La Dinamo Banco di Sardegna Sassari ha vissuto un ultimo periodo piuttosto movimentato. Tanti imprevisti, ma anche tanti buoni risultati hanno contraddistinto questo scorcio di stagione. Partendo dalle note liete, bisogna sottolineare che la squadra di coach Vincenzo Esposito è stata capace di infilare una striscia di sette vittorie consecutive, tra campionato e coppa: cinque in campionato, col filotto interrotto nell’ultima gara di gennaio, in casa della Openjobmetis Varese, e due in Fiba Europe Cup, competizione, quest’ultima, nella quale il Bancoha centrato anticipatamente l’accesso al Round of 16. Inoltre, i biancoblù hanno ottenuto la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia, chiudendo il girone di andata del campionato al sesto posto, con un colpo di coda quasi in extremis. Le finali di Coppa Italia si giocheranno al Mandela Forum di Firenze dal 14 al 17 febbraio e la Dinamo inizierà la competizione sfidando, nei quarti di finale, l’Umana Reyer Venezia.

Le note dolenti sono state, invece, gli infortuni, soprattutto quello occorso a Scott Bamforth. L’atleta di Albuquerque, che stava disputando una stagione ad altissimi livelli, ha subìto la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro ed è stato sottoposto ad intervento chirurgico ricostruttivo, effettuato dal Professor Alessandro Lelli, a Bologna, e perfettamente riuscito. Questo significa, purtroppo, stagione finita per lui e mesi di riabilitazione all’orizzonte. Per sostituirlo, la società sassarese è tornata immediatamente sul mercato, mettendo sotto contratto Tyrus McGee, vecchia conoscenza di coach Esposito, che lo ha allenato a Pistoia, ma del campionato italiano in generale, avendo vestito anche le maglie di Capo d’Orlando, Cremona e Venezia. Inoltre, c’è stato il taglio di Terran Petteway ed il conseguente arrivo della guardia-ala Justin Anthony Carter, alla sua “prima volta” in Italia, ma dalla grande esperienza europea. La Dinamo ha dovuto, dunque, inserire in tutta fretta i due nuovi innesti, peraltro dovendo far fronte, come se non bastasse, ai quasi contemporanei problemi muscolari che hanno bloccato Dyshawn Pierre e Jaime Smith, che in quel momento sembravano aver finalmente trovato i giusti ritmi e stavano fornendo ottime prestazioni.

Non il massimo della fortuna, insomma, ma la squadra ha tenuto la testa alta. E dovrà farlo anche nel mese di febbraio, ricco di impegni. Oltre a Coppa Italia e Europe Cup (il Banco chiuderà il Second Round il 6 febbraio con il Petrolina AEK, mentre il Round of 16 si giocherà a marzo), la Dinamo disputerà anche due gare di campionato, con l’Enel Brindisi, che si trova in un ottimo momento di forma e in casa della Fiat Torino, attualmente fanalino di coda della classifica, insieme alla Oriora Pistoia.

Justin Carter. Foto Luigi Canu