Proseguono senza sosta su tutto il territorio cittadino, i controlli della Polizia Locale di Cagliari mirati ad attuare le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica del contagio da Covid-19.

Anche ieri mattina sono state denunciate 6 persone per violazione penale all’art. 650 del codice penale per non aver rispettato le prescrizioni, ormai note a tutti, dettate dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

5 persone dell’età compresa tra i 40 e 60 anni, sono state denunciate perché, nonostante l’articolo 1 n. 2 del DPCM del 9 marzo 2020 vieti espressamente su tutto il territorio nazionale ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, si erano riunite in un’area sterrata nella via Trentino stando, per di più, a distanza molto ravvicinata tra loro noncuranti del pericolo per loro è per gli altri. Un altro cittadino è stato invece denunciato perché teneva aperto un self service con distributori automatici nel quartiere di San Bartolomeo nonostante vietato sempre dai DPCM.

Altre 10 persone sono state denunciate in questa settimana durante i circa 750/800 controlli giornalieri che il personale della Polizia Locale effettua ormai ogni giorno da quando sono state emanate le disposizioni per l’emergenza CORONAVIRUS. Tra i denunciati una persona che da Monserrato si spostava a Cagliari con il figlio per acquistare materiale scolastico; altre due persone sono state denunciate perché da Quartu Sant’Elena si spostavano a Cagliari senza valido motivo. Denuncia anche per un ristoratore che effettuava la vendita di prodotti gastronomici per asporto e non con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie. Ancora altri ambulanti di frutta e verdura e diversi cittadini che si spostano senza che vi siano le motivazioni previste dai decreti.

I controlli proseguiranno in maniera sempre più stringente sino a cessata necessità.