The Social Gallery di Quartu Sant’Elena ospita un nuovo progetto espositivo dedicato alla ricerca contemporanea: venerdì 5 giugno 2026 alle ore 18:30 inaugura “Momenti Intrecciati”, installazione di Elisabetta Lai curata da Giovanni Coda, inserita nel programma della V edizione di V-ART Quartu Exposition.
Lo spazio espositivo quartese si conferma come luogo di confronto tra linguaggi artistici e pratiche contemporanee, ospitando un lavoro che mette al centro la relazione tra opera e pubblico. L’intervento di Lai si sviluppa infatti come installazione partecipativa e immersiva, in cui la forma non è definitiva ma soggetta a trasformazione continua. Migliaia di elementi in ceramica modellati a mano costruiscono un ambiente organico che si modifica attraverso il coinvolgimento diretto dei visitatori, ridefinendo il concetto stesso di opera come processo aperto.
Alla base del progetto emerge una riflessione sulla materia ceramica, sottratta alla dimensione seriale e funzionale per recuperare unicità e identità. Ogni frammento, lavorato singolarmente e caratterizzato da cromie leggere o dal bianco assoluto, si presenta come unità autonoma. In questo equilibrio tra gesto artigianale e costruzione collettiva si inserisce uno dei nuclei centrali del lavoro: la tensione tra fragilità e resistenza, tra leggerezza visiva e solidità del materiale, capace di attraversare il tempo.
L’installazione si configura anche come traccia del gesto e del tempo dell’artista. Dietro ogni elemento si riconosce un processo lento e meticoloso che richiama la tradizione ceramica mediterranea e, in particolare, quella sarda. Elisabetta Lai rielabora questa eredità in chiave contemporanea, trasformandola in un linguaggio aperto e partecipativo. Le composizioni evocano paesaggi naturali e marini, coralli e costellazioni, mentre il colore — tra tonalità calde e fredde — costruisce una dimensione visiva che rimanda alla luce, al mare e al cielo dell’isola.
Il lavoro si sviluppa così come uno spazio relazionale, dove ogni elemento contribuisce a una visione d’insieme che accoglie anche l’imperfezione. In questa prospettiva, ogni frammento trova significato all’interno dell’opera, partecipando a una narrazione che valorizza differenze e inclusione. È un principio che attraversa l’intera ricerca dell’artista, per la quale la ceramica è materia viva, capace di espandersi e occupare lo spazio, come suggerisce la definizione di “ceramica infestante”.
Il percorso di Elisabetta Lai affonda le radici in una formazione umanistica: docente di lingua francese e laureata al Magistero di Cagliari con una tesi tra letteratura e storia dell’arte, ha approfondito la pratica ceramica tra Cagliari, Faenza e Urbino, sviluppando poi in Sardegna una ricerca legata al paesaggio e alla memoria. Attiva tra Cagliari e Quartu Sant’Elena, dove ha il suo laboratorio con esposizione permanente, realizza opere installative, pannelli e oggetti d’arredo, portando l’arte dentro la dimensione quotidiana.
La mostra sarà visitabile con ingresso libero fino al 18 giugno 2026, dal giovedì al sabato, nella fascia oraria 18:00–20:00, confermando The Social Gallery come punto di riferimento per la sperimentazione artistica nel territorio.


































