Dal 19 al 25 agosto 2026 il Comune di Palau dedica al Conte di Berlanga de Duero un programma di celebrazioni che intreccia memoria storica, spiritualità e musica, con la tumulazione delle spoglie nella chiesetta di Santa Rita, una giornata di festa nella Piazzetta e il concerto di Mario Biondi alla Fortezza di Monte Altura.
Un secolo dalla nascita di un visionario del Mediterraneo
Rafael Neville Rubio-Argüelles, V Conte di Berlanga de Duero, nacque a Málaga nel 1926 da una famiglia già immersa in un ambiente culturale internazionale: il padre Edgar Neville era scrittore, drammaturgo e regista cinematografico spagnolo. Poco più di trent’anni dopo, l’incontro con un tratto ancora incontaminato della costa settentrionale della Sardegna avrebbe cambiato per sempre non soltanto la sua vita, ma anche la storia di una parte del territorio di Palau.
Da quell’incontro nacque Porto Rafael, il borgo affacciato sull’Arcipelago di La Maddalena che porta il suo nome e che ancora oggi conserva una fisionomia immediatamente riconoscibile: le architetture bianche adagiate tra le rocce e la vegetazione mediterranea, la piccola spiaggia, gli approdi sul mare, la minuscola chiesa di Santa Rita e soprattutto la Piazzetta, concepita fin dalle origini come cuore fisico e sociale di una comunità.
La visione di un luogo prima ancora che un insediamento
Neville rimase affascinato dal paesaggio di Punta Sardegna, nel territorio di Palau: un promontorio proteso verso il mare, di fronte all’Arcipelago di La Maddalena, fatto di granito, macchia mediterranea, piccole insenature e orizzonti allora ancora largamente estranei allo sviluppo turistico. Secondo il racconto entrato nella memoria del luogo, alla scelta di costruire qui il proprio progetto avrebbe contribuito persino una visione avuta in sogno.
Nel 1962 Neville acquistò due ettari di terreno e realizzò il primo edificio, la propria “casita” sul mare, a nord della piccola spiaggia. Quella casa, ceduta nel 1965 al pittore inglese John Strachey, rappresentò uno dei primi nuclei di un insediamento destinato a svilupparsi rapidamente. La sua intuizione fu quella di costruire un luogo prima ancora che un insediamento.
Case prevalentemente bianche, volumi contenuti, costruzioni adattate alla conformazione del terreno, percorsi e spazi comuni: Porto Rafael sviluppò progressivamente un linguaggio capace di richiamare una dimensione mediterranea senza rinunciare al carattere specifico del paesaggio gallurese. Il centro simbolico di questa concezione divenne la Piazzetta, progettata dallo stesso Rafael Neville. Non una piazza monumentale, ma uno spazio raccolto affacciato direttamente sul mare, attorno al quale si svilupparono luoghi di incontro e attività.
Il mito degli anni Sessanta e la mondanità discreta
Negli anni Sessanta e Settanta Porto Rafael entrò progressivamente nell’immaginario della villeggiatura internazionale. Artisti, esponenti dell’aristocrazia europea, imprenditori e personaggi dello spettacolo cominciarono a frequentare il borgo. La Piazzetta e la casamatta sul mare trasformata in luogo di incontro divennero teatro di serate, conversazioni e feste che contribuirono a creare il mito di Porto Rafael.
Era una mondanità fondata più sull’incontro che sull’esibizione, sulla dimensione privata e informale piuttosto che sulla spettacolarizzazione. Proprio questa caratteristica avrebbe contribuito a definire Porto Rafael come una sorta di contrappunto alla mondanità più appariscente della Costa Smeralda. Il motto tradizionalmente associato al borgo, “Sognare è vivere”, finì così per sintetizzare non soltanto il temperamento del suo ideatore, ma un’intera filosofia del luogo.
Per oltre trent’anni il Conte dedicò energie e relazioni alla crescita del borgo, fino al conferimento, nel 1988, della cittadinanza onoraria. Neville non recise mai il legame con le proprie origini spagnole. La sua biografia rimase sospesa tra due sponde del Mediterraneo e negli anni Ottanta il suo nome si legò anche allo sviluppo di Puerto de Mogán, nell’isola di Gran Canaria, località oggi nota come “Venezia delle Canarie”.
Nel 2010 il Comune di Mogán gli ha dedicato la Plaza D. Rafael Neville. Rafael Neville morì a Oristano nel 1996, dopo avere consegnato al territorio un progetto ormai entrato nella storia di Palau.


Il programma delle celebrazioni del centenario
Le celebrazioni avranno uno dei loro momenti più significativi il 19 agosto nella Chiesetta di Santa Rita a Porto Rafael, con la Liturgia della Parola e la tumulazione delle spoglie mortali di Rafael Neville, accompagnate dalla celebrazione della Santa Messa e dalla consacrazione presieduta dal parroco don Paolo Pala.
Il 21 agosto, esattamente nel giorno del centesimo anniversario della nascita, Porto Rafael tornerà a celebrare quello spirito di incontro e convivialità attraverso una giornata di festa aperta alla comunità, con musica, animazione nella Piazzetta e momenti di socialità.
Il 22 agosto le celebrazioni raggiungeranno uno dei momenti di maggiore richiamo con il concerto di Mario Biondi, ospitato alla Fortezza di Monte Altura. La voce soul e jazz dell’artista siciliano accompagnerà uno degli appuntamenti di maggiore richiamo in una cornice che rappresenta un altro elemento fondamentale del patrimonio storico e paesaggistico di Palau. Il concerto sarà presentato dal conduttore di Radio 1 Rai Max De Tomassi.
A chiudere il percorso sarà, il 25 agosto in Piazza Popoli d’Europa, la presentazione del libro digitale “Sognare e vivere. Il sogno realizzato da Rafael Neville”, risultato di un lavoro di ricerca promosso dal Comune di Palau per ricostruire la vicenda umana del fondatore e la genesi di Porto Rafael. L’ingresso a tutti gli eventi è libero fino ad esaurimento posti.



































