Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
lunedì, 21 Settembre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Nobel per la Pace 2025, pressing finale per il premio a Trump: che chance ha di vincere?

di Redazione
9 Ottobre 2025
in Italia & Mondo
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
46 1
18
CONDIVISIONI
203
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – “Blessed are the peacemakers, che siano benedetti gli operatori di pace”. Si conclude così il post con cui Donald Trump ha annunciato l’accordo tra Israele e Hamas. E il presidente americano attribuisce indubbiamente a se stesso quel ruolo di ‘peacemaker’ che dovrebbe, a detta sua e di suoi sostenitori in patria e all’estero, assicurargli il premio Nobel per la Pace 2025. Forse non a caso all’indomani del suo annuncio dell’accordo che potrebbe essere il più grande successo diplomatico del presidente che ribattezzato il Pentagono il dipartimento della Guerra e rivendica una lista in base alla quale avrebbe messo fine a sette conflitti, che ora diventano otto.  

Dopo mesi di pressioni pubbliche e aggressive di Trump – “mi merito il premio Nobel per la pace ma non me lo daranno mai”, ha esordito a febbraio fino a rivendicare all’Onu “tutti dicono che lo devo avere”, per poi concludere nei giorni scorsi che “lo daranno a qualcuno che non ha fatto un dannato niente, e sarà un grande insulto per il nostro Paese” – in queste ultimi giorni e in particolare in queste ultime ore si stanno moltiplicando sollecitazioni ed appelli, tra i quali quello dei familiari degli ostaggi israeliani, a premiare il presidente americano.  

LEGGI ANCHE

Lega, Salvini a Pontida lancia il congresso a ottobre: “Nessuno spazio a divisioni”

M5S, Conte sfida Meloni e punta a Palazzo Chigi: “Non indietreggeremo di un millimetro”

Meloni punge le opposizioni: “Non cantate ‘Bollo ciao’?”. E mette Vannacci nel mirino: “A scuola tetto a stranieri e stop al burqa”

Dall’Istituto norvegese del Nobel, che conferisce il riconoscimento della Pace, si fa sapere che “l’ultima riunione del comitato si è svolta lunedì”. Parlando con l’Afp, il portavoce Erik Aasheim, non si sbilancia, confermando la tradizionale riservatezza del comitato: “Gli ultimi mattoni sono stati posizionati lunedì, ma non diciamo mai quando il comitato per il Nobel prenderà una decisione”. Precisa però che non sono previste altre riunioni, prima dell’annuncio. Ed esclude che il comitato si asterrà dall’assegnare il premio, come hanno ipotizzato alcuni esperti di fronte al deterioramento della situazione geopolitica: “Ci sarà un vincitore”.  

Asle Sveen, storico dei premi Nobel, si dice “sicuro al 100%” che il vincitore non sarà Trump: “Il comitato ha già preso la sua decisione” e l’accordo tra Israele e Hamas “non ha alcun impatto” sulla scelta del comitato, aggiunge, ricordando anche che il presidente americano ha “dato carta bianca”, e aiuti militari, a Benjamin Netanyahu per le sue operazioni militari a Gaza. Proprio il premier israeliano è stato tra i primi a nominare, lo scorso luglio, Trump perché “sta forgiando la pace mentre parliamo, in un Paese della regione dopo l’altro”, dopo che i raid Usa contro le centrali nucleari iraniane hanno messo fine alla “guerra dei 12 giorni” tra Israele e Iran. Nomine sono arrivati da leader di Cambogia, Azerbaijan, Pakistan e da esponenti politici di Ucraina, Svezia, Norvegia e Usa.  

Si tratta però in maggioranza di candidature – tranne quella inviata a dicembre dalla repubblicana Claudia Tenney per gli accordi di Abramo – arrivate fuori tempo massimo rispetto alla scadenza, lo scorso 31 gennaio, per la presentazione delle 338 nomination per il 2025. Nina Grager, direttrice dell’Istituto di ricerca per la Pace di Oslo, considera pensa “altamente improbabile che gli sviluppi a Gaza influenzeranno le decisioni del Comitato”, aggiungendo però che se “il piano di Trump porterà ad una pace duratura e sostenibile, quasi certamente il comitato dovrà prenderlo in considerazione il prossimo anno”.  

Jorgen Watne Frydnes, il presidente del comitato, ridimensiona il pressing per Trump che sta subendo insieme agli altri quattro membri nominati dal Parlamento norvegese, scegliendo spesso tra ex parlamentari: “Ogni anno riceviamo migliaia di lettere, mail, richieste, gente che dice ‘dovete scegliere questo’, così una campagna di pressioni non è certo una novità”. Il comitato agisce in piena indipendenza dal governo, ma secondo alcuni media locali, il tycoon, nella sua ossessione per il premio che nel 2009 fu conferito a Barack Obama (“l’hanno dato ad Obama, non sapeva neanche per che cosa, se mi chiamassi Obama me lo avrebbero dato in 10 secondi”) si sarebbe rivolto anche a Jens Stoltenberg, l’ex capo della Nato ed ora ministro delle Finanze norvegese. 

“Noi sappiamo che il mondo è in ascolto e discute su come ottenere la pace e noi dobbiamo essere forti e determinati nelle nostre scelte, è il nostro lavoro”, dichiara ancora alla Bbc Frydnes, che da presidente dell’associazione norvegese per la libertà d’espressione in passato ha condannato la repressione “persino in Paesi democratici” puntando il dito contro Trump. E Ylva Engstroim vice presidente dell’Accademia svedese delle Scienze, ha puntato il dito contro le politiche di Trump per depotenziare con tagli draconiani la ricerca scientifica e minare la libertà accademica, politiche che “possono avere effetti devastanti a breve e lungo termine, la libertà accademica è uno dei pilastri della democrazia”.  

Ma la cosa che in tanti in Norvegia e nel mondo stanno ricordano è che Trump con la sua leadership divisiva, le sue tante “guerre”, da quella ai migranti a quella commerciale con mezzo mondo, compresi amici e alleati, passando da quella al multilateralismo, sia quanto mai lontano dai principi con cui da 125 anni si conferisce il premio a chi “ha lavorato al meglio per la fraternità tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione degli armamenti e per svolgere e promuovere congressi di pace”.  

“Trump si è ritirato da istituzioni internazionali come l’Organizzazione mondiale per la Sanità e dagli accordi di Parigi, se pensiamo alla sua aspirazione di ottenere la Groenlandia dalla Danimarca, questo non parla in favore della cooperazione internazionale”, afferma Graeger che poi sottolinea come la sua repressione di proteste, giornalisti critici e accademici, in particolare quelli considerati pro Pal, “tutto punta ad una direzione non pacifica”.  

Tags: adnkronoscronacaDonald TrumpmondoultimoraUSA
Redazione

Redazione

Leggi anche

Italia & Mondo

Adinolfi arrestato: “Mi portano in carcere perché scrivo su Facebook”

di Redazione
21 Settembre 2026
Italia & Mondo

Sole e meno caldo sull’Italia, la pioggia resiste al Sud: le previsioni meteo

di Redazione
21 Settembre 2026
Italia & Mondo

Iran, Trump: “Pronto a incontrare Pezeshkian ma anche a far saltare tutto”

di Redazione
21 Settembre 2026
Italia & Mondo

Vittoria in Germania per AfD, prima anche in Meclemburgo. Batosta per Cdu di Merz

di Redazione
21 Settembre 2026
Italia & Mondo

A New York la settimana Onu: 130 leader attesi per discutere guerre, clima e Intelligenza artificiale

di Redazione
21 Settembre 2026
Italia & Mondo

Morto il figlio di Cindy Crawford, Presley Gerber aveva 27 anni

di Redazione
21 Settembre 2026
Italia & Mondo

Lega, Salvini a Pontida lancia il congresso a ottobre: “Nessuno spazio a divisioni”

di Redazione
21 Settembre 2026
Italia & Mondo

M5S, Conte sfida Meloni e punta a Palazzo Chigi: “Non indietreggeremo di un millimetro”

di Redazione
21 Settembre 2026
Prossimo articolo

Sciopero a Roma domani 10 ottobre, a rischio mezzi Atac: orari e fasce di garanzia

Milan-Como in Australia, Adani attacca: "E il rispetto per la gente dov'è?"

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3133 condivisioni
    Condividi 1253 Tweet 783
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1413 condivisioni
    Condividi 565 Tweet 353
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2741 condivisioni
    Condividi 1096 Tweet 685
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2018 condivisioni
    Condividi 807 Tweet 505
  • 5 luoghi magici dove ammirare il tramonto in Sardegna

    2433 condivisioni
    Condividi 973 Tweet 608

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Castello di Baratuli a Monastir

ArcheoMonastir: il nuovo itinerario culturale di Monastir tra domus de janas, castello e paesaggi della memoria

19 Settembre 2026
Il cappello di paglia di Firenze, allestimento Teatro Carlo Felice di Genova (2024). ©Marcello Orselli

Il cappello di paglia di Firenze debutta al Teatro Lirico di Cagliari

19 Settembre 2026
Piccolo Museo di Cultura Ebraica (MUCE) di Cagliari. ©Chiara Medinas

Cagliari, il MUCE apre al pubblico per la Giornata Nazionale dei Piccoli Musei

19 Settembre 2026
Santu Migalli a Posada

Posada prepara dieci giorni di fede e tradizione per Santu Migalli

18 Settembre 2026
Gegants al Sant Miquel Festival di Alghero

Il Sant Miquel Festival apre le strade di Alghero alla tradizione catalana

18 Settembre 2026
Barbed Wire di Sepideh Eghbali

Moon Arts Film Festival: a Quartu Sant’Elena sei giorni di cinema breve internazionale

18 Settembre 2026
Tale of a Potato di Batisfera

“Tale of a Potato” torna a Cagliari in italiano: debutto il 22 settembre a La Saletta

17 Settembre 2026
Celestino Cabiddu al trekking del Festival IT.A.CÀ a Talana

Celestino Cabiddu a 96 anni guida il trekking del Festival IT.A.CÀ in Ogliastra e diventa il simbolo del turismo responsabile che unisce generazioni e tradizioni

17 Settembre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • Forza, creatività e radici: sono gli elementi al centro di Donne dell’isola, il progetto nato da Gabriella Campus e Sabrina Maccioni per raccontare le donne sarde che costruiscono, innovano e valorizzano il territorio. 🌿  Attraverso Instagram, YouTube e Substack, le due ideatrici danno voce ad artigiane, imprenditrici, custodi di antiche tradizioni e pioniere del cambiamento. Dai mestieri del passato alle nuove attività, ogni storia mostra una Sardegna autentica, fatta di coraggio, dubbi, scelte e voglia di restare. ✨  📲 Scoprite il progetto e le sue protagoniste nell’articolo di Chiara Medinas: la storia completa è su SHmag.it
  • 🌙 La bardana: quando la notte portava paura in Sardegna.
Nell’Ottocento, tra Barbagia e Gallura, un fenomeno criminale unico ha segnato i villaggi sardi.  Gruppi di cavalieri armati, coordinati da “su bardaneri”, pianificavano assalti notturni a dimore e stazzi isolati. Niente venerdì: la scaramanzia faceva parte del codice. 🐴⚔️  Tortolì, 13-14 novembre 1894 🗡️
Un gruppo armato assalta la villa del cavaliere Vittorio Depau. Il possidente è a Cagliari, nella dimora restano servitù e famiglia. Un servo oppone resistenza e viene ucciso. Il brigadiere Pietro Giua cade in combattimento, il carabiniere Bulciolu resta ferito. I malviventi fuggono col bottino, lasciando il paese nel terrore.  Esterzili, Venerdì Santo 1840 ⚰️
La nobile famiglia Capece viene assaltata nella sua dimora. Don Salvatore, il capofamiglia, perde la vita. La figlia Francesca testimonia: i cugini Giulio e Salvatore Tolu vengono accusati, arrestati e giustiziati. Anni dopo si scopre la verità: erano innocenti. I veri colpevoli vengono individuati, la refurtiva recuperata. Due vite spezzate ingiustamente.  Due episodi che hanno segnato la storia sarda dell’Ottocento. 🏔️📖  🔗 Articolo completo di Chiara Medinas su shmag.it
#Sardegna #StoriaSarda #Bardana #Barbagia #Gallura
  • 🌿🎥 Una Sardegna autentica, fatta di luoghi, persone e tradizioni che continuano a sorprendere. È il cuore di @quandocigira, il progetto di travel storytelling nato dalla passione di Manuela Fiori e Andrea Sini, content creator sardi che hanno trasformato l’amore per il territorio in un racconto continuo.  Dai borghi meno conosciuti alle tradizioni antiche, passando per artigiani, musicisti e comunità che custodiscono l’identità dell’isola, ogni episodio diventa un tassello di un mosaico più ampio: quello di una Sardegna viva, raccontata con rispetto, curiosità e autenticità. 🏞️🎶  Il progetto si sviluppa su più piattaforme, da YouTube a Instagram, con format che uniscono narrazione, immagini e video per scoprire angoli nascosti e storie inedite. 📱✨  🔗 Su SHmag.it, Chiara Medinas racconta la loro storia, le passioni che li animano e la visione dietro i loro contenuti. Il link per leggere l’articolo completo è anche nel nostro Canale.
  • 📍 Il Bastione di Saint Remy è uno dei simboli più riconoscibili di Cagliari, ma la sua storia va ben oltre l’impatto visivo. Nato su antiche fortificazioni, racconta secoli di strategie difensive, trasformazioni urbane e memoria bellica ancora visibile nella città.  L’approfondimento completo è nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔎
  • 🧙🏻‍♀️ Julia Carta non era una strega. Era una donna che il tempo non ha cancellato.  Julia Casu Masia Porcu nacque intorno al 1561 a Mores, in una famiglia segnata dalla povertà e dall’analfabetismo. A circa 25 anni si sposò e si trasferì nella vicina a Siligo.  🧉 Aveva appreso dalla nonna conoscenze terapeutiche: curava, preparava rimedi, aiutava chi si rivolgeva a lei.
Ma quelle stesse persone finirono per accusarla.  👨🏻‍⚖️ Processata due volte dal Tribunale dell’Inquisizione spagnola di Sassari, condotta nel Castello Aragonese, minacciata di tortura: Julia confessò sotto terrore. La pena fu di tre anni, poi tornò a Siligo.  Ma le accuse ripresero. Un secondo processo.
Dell’esito finale non si hanno certezze. Le sue tracce si fermano nel 1614, nel National Historical Archive di Madrid.  Probabilmente non fu arsa sul rogo. Riuscì a salvarsi.  🌑 La sua storia è rimasta nella memoria di Siligo, che nel 2025 è entrata nella prestigiosa Rete delle Città delle Streghe.  Julia non fu una martire.
Non fu una strega.
Fu una donna fuori dal tempo.  👉 La storia completa di Raffaella Piras ti aspetta su SHmag.it 📰  #JuliaCarta #Siligo #cittàdellestreghe
  • 🇵🇹 Benvenuti a Lisbona: 150 creator, 2 giorni intensi di connessioni. Ecco il Creator Summit 2026 di Amazon! 🥂  Abbiamo passato 48 ore intense con creator da Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito e capito una cosa fondamentale: gli influencer veri NON sono gattini esilaranti, NON sono neonati che parlano grazie all’AI, NON sono personaggi trash che fanno cose strane per due secondi di gloria. 😂  Gli influencer veri lavorano sodo ogni giorno, dispensano consigli su ciò che amano come farebbe un amico competente e influenzano positivamente le nostre giornate. 💪  E sì, Amazon ci ha invitato all’evento esclusivo di @amazoninfluencerprogram! 🎉  Prime Day 2026, Amazon Influencer, Lisbona: cosa abbiamo scoperto in questa esperienza? 🤔  📸 Nel carosello trovi alcuni dei migliori istanti: cocktail di benvenuto, workshop con esperti, cene spettacolari sulla Costa de Caparica davanti all’oceano, postazioni per creare contenuti video, mentoring e incontri con creator straordinari di Instagram, TikTok, Facebook e YouTube.  Vuoi scoprire cosa significa essere un influencer nel 2026? 👇
💬 Scrivi INFLUENCER nei commenti per ricevere il link all’articolo su SHmag.it!  #invitedby #amazoncreatorsummit
  • 🍝 C’è una storia che inizia in cucina, tra gesti lenti e silenzi condivisi, quando la pasta fresca si preparava insieme, senza fretta. È da lì che prende forma il percorso di Ylenia Parente, fatto di ricordi, partenze e ritorni, di mani che imparano e poi insegnano.  Oggi quella stessa energia vive anche nei contenuti che condivide ogni giorno, dove la cucina diventa racconto autentico, fatto di imperfezioni, verità e identità. Dai sapori dell’infanzia alle esperienze in giro per il mondo, ogni piatto è un modo per restare legata alle proprie radici e dare loro nuova voce. 🌿  🗺️ Un viaggio che parla di appartenenza, passione e futuro, senza mai perdere ciò che conta davvero.  La storia continua su SHmag.it nell’articolo di Chiara Medinas ☝🏻  📸 @garaugianmarco
  • 💛✨ Un’esplosione di colori, tradizioni e orgoglio: la 75ª Cavalcata Sarda di Sassari ha trasformato la città in un grande abbraccio collettivo. Con oltre 3.000 figuranti in costume tradizionale, 66 gruppi a piedi e 26 a cavallo, la “Festa della Bellezza” ha raccontato l’anima più autentica dell’isola 🐎🌿 
🎶👘 Ogni passo è stato un susseguirsi di emozioni: costumi preziosi, musiche popolari e gesti antichi che continuano a vivere nel presente. La Cavalcata è un viaggio attraverso la Sardegna, dove storia e identità si incontrano 🤍 
Una celebrazione che unisce l’isola e ne esprime tutta la forza culturale, rendendola la più grande festa laica della Sardegna ❤️ 
Sfoglia le immagini e rivivi la magia. Qual è stato il momento che ti ha emozionato di più? Raccontacelo nei commenti 👇  📷 Tutti gli scatti sono di Francesco Merella  Villanova Monteleone  Nulvi  Ploaghe  Villasalto  Villasalto  Cabras  Osilo  Issohadore di Mamoiada  Sposi Selargini  Ossi  Cossoine  Sassari  Suonatore di Launeddas da Maracalagonis  Olbia  Scano di Montiferro  Sennori  Ittiri  Cavalieri di Bonorva  Sassari
  • 🙏🏻 C’è una storia che a Cagliari continua a tornare.
È quella di Sant’Efisio.  Una vicenda di martirio, fede e memoria collettiva.
Una promessa nata nel tempo della peste.
Un voto che, secolo dopo secolo, continua a rinnovarsi.  Ogni 1° maggio, quella devozione riprende il cammino.
Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂  🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.  📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13