Nel complesso sono in liquidazione circa 280 mila euro. Si tratta delle risorse messe a disposizione dalla Regione Sardegna e destinate alle famiglie, per le quali in Comune sono state protocollate oltre 1450 domande.

“Gli uffici, che pure sono sottoposti a un grandissimo carico di lavoro, stanno operando con grande impegno e rapidità – osserva il Sindaco Andrea Lutzu -. Sono state presentate tantissime domande, segno della grande difficoltà che stanno vivendo tantissimi cittadini. La liquidazione dei primi bonus è stata fatta già da qualche giorno e al momento siamo già riusciti a mandare in banca oltre 250 ordini di pagamento”.

Come già era successo per le domande dei buoni spesa, anche per il bonus famiglia molte domande sono state presentate in maniera incompleta o irregolare e sono state quindi inoltrate più volte creando qualche rallentamento nella fase istruttoria. Ma nonostante questi problemi, la liquidazione dei bonus è iniziata già da qualche giorno.

“Oristano è tra i primi grandi comuni dell’isola a liquidare i bonus famiglia – aggiunge il Sindaco Lutzu -. Siamo tutti consapevoli del momento di difficoltà che stanno vivendo tante famiglie e stiamo facendo ogni sforzo possibile per ridurre i tempi della burocrazia e liquidare velocemente i sussidi che, mai come in questo momento, sono indispensabili per vivere”.

“In queste settimane abbiamo messo in campo ogni risorsa per alleviare la sofferenza delle famiglie – prosegue il Sindaco Lutzu -. Dai buoni spesa, anche questi erogati in tempi rapidissimi, alla distribuzione di generi alimentari e mascherine. La città sta dimostrando grande sensibilità e generosità e sono tantissime le persone che stanno mettendo a disposizione il loro tempo e il loro lavoro, generi alimentari o denaro. A loro, alle associazioni di volontariato e di protezione civile, ai tanti dipendenti comunali che volontariamente hanno donato una parte della loro paga, alle imprese che hanno voluto rifornire il centro di raccolto comunale dello Smart, va il ringraziamento per quanto stanno facendo per sostenere chi oggi patisce con più sofferenza gli effetti di questa grave crisi sanitaria, sociale ed economica”.