Musetto allungato, occhi rotondi e vispi, simpatico e socievole, curioso e intelligente, intento in mille acrobazie: questa è l’immagine classica che tutti noi abbiamo del delfino, il mammifero marino appartenente all’ordine dei cetacei più famoso del mondo sommerso. Amati da adulti e bambini, spesso “prigionieri” di parchi acquatici e delfinari, i delfini sono assidui frequentatori delle coste della Sardegna e, quando vengono segnalati gli avvistamenti, turisti e locali accorrono sul posto per vederli saltare in lontananza.

Se immaginiamo un delfino ci viene alla mente la specie con il “naso a bottiglia”, ossia quella dei Tursiopi, sicuramente la più celebre. Ma esistono varie specie di delfini. In particolare, a far visita alle coste sarde sono sì i Tursiopi, ma anche le Stenelle striate, distinguibili per le particolari strisce laterali presenti sul corpo.

I delfini prediligono le acque limpide e pulite. Quale miglior mare di quello sardo dove volteggiare con le loro eleganti acrobazie? Gli avvistamenti di delfini appartenenti a entrambe le specie sono frequenti, in particolare, nella costa settentrionale della Sardegna nelle zone di Golfo Aranci e di Alghero, area famosa per ospitare la splendida Area marina protetta di Capo Caccia e Isola Piana. Altre località a nord dove vedere Stenelle e Tursiopi sono Stintino, l’Arcipelago della Maddalena e la Costa Smeralda, con in testa i tratti di mare di Olbia e Porto Cervo. Nel sud della Sardegna, invece, sono i mari di Costa Rei e Villasimius ad essere i più frequentati da questi intelligentissimi cetacei. Non è raro, oltretutto, che i delfini facciano qualche comparsa nelle acque del cagliaritano: il punto perfetto dove ammirarli da lontano, in questo caso, è il Porto di Cagliari. Addirittura, una coppia di delfini era diventata celebre gli anni scorsi per frequentare assiduamente l’area portuale, soffermandosi spesso davanti al Molo Dogana.

Vedere i delfini a distanza, dalle spiagge o dai porti, non è l’unica opzione per ammirare questi cetacei straordinari in Sardegna. Diversi tour operator organizzano escursioni all’insegna del dolphin watching, garantendo ai partecipanti la possibilità di avvicinarsi ancora di più (mantenendo comunque una distanza ritenuta sicura e non invasiva per gli animali) e guardare i delfini nuotare e saltare immersi nel loro habitat naturale.

Il Golfo dei delfini – Worldrise e Friend of the Sea, Golfo Aranci

Nelle acque turchesi di Golfo Aranci, una lingua di terra a pochi chilometri da Olbia e che si affaccia con discrezione sul mar Tirreno, gli avvistamenti di delfini sono particolarmente frequenti. Non a caso questa zona è stata scelta da svariati tour operator per far partire le escursioni in barca per chi desidera approcciarsi al dolphin watching. Progetto molto interessante è Il Golfo dei delfini, promosso dalle associazioni Worldrise e Friend of the Sea, nato con l’intento di valorizzare le risorse naturali nell’ottica di un turismo sostenibile in Sardegna. Gli operatori turistici che si occupano di guidare i tour alla scoperta del mondo dei delfini di Golfo Aranci (Sarda Service Marine e il Centro immersioni Figarolo) sono costantemente coinvolti in corsi di formazione atti a favorire il passaggio del dolphin watching da attività turistica ad attività eco-turistica. Tra le regole imposte alle imbarcazioni spiccano il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 60 metri e del limite di velocità che non deve superare i 5 nodi e i divieti di cibare e nuotare con gli animali. L’intento dei tour è quello di educare e sensibilizzare: il mare è per i delfini l’equivalente della nostra casa fatta di mattoni e dobbiamo sentirci ospiti privilegiati nel mondo marino. Il rispetto della dimora altrui, insomma, viene prima del nostro intrattenimento.

Altra escursione da non perdere è quella con il Progetto Natura, a largo di Alghero. Il progetto è gestito da un team di biologi marini, guide ambientali e Marine Mammal Observers con oltre 15 anni di esperienza. Grazie alla presenza a bordo di alcuni studiosi della specie le probabilità di avvistamento superano l’80%. Gli esperti, oltretutto, cercano di raccontare il mondo “segreto” dei delfini ai partecipanti, ricorrendo anche all’uso di registrazioni subacquee per spiegare il loro modo di comunicare. In questo modo forniscono ai partecipanti al tour un’esperienza che non è solo basata su osservazione e divertimento, ma anche un arricchimento del proprio bagaglio di conoscenze legato al mare.

Progetto Natura, Alghero

Gli incontri ravvicinati con i delfini non sono rari neanche durante le gite in barca autonome. In questo caso è importante sapere come approcciarsi all’animale senza spaventarlo e mantenendo la giusta distanza. Evitare rumori e schiamazzi, non dare da mangiare ai delfini e prediligere un’osservazione discreta sono le regole base per godere appieno della magia di questo incontro fortunato, senza far sì che per i delfini diventi un incubo. Non è raro, peraltro, incontrare esemplari femmina con piccolo al seguito: in questo caso il silenzio è ancor più raccomandabile.

Amanti del mare, degli animali, delle acrobazie, del turismo “pulito” a rapporto: il dolphin watching è una magnifica avventura da vivere con la giusta consapevolezza. La lontananza dagli esemplari che è necessario mantenere per non disturbare i delfini non deve generare rammarico, nemmeno tra i bambini. Anche i più piccoli, se educati correttamente al rispetto delle regole di “buona convivenza” tra umani e cetacei, saranno felici di vivere il loro sogno mettendo al primo posto l’amore per questi animali straordinari.