Dal 2 al 5 settembre Cagliari ospita la ventesima edizione del Karel Music Expo, il festival di musica e cultura resistente ideato e organizzato da Vox Day, che rinnova il proprio appuntamento negli spazi del Lazzaretto di Sant’Elia. Il programma mette insieme dodici concerti e una proposta costruita sull’incontro tra tradizione e sperimentazione, sotto il titolo “Lune – Oltre i confini del suono”.
L’apertura è affidata al consueto concerto all’alba del 2 settembre al Fortino di Sant’Ignazio, sul colle di Sant’Elia, con ritrovo del pubblico alle 6 ai parcheggi della spiaggia di Calamosca. In questa occasione sarà Raoul Moretti a salutare il sorgere del sole sul Golfo di Cagliari. L’arpista italo-svizzero, con oltre mille concerti in venti Paesi nell’arco di venticinque anni di attività, è tra i pionieri dell’arpa elettroacustica ed elettrica con live electronics e ha collaborato, tra gli altri, con Elisa, Paolo Fresu, Julia Kent e Beppe Dettori.
La serata inaugurale prosegue nella sala polifunzionale del Lazzaretto, dove dalle 19 è previsto Raffaele Matta con “This is Water”. Il progetto, definito come una ricerca sonora performativa e installativa, ruota attorno alla dimensione acustica e simbolica degli elementi primari — acqua, aria, terra e fuoco — attraverso dispositivi meccanici, pratiche elettroacustiche e improvvisazione. Al centro c’è la chitarra elettrica, trasformata in un corpo vibrante capace di entrare in relazione con feedback, archetti, oggetti estranei, voci filtrate e strumenti analogici. “This is Water” è stato presentato in Giappone, Spagna, Polonia, Italia e Portogallo.
Dal 3 settembre il festival si sposta nella corte esterna del Lazzaretto, che ospita il palco centrale delle giornate successive. Ad aprire la serata saranno gli Elepharmers, trio cagliaritano formato da Guido Solinas, Andrea Cadeddu e Damiano Fanti, attivo da anni tra Italia ed Europa e reduce dalla pubblicazione del quarto album “Western Wilderness”, uscito lo scorso ottobre e presentato con un tour internazionale. Il gruppo torna alle sonorità stoner e desert rock delle origini dopo le esplorazioni space rock del precedente lavoro.
Segue il live dei King Howl, altra formazione cagliaritana che unisce stoner, heavy boogie, hard rock, blues e psichedelia. Nato nel 2010, il gruppo guidato da Diego Pani ha già pubblicato tre album e da tempo porta avanti un’attività concertistica intensa in Europa centrale. La band è al lavoro su un nuovo disco dopo “Homecoming”, uscito nel 2023.
Il terzo set del 3 settembre è affidato ai Kanaan, power trio norvegese che negli ultimi anni si è imposto nella scena psichedelica e stoner scandinava grazie a un suono che mescola riff pesanti, krautrock, improvvisazione e background jazzistico. Dal debutto del 2018 il gruppo ha pubblicato otto album e ha portato la propria attività live in tutta Europa. A chiudere la seconda serata arrivano i SI! BOOM! VOILÀ!, collettivo indie-rock nato lo scorso anno dall’incontro tra Roberta Sammarelli, Davide Lasala, Giulio Ragno Favero, Giulia Formica e Michelangelo Mercuri, in arte N.A.I.P., con una formula basata su interazione, improvvisazione e energia dal vivo.

La terza serata del festival, venerdì 4 settembre, si apre alle 20 con Perry Frank, progetto del compositore e polistrumentista sardo Francesco Perra. Il suo percorso attraversa ambient, drone, post-rock ed elettronica, con composizioni che intrecciano chitarre dilatate, glitsch, droni e richiami al folklore sardo. Il suo ultimo lavoro, “Scenario”, è uscito lo scorso 30 gennaio per l’etichetta statunitense Shady Ridge Records.
Dopo Perry Frank sale sul palco Douglas Dare, che torna al Karel Music Expo dopo il concerto di quattro anni fa. Il cantautore inglese porta con sé un repertorio costruito su pianoforte, voce ed elettronica, con brani che affrontano temi come amore, perdita e infanzia. Esordito nel 2014 con “Whelm”, seguito da “Aforger” e “Milkteeth”, ha pubblicato nel 2024 “Omni”, album in cui amplia il proprio linguaggio sonoro. A chiudere la serata è Beth Orton, una delle voci più riconoscibili della scena britannica, capace di intrecciare folk, scrittura d’autore ed elettronica. Dopo “Weather Alive” del 2022 ha pubblicato il 26 giugno scorso “The Ground Above”, realizzato in autoproduzione insieme a diversi musicisti.
Sabato 5 settembre il festival si chiude con il concerto dei Basaltic Plateau, trio strumentale sardo nato alla fine del 2023 e orientato verso psichedelia, noise e stoner rock. Il gruppo ha pubblicato il debutto “Dead Dinosaurs Echoes” lo scorso ottobre. A seguire ci saranno i New Candys, tra le realtà italiane più attive anche all’estero, con un sound che combina rock’n’roll, distorsioni melodiche e suggestioni elettroniche. La band veneziana, attiva dal 2008, ha pubblicato nel 2024 “The Uncanny Extravaganza”, lavoro che segna un’evoluzione più sperimentale del loro percorso.
La chiusura della ventesima edizione è affidata ai Ministri, tra i nomi più solidi del rock alternativo italiano. Il trio nato a Milano nel 2006, formato da Davide “Divi” Autelitano, Federico Dragogna e Michele Esposito, ha costruito negli anni un percorso segnato da album, tour e festival in Italia e in Europa. Dopo “Aurora Popolare”, uscito lo scorso settembre, e l’ep “Canzoni Ombra”, pubblicato il 29 maggio, la band arriva a Cagliari con un repertorio che unisce impatto sonoro, presenza scenica e scrittura diretta.
I biglietti e gli abbonamenti per il festival sono disponibili in prevendita su Vivaticket.


































