Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
martedì, 6 Ottobre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Usa, il salasso dell’efficienza: i tagli del Doge sono finiti per costare il doppio

di Redazione
5 Ottobre 2026
in Italia & Mondo
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
43 3
18
CONDIVISIONI
200
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

(Adnkronos) – Pagati per stare a casa, mentre le frequenze restano in silenzio da più di un anno e la propaganda avversaria di Paesi come la Cina e la Russia riempie il vuoto. C’è una cifra che, meglio di qualunque trattato di amministrazione pubblica, riassume la traiettoria e le contraddizioni del Department of Government Efficiency (Doge) nel secondo mandato di Donald Trump: 1,6 milioni di dollari a settimana. E’ quanto il governo federale si trova costretto a spendere per stipendiare più di 400 persone, tra giornalisti, tecnici e funzionari di Voice of America (Voa), poste in congedo retribuito forzato (paid administrative leave) dopo il tentativo dell’amministrazione di smantellare l’ente. Un paradosso contabile e politico. Il Doge era nato con la promessa messianica di “sventrare la burocrazia” per tagliare gli sprechi ed eliminare le ridondanze di spesa. 

Tuttavia, la scure calata da Elon Musk e i suoi uomini a colpi di decreti e licenziamenti sommari, ha urtato con violenza contro i limiti imposti dal diritto costituzionale americano, trasformando l’ostentato rigore fiscale in un salasso economico privo di strategia. Quando il governo ha mosso le sue pedine per azzerare la Us Agency for Global Media (Usagm) – l’agenzia madre che controlla Voice of America, Radio Free Europe e Radio Free Asia -, il piano prevedeva di risparmiare circa 153 milioni di dollari nell’anno fiscale. L’effetto reale è stato opposto. Senza l’approvazione del Congresso, al quale la Costituzione assegna in via esclusiva il “potere di spesa” (Power of the Purse), l’azzeramento d’imperio si è impantanato in decine di ricorsi e di ingiunzioni giudiziarie.  

LEGGI ANCHE

Nautica e turismo, una filiera strategica per generare crescita e valore sui territori

Nations League, oggi Italia-Turchia – Diretta

Garlasco, gen. Luongo al Tg1: “In caso di responsabilità Ris risposta Arma sarà di assoluta fermezza”

In attesa del giudizio di merito, la legge vieta il licenziamento definitivo e impone il pagamento dei salari, pena sanzioni ancora più pesanti. Il risultato? Centinaia di professionisti di primo piano restano chiusi fuori dai propri uffici, stipendiati con i soldi dei contribuenti per il solo fatto di non produrre nulla. 

Nel frattempo, sia i repubblicani che i democratici a Capitol Hill hanno deciso di stanziare 643 milioni di dollari per quell’anno fiscale a favore della Usagm, affinché potesse proseguire le proprie attività; ora l’agenzia sta ricostruendo ciò che l’amministrazione aveva smantellato nei primi mesi del secondo mandato del presidente Donald Trump. Alcune divisioni sono state riattivate, sebbene siano un mero scheletro – solo 8 – di ciò che rappresentava Voice of America prima di marzo 2025, quando i servizi erano attivi in 49 lingue. Nel frattempo, il ripristino di contratti annullati, la riassunzione di personale e l’acquisto di nuove attrezzature costano ai contribuenti ulteriori milioni di dollari, secondo un nuovo rapporto dell’ispettore generale del Dipartimento di Stato. 

“Non si può smantellare la radiodiffusione internazionale degli Stati Uniti senza un piano”, denuncia ad Adnkronos Patsy Widakuswara, caporedattrice del White House bureau di Voa, finita in congedo e tra i promotori delle azioni legali contro l’amministrazione. “L’amministrazione ha derubato sé stessa di una voce fidata che il mondo era abituato ad ascoltare”. Widakuswara sottolinea la miopia dello smantellamento: “I rivali strategici come Cina, Russia e Iran stanno già riempiendo il vuoto lasciato da Voa. Al nostro picco raggiungiamo 360 milioni di persone a settimana. Tutto questo è scomparso, rappresentando una perdita enorme non solo per il giornalismo, ma per il soft power americano”. 

Il caso di Voice of America non è, tuttavia, un incidente isolato, bensì la spia di un metodo di governance che ha mostrato i suoi limiti strutturali in altre agenzie fustigate dal Doge. Si parte con la United States Agency for International Development (Usaid), l’agenzia federale che gestiva gli aiuti esteri statunitensi nel mondo. Ora è stata praticamente smantellata dall’amministrazione Trump. Tuttavia, il congelamento di contratti d’impatto globale, di punto in bianco, ha comportato penali milionarie per la rottura involontaria delle clausole contrattuali. 

Inoltre, l’intervento dei tribunali per violazione delle direttive congressuali – l’Usaid, come la Usagm, esiste per volontà del Congresso – ha costretto il governo a riassumere consulenti esterni a tariffe maggiorate per ripristinare la continuità amministrativa. Ci sono poi i drastici tagli agli istituti di ricerca, come i National Institutes of Health (Nih) e i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc): lo smantellamento precipitoso di team scientifici e laboratori ha provocato l’interruzione coatta di studi pluriennali. Oltre ai costi derivanti dalle vertenze sindacali dei dipendenti statali, la perdita di dati e di infrastrutture ha costretto il governo americano a ricorrere a contratti d’urgenza con enti privati per ricostruire le capacità tecniche perdute. L’operato del Doge ha colpito anche il Consumer Financial Protection Bureau (Cfpb), dove il tentativo di prosciugare le risorse operative ha congelato l’agenzia in mesi di stallo normativo, costringendo il Congresso a garantire stanziamenti straordinari per far fronte alle spese di contenzioso e alla manutenzione minima dell’infrastruttura. 

Il Doge non è riuscito a ridurre la spesa pubblica complessiva, che invece è aumentata, mancando l’obiettivo iniziale di tagliare 2 trilioni di dollari. Analisi indipendenti di testate come Politico e Cbs News hanno dimostrato che l’agenzia ha fortemente esagerato i suoi risparmi, dichiarando cifre prive di prove o legate a contratti mai effettivamente annullati. Sebbene il Doge abbia ridotto il personale federale del 9% eliminando piccoli programmi, l’80% dei tagli ha riguardato contratti minori che non hanno intaccato le principali voci di spesa strutturale. Al termine delle sue attività, nel luglio 2026, i tagli affrettati hanno persino generato circa 165 miliardi di dollari di costi aggiuntivi dovuti a controversie legali, liquidazioni e interruzioni amministrative. Gli esperti di finanza pubblica e di diritto amministrativo parlano apertamente di un vero e proprio “effetto boomerang” fiscale e istituzionale. 

Gordon Adams, professore all’American University con un passato come responsabile del bilancio per la sicurezza nazionale ai tempi di Bill Clinton, spiega ad Adnkronos il vero problema di questa strategia dei tagli: “Il Doge ha scambiato l’efficienza per la semplice cancellazione. Nell’amministrazione pubblica, smantellare un ente istituito per legge senza coordinarsi con la magistratura e il Congresso non fa risparmiare un dollaro: al contrario, moltiplica le voci di spesa. Ci si ritrova a pagare due volte: prima le penali di recesso, le parcelle legali e i saldi dei congedi forzati, e poi — quando la realtà o i giudici impongono il ripristino — i costi di riassunzione e di ricostruzione delle strutture. È il paradosso di un’austerità che finisce per costare più dello status quo”. Aggiunge Adams: “L’efficienza ostentata si converte in un debito passivo che il contribuente pagherà con gli interessi al momento del fisiologico ripristino delle attività”. L’illusione di Donald Trump e dei suoi funzionari di poter curare l’ipertrofia burocratica a colpi di accetta esecutiva, a quasi due anni dall’inizio della sua presidenza, ha finalmente mostrato la sua contraddizione di fondo. Quando il Congresso – come accaduto nel caso dell’Usagm – riassegna per legge centinaia di milioni di dollari per mantenere operative le agenzie, il tentativo di smantellamento si traduce soltanto in una stasi costosa. Un’amministrazione che spende 1,6 milioni a settimana per non trasmettere notizie non sta eliminando lo spreco: lo sta semplicemente istituzionalizzando. (Di Iacopo Luzi) 

Tags: adnkronoscronacamondoultimoraUSA
Redazione

Redazione

Leggi anche

Italia & Mondo

Caso Garlasco, i sospetti dei pm sui reperti: “Distrutti dopo la sentenza definitiva su Stasi”

di Redazione
5 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Volo FlyDubai, il copilota e il piano contro Israele: “Volevo vendicare Gaza”

di Redazione
5 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Nautica e turismo, una filiera strategica per generare crescita e valore sui territori

di Redazione
5 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Garlasco, gen. Luongo al Tg1: “In caso di responsabilità Ris risposta Arma sarà di assoluta fermezza”

di Redazione
5 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Caso Garlasco, spunta valutazione psicologica ‘misteriosa’ su Stasi: pm Pavia sentiranno l’ex pm Rosa Muscio

di Redazione
5 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Caso Yara, Corte d’Assise di Bergamo boccia difesa Bossetti: non può vedere reperti

di Redazione
5 Ottobre 2026
Italia & Mondo

È morta Alessandra Moneti, la giornalista aveva 60 anni. Il cordoglio del ministro Lollobrigida e di Coldiretti

di Redazione
5 Ottobre 2026
Italia & Mondo

Sondaggi politici, Fratelli d’Italia risale ai livelli di luglio e Pd scende ancora

di Redazione
5 Ottobre 2026
Prossimo articolo

Caso Yara, Corte d'Assise di Bergamo boccia difesa Bossetti: non può vedere reperti

Caso Garlasco, spunta valutazione psicologica 'misteriosa' su Stasi: pm Pavia sentiranno l'ex pm Rosa Muscio

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3134 condivisioni
    Condividi 1254 Tweet 784
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1415 condivisioni
    Condividi 566 Tweet 354
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2741 condivisioni
    Condividi 1096 Tweet 685
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2018 condivisioni
    Condividi 807 Tweet 505
  • 5 luoghi magici dove ammirare il tramonto in Sardegna

    2434 condivisioni
    Condividi 974 Tweet 609

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Nero Mediterraneo di Antonio Boggio

Antonio Boggio a Tempio Pausania con “Nero Mediterraneo” e il commissario Terranova

5 Ottobre 2026
Maribor Puppet Theatre con “Transport: Cargo”

A Cagliari torna Anima IF, il teatro di figura per adulti in scena a Sa Manifattura

5 Ottobre 2026
“Notturno”, mostra fotografica di Antonio Loi

Antonio Loi racconta il quartiere di Castello: alla Galleria Siotto di Cagliari la mostra fotografica “Notturno”

4 Ottobre 2026
©Depositphotos

Cosa fare in Sardegna dal 5 all’11 ottobre 2026: sapori d’autunno, borghi in festa e tradizioni da vivere

3 Ottobre 2026
Cattedrale di San Nicola a Sassari. ©Depositphotos

Ottobre con il FAI nel Nord Sardegna tra Giornate d’Autunno e Grazia Deledda

3 Ottobre 2026
“Onora i padri e paga la psicologa” di e con Paolo Rossi. ©Alessandro Botticelli

Da Manzoni a Pirandello, Carbonia racconta passioni e follie al Teatro Centrale

3 Ottobre 2026
“Una vita”, la mostra di Gavino Sanna

Gavino Sanna in mostra a Seui: un viaggio fra creatività e ironia

2 Ottobre 2026
“Napoléon / Il Fantasma dell’Imperatore”, scritto e diretto da Franco Franchini

Da Manzoni a Ginzburg, Lanusei attraversa guerra, memoria e commedia al Teatro Tonio Dei

1 Ottobre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • Tinnura, il piccolo paese della Sardegna dove i muri raccontano storie e tradizioni. 🏡🎨  Nel cuore della Planargia, a pochi chilometri da Bosa, questo borgo di appena 250 abitanti trasforma le sue strade in un racconto a cielo aperto.  I murales di Tinnura restituiscono i gesti della vita contadina, i mestieri, le feste e la memoria di una comunità. Accanto alle pareti dipinte, l’arte dell’intreccio continua a dare forma ai cestini di giunco, salice e asfodelo, mentre opere come S’Iscrarionzu e la Fontana dello Zodiaco aggiungono nuovi dettagli a un paese che sorprende passo dopo passo. 🧺💧  C’è poi la chiesa di Sant’Anna, le colline della Planargia, i vigneti della Malvasia di Bosa e una storia antica che riporta fino all’età nuragica. ⛪🍇  Non servono grandi dimensioni per custodire grandi storie: quale dettaglio di Tinnura racconta meglio la Sardegna che più emoziona? 💬  📰 L’articolo completo di Raffaella Piras è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #tinnura #sardegna #sardegnadascoprire
  • 🎶 Il ritorno degli Oasis continua a scrivere la storia: Oasis Live ’27 ha registrato un sold out in tre giorni, con accesso riservato ai fan preregistrati.  🎟️ I 42 concerti del tour abbracceranno nove Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, non sono previste nuove date in programma.  ⚠️ Attenzione alle truffe: i biglietti circolanti sui social non sono validi. Chi non è riuscito ad assicurarsi un posto potrà trovare biglietti in rivendita ufficiale su Ticketmaster, al prezzo originale, solo in prossimità delle date dei concerti.  🏟️ Intanto il 2026 consegna nuovi record: Wonderwall diventa inno ai Mondiali e Morning Glory? supera i Beatles nelle classifiche britanniche.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Oasis #OasisLive27 #LiveMusic
  • 🌿 Eva Mameli Calvino non è stata soltanto la madre di Italo Calvino. Nata a Sassari nel 1886, è stata una botanica, ricercatrice e pioniera dell’emancipazione femminile, capace di costruire il proprio percorso in un mondo scientifico dominato dagli uomini.  La sua storia, nata in Sardegna e sviluppatasi tra Pavia, Cuba, Cagliari e Sanremo, arriva sul grande schermo con il docufilm “Eva Mameli Calvino. La Signora dei fiori”, scritto e diretto da Alessandra Usai e prodotto da Nical Films. 🎬  Il film sarà presentato in prima mondiale alla Festa del Cinema di Roma, il 17 ottobre al MAXXI, nella sezione Special Screening. Un racconto dedicato alla scienza, alla natura e al coraggio di una donna che ha aperto nuove strade. 🔬🌺  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🗿 Sette sculture monumentali di Kan Yasuda trasformano il lungomare di Cagliari in un museo a cielo aperto. Fino al 25 novembre 2026, tra la Calata via Roma e il Molo Dogana, è possibile ammirare gratuitamente le opere in marmo di Carrara e bronzo dell’artista giapponese, in un dialogo unico con la luce e l’orizzonte marino.  La mostra, promossa dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto ArtiJanus/ArtiJanas, rende l’arte accessibile a tutti, invitando il pubblico ad avvicinarsi, attraversare e toccare le sculture. Un’occasione per riscoprire il porto di Cagliari come luogo di cultura quotidiana.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • Forza, creatività e radici: sono gli elementi al centro di Donne dell’isola, il progetto nato da Gabriella Campus e Sabrina Maccioni per raccontare le donne sarde che costruiscono, innovano e valorizzano il territorio. 🌿  Attraverso Instagram, YouTube e Substack, le due ideatrici danno voce ad artigiane, imprenditrici, custodi di antiche tradizioni e pioniere del cambiamento. Dai mestieri del passato alle nuove attività, ogni storia mostra una Sardegna autentica, fatta di coraggio, dubbi, scelte e voglia di restare. ✨  📲 Scoprite il progetto e le sue protagoniste nell’articolo di Chiara Medinas: la storia completa è su SHmag.it
  • 🌙 La bardana: quando la notte portava paura in Sardegna.
Nell’Ottocento, tra Barbagia e Gallura, un fenomeno criminale unico ha segnato i villaggi sardi.  Gruppi di cavalieri armati, coordinati da “su bardaneri”, pianificavano assalti notturni a dimore e stazzi isolati. Niente venerdì: la scaramanzia faceva parte del codice. 🐴⚔️  Tortolì, 13-14 novembre 1894 🗡️
Un gruppo armato assalta la villa del cavaliere Vittorio Depau. Il possidente è a Cagliari, nella dimora restano servitù e famiglia. Un servo oppone resistenza e viene ucciso. Il brigadiere Pietro Giua cade in combattimento, il carabiniere Bulciolu resta ferito. I malviventi fuggono col bottino, lasciando il paese nel terrore.  Esterzili, Venerdì Santo 1840 ⚰️
La nobile famiglia Capece viene assaltata nella sua dimora. Don Salvatore, il capofamiglia, perde la vita. La figlia Francesca testimonia: i cugini Giulio e Salvatore Tolu vengono accusati, arrestati e giustiziati. Anni dopo si scopre la verità: erano innocenti. I veri colpevoli vengono individuati, la refurtiva recuperata. Due vite spezzate ingiustamente.  Due episodi che hanno segnato la storia sarda dell’Ottocento. 🏔️📖  🔗 Articolo completo di Chiara Medinas su shmag.it
#Sardegna #StoriaSarda #Bardana #Barbagia #Gallura
  • 🌿🎥 Una Sardegna autentica, fatta di luoghi, persone e tradizioni che continuano a sorprendere. È il cuore di @quandocigira, il progetto di travel storytelling nato dalla passione di Manuela Fiori e Andrea Sini, content creator sardi che hanno trasformato l’amore per il territorio in un racconto continuo.  Dai borghi meno conosciuti alle tradizioni antiche, passando per artigiani, musicisti e comunità che custodiscono l’identità dell’isola, ogni episodio diventa un tassello di un mosaico più ampio: quello di una Sardegna viva, raccontata con rispetto, curiosità e autenticità. 🏞️🎶  Il progetto si sviluppa su più piattaforme, da YouTube a Instagram, con format che uniscono narrazione, immagini e video per scoprire angoli nascosti e storie inedite. 📱✨  🔗 Su SHmag.it, Chiara Medinas racconta la loro storia, le passioni che li animano e la visione dietro i loro contenuti. Il link per leggere l’articolo completo è anche nel nostro Canale.
  • 📍 Il Bastione di Saint Remy è uno dei simboli più riconoscibili di Cagliari, ma la sua storia va ben oltre l’impatto visivo. Nato su antiche fortificazioni, racconta secoli di strategie difensive, trasformazioni urbane e memoria bellica ancora visibile nella città.  L’approfondimento completo è nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔎
  • 🧙🏻‍♀️ Julia Carta non era una strega. Era una donna che il tempo non ha cancellato.  Julia Casu Masia Porcu nacque intorno al 1561 a Mores, in una famiglia segnata dalla povertà e dall’analfabetismo. A circa 25 anni si sposò e si trasferì nella vicina a Siligo.  🧉 Aveva appreso dalla nonna conoscenze terapeutiche: curava, preparava rimedi, aiutava chi si rivolgeva a lei.
Ma quelle stesse persone finirono per accusarla.  👨🏻‍⚖️ Processata due volte dal Tribunale dell’Inquisizione spagnola di Sassari, condotta nel Castello Aragonese, minacciata di tortura: Julia confessò sotto terrore. La pena fu di tre anni, poi tornò a Siligo.  Ma le accuse ripresero. Un secondo processo.
Dell’esito finale non si hanno certezze. Le sue tracce si fermano nel 1614, nel National Historical Archive di Madrid.  Probabilmente non fu arsa sul rogo. Riuscì a salvarsi.  🌑 La sua storia è rimasta nella memoria di Siligo, che nel 2025 è entrata nella prestigiosa Rete delle Città delle Streghe.  Julia non fu una martire.
Non fu una strega.
Fu una donna fuori dal tempo.  👉 La storia completa di Raffaella Piras ti aspetta su SHmag.it 📰  #JuliaCarta #Siligo #cittàdellestreghe
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl