Venerdì 26 maggio 2017, alle ore 20.00, Antonio Marras presenta al Teatro Civico di Alghero il catalogo di Nulla Dies Sine linea. Vita, diari e appunti di un uomo irrequieto, la mostra che lo scorso inverno si è svolta alla Triennale di Milano. Intervengono con Antonio MarrasFrancesca Alfano Miglietti (critica d’arte, curatrice della mostra e del catalogo) e Geppi Cucciari, attrice, conduttrice.

Durante la serata sarà proiettato un filmato di Daniela Zedda sulla mostra, dall’ideazione all’allestimento.

L’evento è promosso dalla Fondazione Meta in collaborazione con la Libreria Cyrano e patrocinato dal Comune di Alghero.

Nulla Dies sine linea, pubblicato in occasione della mostra antologica di Antonio Marras, racconta il mondo visionario dell’artista e stilista di fama internazionale, un attraversamento dei segni emozionali e intellettuali che segnano tappe importanti nella sua vita.

Il titolo è la famosa frase di Plinio il Vecchio riferita al pittore Apelle che “non lasciava passar giorno senza tratteggiare col pennello qualche linea”, suggerisce come lo stesso ha sempre affiancato alla sua attività di stilista quella di artista.

Antonio Marras, conosciuto come “il più intellettuale degli stilisti italiani”, è noto soprattutto per le sue contaminazioni tra i mondi che compongono l’universo creativo: dal cinema alla poesia, dalla storia all’arte visiva. Ed è proprio quest’ultima la protagonista di Nulla dies sine linea. Vincitore del Premio Francesca Alinovi, protagonista di una delle ultime Biennali di Venezia, Marras si colloca al centro di un universo poetico teso fra linguaggi diversi, sospeso tra sconfinamenti da una materia all’altra, da una tecnica all’altra, da un’espressività all’altra.

Il volume presenta una serie di installazioni, edite e inedite, e centinaia di disegni, schizzi, frammenti che Marras ha realizzato negli anni durante i suoi innumerevoli viaggi: memorie di sguardi, mappe, voci, silenzi, pensieri, mondi. Quaderni, album, diari riempiti di colori a testimoniare una creatività infinita e mai sedata.

La monografia comprende un testo critico di Francesca Alfano Miglietti e testimonianze di poeti, musicisti, scrittori, artisti, intellettuali, giornalisti, proprio a evidenziare quanto le relazioni sono per Marras elementi poetici e parte del suo percorso solitario.