Domani, martedì 7 maggio, il grande scrittore cubano Leonardo Padura Fuentes sarà ad Alghero, ospite del festival “Dall’altra parte del mare” per l’unica tappa sarda del suo viaggio in Italia in occasione dell’uscita del suo nuovo libro.

Alle 19,00, nella Biblioteca Comunale Alghero (Complesso Santa Chiara – Piazza Molo), grazie alla collaborazione con il festival Encuentro 2019 di Perugia, incontrerà il pubblico e converserà del nuovo romanzo “La trasparenza del tempo” (Bompiani) con Valdo Di Nolfo.

Leonardo Padura Fuentes è uno dei principali scrittori cubani e latinoamericani. E’ autore di romanzi, saggi di argomento letterario e inchieste giornalistiche. Ha conquistato critica e pubblico con il ciclo di romanzi che hanno come protagonista il detective Mario Conde, tradotti in molte lingue e pubblicati in Italia prima da Marco Tropea Editore e ora da Bompiani. Molti i riconoscimenti internazionali: con Maschere è stato vincitore del Premio Café Gijón; con Paesaggio d’autunno del Premio de la Literatura de las Islas; con Venti di Quaresima del Premio Nacional de Novela, assegnato dall’Unione degli scrittori e artisti di Cuba. Il romanzo della mia vita ha ottenuto il Premio Casa de Teatro 2002. Oltre alla serie di romanzi che hanno come protagonista il detective Mario Conde e che formano il “ciclo delle quattro stagioni”, Bompiani ha pubblicato nel 2015 Eretici, una nuova indagine del tenente Conde. Nello stesso anno l’autore è stato insignito del Premio Principessa delle Asturie per la letteratura.

Il Festival Dall’altra parte del mare è organizzato dall’Associazione Itinerandia con la collaborazione della Libreria Cyrano e il patrocinio e il sostegno della Regione autonoma della Sardegna, della Fondazione Alghero, delle Amministrazioni Comunali di Alghero e Putifigari e dell’Istituto Treccani.

LA TRASPARENZA DEL TEMPO (BOMPIANI, 2019): L’acqua circonda Cuba, la protegge e la aliena, è un dono per chi ama le passeggiate al tramonto lungo il Malecón e una dannazione per chi vorrebbe fuggire altrove in cerca di miglior fortuna. Mario Conde fa parte del primo tipo di persone: legato alla sua isola, ai suoi amici, alle bottiglie di rum condivise nelle serate afose e alla bellezza fatiscente dell’Avana. Da anni è un semplice cittadino, ma il tempo trascorso in polizia ha lasciato un segno ed è per questo che viene contattato da un vecchio compagno di scuola, Bobby Roque: derubato di tutto dalla sua ultima fiamma, uno dei tanti giovani disperati che vuole guadagnare quanto basta per attraversare il burrascoso mare che li separa dalla Florida, l’uomo chiede a Conde di aiutarlo a recuperare l’unico oggetto a cui tiene, un cimelio di famiglia, una statua della Vergine di Regla. Inizia così un’indagine nello spazio di una Cuba per niente turistica, che nella miseria continua a vibrare di musica e colori, e nel tempo, fluido come l’acqua, che scorre a ritroso seguendo i passi della preziosa reliquia arrivata sull’isola tropicale dal lontanissimo Vecchio mondo. Un romanzo ricco di voci, un’indagine che arriva ai fatti passando attraverso i presentimenti, un intreccio di vite “squallide e commoventi” come le storie che Mario Conde avrebbe sempre voluto scrivere e che Leonardo Padura sempre ci offre.