Nel quartiere di Sant’Elia prende forma un nuovo presidio sanitario rivolto alle fasce più fragili della popolazione. È stato attivato l’Ambulatorio di Prossimità all’interno del Centro della Salute di via Schiavazzi, struttura inaugurata un anno fa e oggi al centro di un ulteriore rafforzamento dei servizi. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Cagliari e Asl 8 ed è inserita nel programma ministeriale “PN Equità nella Salute 2021-2027” (PNES), orientato al contrasto della povertà sanitaria.
L’intervento si inserisce in un contesto complesso, come sottolineato dall’assessora alla Salute e benessere delle cittadine e dei cittadini, che ha richiamato la condizione del quartiere: “7000 abitanti senza medici e pediatri”, con la presenza di situazioni di forte disagio economico e sociale. L’apertura dell’ambulatorio rappresenta, secondo l’assessora, un passaggio concreto nella direzione di una sanità più accessibile: “L’apertura di questo ambulatorio rappresenta l’importanza della collaborazione tra enti diversi, andando dove si registra il bisogno ampliando le opportunità di salute e abbattendo le barriere di accesso”.
Il servizio è pensato per intercettare bisogni sanitari spesso non coperti dai canali ordinari. Le attività si articolano in più giornate: il lunedì e il martedì, dalle 15 alle 18, è attivo l’ambulatorio medico, con due percorsi distinti, uno rivolto agli adulti in condizioni di marginalità e l’altro ai minori sotto i 16 anni inseriti in contesti di vulnerabilità socio-sanitaria. A questo si aggiunge un ambulatorio di psicologia di base operativo due lunedì al mese, mentre il giovedì, nella stessa fascia oraria, è previsto uno sportello di ascolto e orientamento per i potenziali beneficiari del programma PNES.
L’accesso ai servizi è gratuito e diretto, senza necessità di prenotazione. Possono usufruirne persone in condizioni di difficoltà economica o sociale, inclusi soggetti senza dimora, cittadini esenti per reddito, persone segnalate dai servizi sociali o dal terzo settore, oltre a stranieri in possesso di codice STP o ENI. L’invio può avvenire anche attraverso i servizi territoriali, rafforzando la rete di presa in carico.
Nel corso della presentazione è stato evidenziato il valore strategico dell’iniziativa. “L’ambulatorio rappresenta un tassello della nostra strategia territoriale”, ha dichiarato il direttore generale della Asl 8 Aldo Atzori, sottolineando come il modello punti a “intercettare le fragilità sanitarie e sociali” e a rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni, con prospettive di estensione in altri contesti.
Anche dal territorio emerge il significato sociale del nuovo presidio. Padre Gennaro, viceparroco di Sant’Elia, ha parlato di un intervento che va oltre la dimensione sanitaria: “Non solo un servizio, ma un segno di vicinanza e presenza importante per il quartiere”.
Per informazioni sul servizio sono disponibili i contatti telefonici 070.6096436/42 e l’indirizzo email [email protected].



































