Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
sabato, 14 Marzo 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

La storia di Villa Clara a Cagliari: dall’ospedale psichiatrico alla Biblioteca Metropolitana “Emilio Lussu”

Sulle alture di Monte Claro, dove oggi si estende uno dei più grandi parchi cittadini, sorge un’elegante villa storica, un tempo sede del manicomio del capoluogo e teatro di innumerevoli vicende di sofferenza e solitudine

di Raffaella Piras
28 Dicembre 2024
in Cagliari, Itinerari
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
108 8
Villa Clara oggi sede della Biblioteca Metropolitana “Emilio Lussu” di Cagliari

Villa Clara oggi sede della Biblioteca Metropolitana “Emilio Lussu” di Cagliari

45
CONDIVISIONI
503
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Nel cuore della città di Cagliari si trova un luogo dove le ombre del passato convivono con la luce del presente. Un posto che custodisce una storia fatta di contrasti, in cui il dolore protagonista dei decenni passati è ancora impresso nella memoria collettiva, nonostante abbia lasciato spazio al cambiamento e alla rinascita.

Protagonista di questa trasformazione è Monte Claro, uno dei più grandi parchi cittadini, che si estende per 25 ettari nella periferia orientale di Cagliari, ai piedi del colle da cui prende il nome.

LEGGI ANCHE

MetroCagliari arriva a Sestu: approvato il progetto per il nuovo collegamento metrotranviario

Cagliari, lavori Enel tra viale Diaz e via Bottego: come cambia il traffico fino al 20 marzo

Chiara Olla e il cerotto intelligente contro i tumori della pelle: la ricerca sarda premiata in Europa

Sulla sommità del colle sorge Villa Clara, un’elegante villa storica che oggi ospita la prestigiosa Biblioteca Metropolitana “Emilio Lussu”, intitolata al noto scrittore e politico sardo. La villa è accessibile anche dal lato ovest della città, attraverso via Romagna, dove si trova la “Cittadella della Salute”, realizzata negli edifici che un tempo ospitavano l’ospedale psichiatrico della città, costruito alla fine dell’Ottocento.

A Cagliari, fino al 1858, le persone affette da disturbi psichiatrici erano spesso abbandonate a se stesse o confinate in due stanze ricavate nei sotterranei dell’antico ospedale civico di Sant’Antonio Abate. Nel 1859, con l’apertura del nuovo ospedale civile “San Giovanni di Dio”, venne istituita al suo interno anche una clinica psichiatrica. Tuttavia, il manicomio del capoluogo fu inaugurato solo nel 1892 sotto la direzione del Professor Sanna Salaris. Infatti, per far fronte alle crescenti esigenze, l’amministrazione dell’ospedale civile prese in affitto una tenuta agricola nella località di Monte Claro, destinando l’edificio che un tempo apparteneva al banchiere Pietro Ghiani Mameli, già conosciuto come Villa Clara, a residenza del direttore e della sua famiglia. Gli orti e le vigne già presenti furono preservati, mentre i rustici della tenuta vennero trasformati in stalle, magazzini e alloggi.

La comunità agricola organizzata intorno alla struttura aveva una duplice funzione: garantire la terapia del lavoro ai ricoverati in grado di svolgerla e assicurare il sostentamento autonomo del manicomio. La colonia comprendeva mandorleti, frutteti, vigne e campi coltivati con legumi e ortaggi, con cui si provvedeva all’alimentazione dei pazienti. Inoltre, questa produzione agricola rappresentava una preziosa fonte di reddito grazie alla vendita dei prodotti a medici, dipendenti dell’ospedale e comuni cittadini.

La costruzione della nuova struttura psichiatrica prese avvio nel 1899 e il progetto venne affidato all’ingegnere Stanislao Palomba, che si ispirò alla tradizione europea. Egli concepì un complesso organizzato come un vero e proprio “villaggio”, con diversi padiglioni dislocati lungo il colle, collegati da vialetti e separati dal contesto urbano attraverso alte mura. Queste mura non avevano solo lo scopo di impedire eventuali fughe dei pazienti, ma soprattutto quello di nascondere alla vista dei cagliaritani ciò che accadeva all’interno.

Si concretizzava così l’idea, tipica dei primi anni del Novecento, secondo cui la cura della malattia mentale dovesse prevedere l’allontanamento dalla società, l’isolamento e la discriminazione. La legge Giolitti del 1904, la prima normativa italiana in materia psichiatrica, stabiliva infatti che “le persone affette per qualsiasi causa da alienazione mentale debbono essere custodite e curate nei manicomi, in caso siano pericolose a sé o agli altri, o qualora siano di pubblico scandalo”.

Il Villa Clara fu inizialmente progettato per ospitare un massimo di 500 pazienti, ma nel corso del tempo arrivò ad accoglierne anche fino a 1800. All’ingresso di ogni nuovo paziente, oltre alla visita medica, era previsto un isolamento di quindici giorni durante il quale il ricoverato veniva legato a un letto e sottoposto ad un periodo di osservazione al termine del quale, in base al suo comportamento, calmo o agitato, veniva deciso se dimetterlo, dichiarandolo sano di mente, o se ricoverarlo definitivamente, riconoscendolo affetto da disturbi psichiatrici.

Villa Clara oggi sede della Biblioteca Metropolitana “Emilio Lussu” di Cagliari
Villa Clara oggi sede della Biblioteca Metropolitana “Emilio Lussu” di Cagliari
Belvedere nella Biblioteca Metropolitana “Emilio Lussu” di Cagliari
Biblioteca Metropolitana “Emilio Lussu” di Cagliari - Sala Grazia Deledda

Nel manicomio, tuttavia, non venivano accolti solo pazienti con patologie mentali, ma anche omosessuali, alcolisti e bambini indesiderati, abbandonati o affetti da malformazioni fisiche. Le terribili terapie praticate comprendevano purghe, clisteri e bagni gelati, mentre a partire dagli anni ‘40 furono addirittura introdotti trattamenti come lo shock insulinico e l’elettroshock.

Nonostante la legge Basaglia del 1978, la quale impose la chiusura degli ospedali psichiatrici in Italia e segnò una svolta nel trattamento della salute mentale, il Villa Clara continuò a funzionare per altri vent’anni. Solo il 18 marzo 1998 gli ultimi ospiti lasciarono definitivamente il loro ricovero, trovandosi improvvisamente liberi da quell’inferno ma senza alcuna forma di assistenza, incapaci di reintegrarsi nella società.

L’archivio sanitario dell’ospedale, che raccoglieva oltre sedicimila cartelle cliniche, è ora conservato presso l’Archivio di Stato di Cagliari. Qui sono custodite non solo le storie mediche dei pazienti, ma anche le drammatiche lettere che essi scrivevano ai familiari e ai dirigenti della struttura.

Alcuni di quei padiglioni abbandonati sono stati successivamente acquisiti e ristrutturati dalla Asl di Cagliari, che li ha trasformati nella Cittadella della Salute, oggi importante polo sanitario nel cuore della città. Questo centro riunisce le attività sanitarie distrettuali, tra cui i servizi di salute mentale che, trattando le persone vulnerabili all’interno dei loro contesti sociali, familiari e lavorativi, ne promuovono l’integrazione piuttosto che l’emarginazione, puntando finalmente a un maggiore rispetto della dignità e dei diritti umani.

Tags: Biblioteca Metropolitana Emilio LussuCagliariparco di Monte ClaroVilla Clara
Raffaella Piras

Raffaella Piras

“Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce”. (Joseph Pulitzer)

Leggi anche

Fantastic Negrito, Casino Royale e Sa Razza
Musica

A Cagliari “Vibes in Black”: la musica nera incontra il blues di Fantastic Negrito, il groove dei Casino Royale e il rap dei Sa Razza

di Marco Cau
13 Marzo 2026
Elio e Le Storie Tese
Musica

Elio e le Storie Tese tornano a Cagliari: il “Tour à la carte” arriva all’Arena in Fiera il 24 luglio

di Marco Cau
12 Marzo 2026
“Cinderella” del Balletto del Teatro Nazionale Croato “Ivan pl. Zajc” di Rijeka
Danza

La fiaba di “Cinderella” del Balletto di Rijeka in scena a Sassari e Cagliari

di Viola Carta
12 Marzo 2026
Il cantiere in Piazza Amendola a Cagliari
Cagliari

Cagliari, nuove rotatorie e modifiche al traffico per i lavori della Metropolitana leggera

di Viola Carta
12 Marzo 2026
©Depositphotos
Scuola e Università

Borsa di studio Amazon Women in Innovation 2026: l’Università di Cagliari tra le protagoniste dell’ottava edizione

di Viola Carta
11 Marzo 2026
Il Comune di Quartu
Cagliari

Quartu Sant’Elena, scuole chiuse giovedì 12 marzo per sospensione idrica

di Viola Carta
10 Marzo 2026
Cagliari, interventi messa in sicurezza via Fiume
Cagliari

Cagliari, modifiche alla viabilità in via Porcell: chiusure, divieti e nuovi sensi di marcia dal 10 marzo

di Viola Carta
9 Marzo 2026
Pulizia Santa Gilla a Cagliari
Cagliari

Bonifica a Santa Gilla: rimosse 90 tonnellate di rifiuti nella laguna di Cagliari

di Viola Carta
9 Marzo 2026
Prossimo articolo
Le Balentes

Le Balentes in concerto a Sanluri: “Inghirios” celebra la musica e la cultura sarda

concerti dei Negramaro e Deejay Time

Cap d’Any 2025 di Alghero: il programma dettagliato degli eventi di fine anno

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Blanco. ©Federico Earth

Blanco annuncia il Tour Estate 2026: tappa ad Alghero il 6 agosto

13 Marzo 2026
Denise Gueye e Marco Carta

A Ittiri l’anteprima del nuovo album “Le storie di ieri” di Denise Gueye e Marco Carta

13 Marzo 2026
Settimana Santa di Iglesias

Settimana Santa di Iglesias 2026: il programma completo dei riti e degli eventi

13 Marzo 2026
Piergiorgio Pulixi. ©alecani 2026

Piergiorgio Pulixi presenta “Tutte le ragazze mentono” a Porto Torres per Éntula

13 Marzo 2026
Fantastic Negrito, Casino Royale e Sa Razza

A Cagliari “Vibes in Black”: la musica nera incontra il blues di Fantastic Negrito, il groove dei Casino Royale e il rap dei Sa Razza

13 Marzo 2026
Elio e Le Storie Tese

Elio e le Storie Tese tornano a Cagliari: il “Tour à la carte” arriva all’Arena in Fiera il 24 luglio

12 Marzo 2026
“Cinderella” del Balletto del Teatro Nazionale Croato “Ivan pl. Zajc” di Rijeka

La fiaba di “Cinderella” del Balletto di Rijeka in scena a Sassari e Cagliari

12 Marzo 2026
Mario Biondi

Mario Biondi a Neoneli per Dromos Festival: una serata soul per i 20 anni di “Handful of Soul”

12 Marzo 2026

TECNOLOGIA

Apple MacBook Neo nell'iconico colore giallo agrume
Computer

MacBook  Neo: il nuovo laptop compatto di Apple con chip A18 Pro e 16 ore di autonomia

di Marco Cau
12 Marzo 2026
Il nuovo iPhone 17e di Apple
Smartphone & Tablet

Apple presenta iPhone 17e: chip A19, fotocamera Fusion e funzioni satellitari a un prezzo più accessibile

di Marco Cau
11 Marzo 2026
App

Poste Italiane, l’app ‘P’ supera 4 mln utenti giornalieri

di Redazione
10 Marzo 2026
Festa delle Offerte di Primavera Amazon
Web & Social

Festa delle Offerte di Primavera Amazon: date, sconti anticipati e novità con l’assistente IA Rufus

di Viola Carta
9 Marzo 2026
Web & Social

Cresce il tempo degli italiani su Internet. RaiNews in testa alla top 100, i dati Comscore

di Redazione
3 Marzo 2026
Tecnologia

Innovazione, Edge Cloud Computing: al via sperimentazioni per migliorare servizi digitali

di Redazione
3 Marzo 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13