La statua lignea di Sant’Antonio Abate al centro del “Retablo Perduto”. Il Maestro di Castelsardo era anche uno scultore. Dell’importante scoperta si parlerà venerdì 24 gennaio 2020, alle 17:30, nella Sala Conferenze della Pinacoteca Nazionale di Cagliari, in Cittadella dei Musei, dove il Direttore del Polo Museale della Sardegna, Giovanna Damiani, presenterà il volume di don Francesco Tamponi, direttore dell’Ufficio Patrimonio ecclesiastico della Diocesi di Tempio-Ampurias, dal titolo “Il Retablo Perduto”, Susil Edizioni.

Il libro verrà illustrato dall’autore che attraverso un importante apparato di documenti inediti, introdotti dallo storico dell’arte Claudio Strinati, e l’utilizzo di analisi scientifiche della spettroscopia Raman, condotte dai docenti della Facoltà di Ingegneria di Cagliari, Francesco Delogu, Pier Carlo Ricci e Anna Laura Sanna, verrà svelata un’opera rimasta sconosciuta fino ad oggi. L’immagine, da sempre presente nella cattedrale di Castelsardo, ma non identificata, è l’antico simulacro di Sant’Antonio Abate. L’intaglio è il punto di svolta che la pubblicazione documenta, aprendo nuovi orizzonti di ricerca, e arricchendo tutti gli studi condotti finora sul grande artista.

L’innovativa ricerca si basa su un’accurata indagine volta al ritrovamento delle tavole superstiti di un imponente retablo del Maestro di Castelsardo, pittore dall’identità ignota, attivo soprattutto nel nord della Sardegna tra il XV e il XVI secolo e di cui la Pinacoteca nazionale di Cagliari conserva uno dei suoi più importanti lavori, il Retablo della Porziuncola.

Info: Pinacoteca Nazionale di Cagliari. Tel. +39 070 662496