La ventottesima edizione del Dromos Festival prende forma attraverso un calendario che si arricchisce progressivamente, seguendo il filo conduttore di “Dromos Secrets”, progetto che intreccia musica, territori e visioni artistiche. Dopo le prime anticipazioni — tra cui Carmen Consoli e Matteo Caccia il 28 luglio a Tharros, Stefano Bollani il 29 luglio, Mario Biondi l’11 agosto a Neoneli e i Subsonica il 16 agosto a Cabras — il festival amplia il programma con nuovi appuntamenti distribuiti tra il 22 luglio e il 9 agosto in diversi centri della provincia di Oristano, tra cui Mogoro, Cabras, Baratili San Pietro, Tadasuni, Pompu e Masullas.
Uno dei percorsi più significativi dell’edizione è la residenza artistica affidata a Michael League, fondatore degli Snarky Puppy, protagonista di tre concerti concepiti come un itinerario tra musica e territorio. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 22 luglio al Nuraghe Cuccurada di Mogoro (ore 20:30), dove League si esibirà in duo con la cantautrice statunitense Becca Stevens, in un dialogo tra voce e sperimentazione sonora immerso in un contesto archeologico.
Il giorno successivo, giovedì 23 luglio alla Cantina Contini di Cabras (ore 20:30), League condividerà il palco con il pianista inglese Bill Laurance, in un incontro che mette in relazione jazz, scrittura orchestrale ed elettronica. La scelta della sede non è casuale: la cantina, fondata nel 1898, rappresenta un punto di riferimento della tradizione vitivinicola sarda. La residenza si conclude il 24 luglio alla Cantina Silvio Carta di Baratili San Pietro (ore 20:30), con League affiancato da Antonio Sánchez e Shai Maestro, per un concerto che unisce improvvisazione e interplay in uno spazio legato all’eccellenza enologica. Tutti e tre gli eventi sono proposti con biglietto a 20 euro.
Nel fine settimana successivo, il festival si sposta a Tadasuni con la rassegna “Isole d’altri mari”, in programma per il terzo anno consecutivo. Le serate si articolano tra piazza Santa Croce (ore 19:30, ingresso gratuito) e il Parco Comunale (ore 22, ingresso a 20 euro). Sabato 25 luglio si apre con il progetto “Sighida”, che vede insieme Mauro Palmas e Giacomo Vardeu, con la partecipazione di Elena Ledda, in un dialogo tra tradizione e nuove generazioni. In seconda serata spazio al concerto del pianista armeno Tigran Hamasyan, incentrato sul progetto “Manifeste”, registrato tra il 2023 e il 2025 e pubblicato nel 2026.
La rassegna prosegue il giorno successivo (26 luglio) con Nicola Agus, che porta le launeddas oltre i confini tradizionali attraverso contaminazioni sonore, seguito dal trio di Hamilton de Holanda, protagonista di una proposta che attraversa choro, samba e jazz.
Il festival approda poi a Oristano con una serie di appuntamenti. Giovedì 30 luglio al Museo Diocesano Arborense (ore 22, ingresso 20 euro) è in programma il progetto “L’Antidote”, con Bijan Chemirani, Rami Khalifé e Redi Hasa, in un intreccio musicale che attraversa Mediterraneo e Medio Oriente. Domenica 2 agosto in Piazza Duomo (ore 22, biglietti a 20 euro) sarà invece la volta di Cory Henry & The Funk Apostles, con un live che attraversa gospel, soul, funk e jazz, segnato anche dal recente successo dell’album “Church”, premiato ai Grammy 2025.
Il 7 agosto il Dromos Festival fa tappa a Pompu (ore 21:30, ingresso 10 euro) con una serata divisa in due momenti. Il primo vede protagonista il progetto “Tres Continentes” con Aska Maret Kaneko, Bebo Ferra e Carlos “El Tero” Buschini, mentre nella seconda parte si esibirà il duo catalano Magalí Sare e Manel Fortià con il progetto “Re-Tornar”, costruito su contaminazioni tra generi e tradizioni.
Nel secondo weekend di agosto, il festival si concentra a Masullas, con due appuntamenti consecutivi. Sabato 8 agosto (ore 22) salirà sul palco Simona Molinari con il suo “Kairos Tour”, accompagnata dal sestetto e con Raphael Gualazzi come ospite speciale, in un repertorio che alterna brani originali e riletture della canzone d’autore. Domenica 9 agosto (ore 22) sarà invece protagonista Rokia Traoré, artista maliana che intreccia nella sua musica radici africane e influenze internazionali, portando in scena anche le riflessioni maturate nel suo recente percorso personale e artistico.
L’edizione 2026 del Dromos si sviluppa così come un mosaico di esperienze distribuite nel territorio, dove luoghi archeologici, cantine storiche e spazi urbani diventano parte integrante della proposta artistica, rafforzando il legame tra musica, cultura e identità locale.



































