Con l’obiettivo di migliorare il decoro urbano e contenere la produzione di rifiuto secco, il Comune di Quartu Sant’Elena introduce per l’estate 2026 una nuova soluzione lungo il litorale del Poetto. Si tratta dell’Ecomobile, un’isola ecologica mobile pensata per contrastare l’abbandono dei sacchetti e facilitare il corretto conferimento dei rifiuti, inserita nel percorso già avviato negli anni dall’amministrazione in materia di sostenibilità ambientale.
La misura è stata formalizzata con una delibera di Giunta e sarà operativa già a partire da giugno. Il progetto non comporta costi aggiuntivi per l’ente, poiché rientra nel contratto di igiene urbana in essere con la società De Vizia. In questo contesto, l’isola ecologica mobile viene semplicemente riposizionata in un’area ritenuta più funzionale agli obiettivi del servizio, ottimizzando così le risorse disponibili.
La decisione nasce anche dall’osservazione delle criticità che si registrano durante la stagione estiva. La spiaggia del Poetto, particolarmente frequentata nei mesi più caldi, genera infatti un’elevata quantità di rifiuti, non sempre gestiti correttamente. Nonostante la presenza di cestini per la raccolta differenziata, si verificano con frequenza episodi di abbandono di rifiuti indifferenziati sia lungo l’arenile sia nelle aree di sosta.
Per affrontare questa situazione, l’amministrazione ha scelto di potenziare il servizio di smaltimento attraverso un intervento sperimentale. L’Ecomobile sarà posizionato a ridosso del lungomare, sul lato confinante con Cagliari, e sarà accessibile a tutti i frequentatori della spiaggia, non solo ai residenti quartesi ma anche ai cittadini dell’area metropolitana e ai turisti.
Il servizio sarà attivo dal lunedì al sabato, nella fascia oraria 14-19 per tutta la stagione estiva, offrendo un punto di riferimento pratico per il corretto conferimento dei rifiuti. L’iniziativa si inserisce inoltre in un più ampio percorso di sensibilizzazione ambientale, volto a ridurre comportamenti scorretti e a prevenire sanzioni, promuovendo una maggiore consapevolezza sul legame tra gestione dei rifiuti, qualità degli spazi pubblici e sviluppo sostenibile.








































