È una Dinamo Banco di Sardegna incredibile quella dell’ultimo periodo. Coach Gianmarco Pozzecco ha letteralmente cambiato volto alla squadra e “testa” ai giocatori, che hanno ripreso ad avere fiducia nelle proprie capacità, oltre che “quintalate” di attributi. Tutto questo, in campo, si è tradotto in una striscia di sette vittorie consecutive in campionato, a cui si aggiungono quelle in Fiba Europe Cup, compreso il successo nella gara di andata di finale. Insomma, la Dinamo non perde più e ha trovato una invidiabile (e vincente) solidità mentale.

Tra le vittorie dell’ultimo mese spiccano quelle, peraltro sufficientemente autoritarie, colte con la Virtus Segafredo Bologna (90-72) e in casa della capolista A|X Armani Exchange Milano (93-79).

Nella prima delle due partite il Banco ha trovato il bandolo della matassa nella seconda parte, dopo una prima parte piuttosto equilibrata, sospinta dalle ottime giocate di Pierre e Cooley, mentre in terra meneghina è arrivata la “gara perfetta”, come ha detto lo stesso coach Pozzecco in sala stampa. Dinamo sempre avanti, con belle accelerate e concretezza.

Sono poi arrivate anche le vittorie con la Sidigas Avellino (105-84), a Pesaro (88-81) e al PalaSerradimigni contro la Germani Basket Brescia (95-87).

Jack Devecchi e Marco Antonio Re. Foto Luigi Canu

Con Avellino il Banco ha sofferto nella prima parte, per poi scatenarsi nella seconda, bucando con impressionante continuità la retina avversaria; a Pesaro, invece, dopo un ottimo avvio, la Dinamo ha dovuto aspettare il terzo quarto per riuscire a distendersi nel proprio gioco, con Smith, Pierre, Cooley e McGee sugli scudi. L’ultima frazione, invece, è stata caratterizzata da un discreto pathos, con Pesaro rientrata in diverse occasioni sul -1, prima che Thomas e Polonara, orchestrati da un sublime Smith, chiudessero la contesa. Nel match giocato con Brescia, infine, i biancoblù hanno dovuto tribolare un po’. Dopo aver raggiunto la doppia cifra di vantaggio nel secondo quarto, infatti, al rientro in campo dopo l’intervallo Brescia ha infilato una serie incredibile di triple ribaltando il vantaggio. Ma una perfetta ultima frazione dei sassaresi, guidati in panca dal vice-allenatore Edoardo Casalone per l’espulsione di coach Pozzecco dovuta ad un doppio tecnico, ha prolungato la striscia vincente. Due sole partite al termine della regular season: a Trieste e in casa con Cantù.

In Fiba Europe Cup, invece, la Dinamo ha compiuto percorso pressoché netto. I sassaresihanno pareggiato, 83-83, il match di ritorno dei quarti di finale col Pinar Karsiyaka, poi si sono sbarazzati, in semifinale, del Hapoel Holon con un secco 2-0 (94-89 e 105-75). Nella gara di andata della finale, invece, hanno sconfitto, di fronte ai propri tifosi, con Spissu, Thomas e Polonara monumentali, i tedeschi del S. Oliver Wurzburg per 89-84, non riuscendo purtroppo a mantenere il vantaggio di 11 lunghezze raggiunto a 2’ dalla fine. Manca solo un passettino per alzare la coppa.