attualmente è nel cast di ‘The Voice Senior’ e ‘The Voice Kids’.  

Arisa è stata a lungo legata al musicista Giuseppe Anastasi che per lei ha scritto diversi brani ed è, infatti, l’autore dei suoi più grandi successi. Tra il 2014 e il 2016 la cantante ha avuto una relazione con il suo manager Lorenzo Zambelli. In seguito, ha avuto una storia con il manager Andrea Di Carlo. I due si sarebbero dovuti sposare nel settembre 2021 ma il matrimonio è saltato pochi mesi prima della data fissata. 

Nell’estate 2024 la cantante pubblica sui social delle foto in cui è ritratta al fianco di Walter Ricci, musicista e cantante jazz., definendolo “il mio amore”. Storia poi terminata. In un’intervista rilasciata al settimanale F, a pochi giorni dal Festival di Sanremo, Arisa ha confidato di essere “single”: “Spero di costruire un giorno una famiglia mia, ma intanto punto a godermi di più la vita, viaggiare, costruire rapporti, incontrare persone leali e sincere con cui condividere il tempo, e non solo il lavoro, con cui mangiare fuori e andare in discoteca. Ho smesso di inseguire l’amore romantico a tutti i costi. Ed è una cosa bellissima, che mi rende libera”. 

Più volte la cantante ha parlato apertamente sui social di soffrire di un disturbo ossessivo-compulsivo legato allo stress, la tricotillomania, che la porta a strapparsi i capelli in modo involontario, spesso costringendola a rasarsi o a portare tagli molto corti. Ecco il motivo per cui cambia spesso look.  

Nel 2023 la cantante ha avuto uno sfogo ospite ad Amici, talent show di Maria De Filippi su Canale 5. “Sono due anni che Amadeus non mi prende a Sanremo”, aveva confidato la cantante. “Io davvero, a volte, mi sento sopravvalutata, non mi sento all’altezza. Sento di essere stata fortunata e basta”, aveva aggiunto in lacrime.  

La cantante aveva confessato infatti di non sentirsi più così forte come lo era ai tempi del primo Sanremo a cui prese parte: “Lo dico con molta onestà, se mi fosse successo di vincere Sanremo nel 2012, ero veramente nel focus. Dopo un po’ non ti senti più così forte. Fai le cose ma non ti senti più all’altezza e preferisci lasciare spazio a chi ha il fuoco dentro”. 

Il brano di Arisa racconta un percorso, dall’infanzia alla scoperta dell’amore fino alla voglia di serenità. È un’autobiografia in musica, con un ritornello pop fiabesco e romantico. La voglia di ritrovare l’innocenza e la leggerezza dell’infanzia dentro la complessità della vita adulta.  

“Magica favola”, il testo della canzone di Arisa

A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore 

A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore 

Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione 

Che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore 

Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta 

Metterei un vestito eccezionale sembrerei una principessa 

Chiamerei mio padre solamente per ridirgli che mi manca 

Forse sono solo stanca 

Fuori già si è fatta l’alba 

C’era una volta l’oceano 

Io navigavo con te 

C’era la luna nel cielo 

Una notte che non ho paura nemmeno di me 

A trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce 

A quaranta voglio solamente ritrovare un po’ di pace 

Che mi piacerebbe ritornare tra le braccia di mia madre 

Mentre un’altra stella cade 

Nel romantico disordine 

C’era una volta l’oceano 

Io navigavo con te 

C’era la luna nel cielo 

Una notte che non ho paura nemmeno di me 

C’era una volta il mistero 

Ti innamoravi di me 

Non c’era il bianco né il nero 

Ma l’arcobaleno più bello che c’è 

Io mi perdo tra le onde 

Con il sole che piano si accende 

E il passato diventa presente 

La bambina ritorna innocente 

Chiudi gli occhi amore 

O ti presto gli occhiali da sole 

Che per oggi la vita è una piccola magica favola 

C’era una volta l’oceano 

Io navigavo con te 

Non c’è più bianco né nero 

Ma l’arcobaleno più grande che c’è 

C’è l’arcobaleno qui dentro di me

Tags: adnkronosArisacanzone italianaFestival di SanremomusicaRai 1ultimora
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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