1. Al fine di evitare la dispersione di risorse e sovrapposizione di azioni, di tutte le iniziative rivolte alla raccolta e alla distribuzione di generi alimentari e di beni di prima necessità si deve dare preventiva informazione alla Protezione Civile comunale che deve registrarne l’attività.
    Nella comunicazione devono essere specificate le modalità di raccolta, stoccaggio e distribuzione degli aiuti ed i dati anagrafici completi delle persone incaricate della distribuzione.
    Tale informativa ha lo scopo, a tutela dei soggetti più fragili quali anziani o disabili, di verificare l’identità di chi si rechi nelle abitazioni dei cittadini destinatari degli aiuti.
    Sono escluse dalla necessità della suddetta informativa le Parrocchie e le Associazioni che procedono alla distribuzione presso le loro sedi e quelle che hanno già attivato la distribuzione attraverso i canali della Protezione Civile e dalla Caritas Diocesana.
    Tutti i volontari che partecipano alla distribuzione, compresi quelli di cui al periodo precedente, devono esporre un contrassegno nominativo personale contenente il riferimento all’associazione che partecipa alla distribuzione degli aiuti; inoltre, devono portare con se l’autocertificazione che motivi la necessità degli spostamenti dalla propria abitazione e la circolazione in ambito comunale.
  2. I soggetti che consegnano a domicilio prodotti alimentari, di ristorazione, beni e merci di qualsiasi natura per conto di esercizi privati, devono esporre un contrassegno nominativo personale con l’indicazione dell’azienda per la quale si effettua la consegna e devono portare con se l’autocertificazione che motivi la necessità degli spostamenti dalla propria abitazione e la circolazione in ambito comunale.
  3. La validità delle ordinanze n. 12 del 12 marzo 2020, n. 13 del 20 marzo 2020, n. 14 del 23 marzo 2020, n. 15 del 26 marzo 2020, n. 18 del 30 marzo 2020, n. 19 del 3 aprile 2020 nelle parti in cui sono efficaci è prorogata alla data del 13 aprile 2020.