Il sito archeologico di Su Nuraxi a Barumini torna a diventare spazio di incontro tra arti performative e patrimonio storico. Dall’11 al 31 luglio prende forma la seconda edizione del “Barumini Music & Heritage Festival”, rassegna promossa dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura con la direzione artistica di Mauro Meli, che riporta musica, teatro e danza all’interno di uno dei luoghi simbolo dell’identità isolana, riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1997.
L’iniziativa si sviluppa attraverso quattro appuntamenti distribuiti nel mese, costruiti per instaurare un dialogo tra linguaggi contemporanei e memoria storica. La scelta del sito non è solo scenografica ma culturale: Su Nuraxi, con la sua eredità millenaria, diventa parte integrante della narrazione artistica, trasformandosi in un palcoscenico capace di amplificare il rapporto tra pubblico e spettacolo.
Il progetto, dopo il riscontro della prima edizione, consolida un’impostazione che punta a valorizzare il patrimonio attraverso proposte artistiche non convenzionali. “Si tratta di spettacoli che non trovano spazio nei soliti circuiti festivalieri. Un cartellone pensato assieme ad alcuni amici artisti che mi hanno accompagnato negli anni, con l’idea di fare del canto, della musica strumentale, della parola e della danza uno strumento di conoscenza e di bellezza, capace di suscitare ed emozionare in particolare i più giovani. Per omaggiare un sito così potente come la Reggia ho pensato a una serie di proposte raffinate ma allo stesso tempo di facile ascolto, capaci di attrarre pubblici diversi”, ha spiegato Mauro Meli.
La programmazione mette in relazione interpreti di rilievo della scena italiana con il contesto archeologico di Barumini. Tra questi, l’attore e regista Gabriele Lavia e il tenore Francesco Demuro, protagonista di una delle serate centrali del festival. “Sono patrimoni mondiali che si uniscono – dichiara Demuro –: il sito di Barumini e le musiche immortali di Verdi rivivranno nell’incanto di Su Nuraxi. Sono profondamente orgoglioso di far parte di questa rassegna e nutro un sincero sentimento di affetto e amicizia nei confronti di Meli, con cui debuttai al Regio di Parma nel 2007”.
Ad aprire il calendario, sabato 11 luglio, è il concerto “Nubes de Buenos Aires”, con il duo composto da Giampaolo Bandini e Cesare Chiacchiaretta, impegnato in un programma dedicato alla musica argentina tra Piazzolla, Bardi e Pujol. Il 17 luglio il festival ospita “Lo Shakespeare di Verdi”, spettacolo che unisce teatro e musica con Gabriele Lavia e il pianista Otello Visconti, costruito come un percorso tra il repertorio verdiano e l’opera del drammaturgo inglese.
Il 24 luglio è la volta di “Arie d’Opera a Su Nuraxi”, recital del tenore Francesco Demuro accompagnato al pianoforte da Cristiano Manzoni, con un programma che attraversa alcune delle pagine più note di Bellini, Verdi e Puccini. La chiusura, il 31 luglio, è affidata a “Puccini’s Opera. Voci di donne”, creazione coreografica firmata da Monica Casadei per Artemis Danza, che intreccia danza, musica e immagini per raccontare figure femminili come Tosca, Madama Butterfly, Mimì e Turandot.
Il Barumini Music & Heritage Festival si inserisce così nel panorama culturale estivo come un progetto che connette spettacolo dal vivo e valorizzazione del patrimonio, facendo di Su Nuraxi un luogo in cui il passato continua a dialogare con le espressioni artistiche contemporanee.



































