L’edizione 2018 del Festival – promosso dall’Associazione Culturale Heuristic, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano – conferma la sua ricerca nella sperimentazione dei diversi generi musicali, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare nuove possibilità espressive. La missione pedagogica che caratterizza Miniere Sonore, in occasione della XI edizione, conferma la volontà di apertura ad un pubblico variegato, attraverso un programma che spazia tra i generi più disparati: electronic, live mix, performance, drone music, postrock e noise, electropop e fusion, krautrock, improvvisazione.

Il tema scelto per l’XI edizione è Risonanze con l’obiettivo di sottolineare la centralità di un’armonia totale, l’importanza di ritornare al concetto di umanità in cui ogni elemento è cosciente di far parte di un tutto armonico, in cui i valori fondanti tornino ad essere quelli dello scambio, della conoscenza e dell’empatia.

10 live per tre serate durante le quali si intrecceranno varie discipline: musica, danza e teatro daranno vita a performance di assoluto impatto percettivo, grazie all’ibridazione tra strumenti tradizionali, produzioni interdisciplinari e alla presenza di musicisti da tutto il mondo.

Venerdì 24 agosto Miniere si aprirà alle 21.00 con Missing voice di Enrico Sesselego, un tributo all’indimenticato Roberto Pellegrini che, a causa della sua improvvisa scomparsa, non poté portare a termine il suo lavoro, ripreso e rielaborato attraverso le registrazioni in studio. Alle 21.30 Jenny Braizat (Francia) si esibirà in una performance di danza e musica realizzata con strumenti tradizionali di culture distanti tra loro e dalle lingue diverse. Per l’ultimo appuntamento della prima serata alle 22.15 salirà sul palco Antonio Lai con Janas, spettacolo in cui musica e teatro sono intimamente legati, che si basa sulle musiche originali dell’album New Sardinian Music Volume I. I brani sono stati concepiti e prodotti esclusivamente per questo spettacolo, in cui il musicista sarà affiancato da Carmelo Agnello alla stage direction e dall’attrice Gvantsa Lobjanidze.

 

Vasuda Sharma

 

Sabato 25 S A R R A M di Valerio Marras (chitarra e effetti) e Claudio Spanu (video), aprirà il sipario alle 21.00 sulla seconda serata. Si tratta di un progetto solista di matrice ambient/drone in cui convivono elementi di natura postrock. Seguirà alle 22.00 Vasuda Sharma con il nuovo singolo Miss V, una delle poche artiste indipendenti che si distinguono nell’industria musicale indiana. Motivata dalla sua forte passione per la musica, il suo album di debutto da solista Attuned Spirits è stato il primo progetto musicale finanziato tramite raccolta fondi in India. Vasuda è riuscita nell’impresa di diventare, da autodidatta, un artista elettronica affermata, fatto più che raro per un’artista solista nel suo Paese. Alle 23.00 salirà sul palco Alessandro Cortini, artista bolognese formatosi a Los Angeles, polistrumentista, tastierista dei Nine Inch Nails per quattro anni, produttore dei Muse, figura di spicco della scena internazionale elettronica contemporanea. Per Miniere Sonore Cortini, realizzerà una performance audiovisiva in cui dominano le sonorità elettroniche. In chiusura ci spostiamo a Tirana con i 3:56 AM, band che, partendo dalla sperimentazione del suono, dà origine ad uno stile unico combinando tratti strumentali psichedelici krautrock ed elettronica.

Domenica 26 torniamo in Italia con il primo live di Andrea Ruggeri con IDcard, acronimo di I Don’t Care About Right Drums, una carta d’identità in bianco, in cui si ridefinisce le generalità dell’artista, dello spazio-tempo occupato e della relazione artista-pubblico. Alle 22.00 Elio Martusciello & Ludovica Manzo con Tutt’uno indagheranno l’articolato rapporto tra la complessità della voce e le estensioni tecnologiche del suono. Martusciello, oltre ad essere musicista e compositore autodidatta di musica sperimentale e una dei rappresentati più importanti della musica elettronica in Italia, è personaggio di rilievo dell’arte contemporanea grazie ai suoi lavori nell’ambito delle arti visive e delle installazioni.

Chiude il festival alle 23.00 LRM Performance – Locus (Spagna, Cina) con Kowloon una performance interdisciplinare astratta di 50 minuti eseguita da tre artisti, liberamente ispirato alla cultura visiva di Hong Kong, con pezzi di Gordon Matta-Clark ed estratti dei films di Tsai Ming-Liang e molte altre influenze. La formazione si caratterizza per il suo approccio sperimentale nei confronti del pubblico, di cui difendono il diritto ad una libera interpretazione del loro lavoro.

 

Elio Martusciello & Ludovica Manzo