Monastir punta sul turismo culturale con ArcheoMonastir, una rassegna in programma tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre nel paese del Medio Campidano. L’iniziativa propone per la prima volta un itinerario unitario che raccoglie domus de janas, aree sacre, resti medievali, chiese e paesaggi, mettendo in fila non singoli siti isolati ma le tracce di una comunità che, dal Neolitico al Medioevo fino a oggi, ha abitato e trasformato lo stesso territorio.
La prima tappa del programma è il convegno e incontro pubblico “ArcheoMonastir si presenta”, in calendario giovedì 25 settembre alle 18 presso il Centro servizi di Monastir, in via Genova 2. Dopo i saluti istituzionali della sindaca Paola Ugas e di altri rappresentanti, il cuore dell’incontro sarà la presentazione del patrimonio archeologico monastirese affidata a studiosi e funzionari che lo studiano da anni. La serata si chiuderà con un momento conviviale e un aperitivo a base di prodotti locali.
Sabato 11 ottobre la rassegna esce dalle sale e diventa esperienza diretta con una giornata di visita al patrimonio archeologico. Ritrovo e registrazione alle 9:30 in piazza Padre Pio, con un’introduzione di archeologi esperti per illustrare i percorsi e i livelli di difficoltà; alle 10 parte l’ArcheoBus per le visite accompagnate da guide turistiche, archeologi ed esperti. I partecipanti potranno scegliere tra due itinerari proposti sia al mattino (10–13) sia al pomeriggio (15–17): un percorso facile alle domus de janas di Is Aruttas (Mont’Aruttas) e al Castello medievale di Baratuli, e un tour medio-difficile nell’area archeologica e naturalistica di Monte Zara. A metà giornata è previsto il “Pranzo nella storia”, un ArcheoPicnic offerto a tutti gli iscritti presso il Parco di Santa Lucia.
Il racconto unitario proposto da ArcheoMonastir ha un valore che va oltre la divulgazione: ricomporre in un solo percorso domus, area sacra, castello, chiese e paesaggi significa restituire alla comunità la propria memoria collettiva. Un patrimonio riconosciuto dai residenti è anche un patrimonio meglio custodito, ma diventa pure una leva concreta di sviluppo. La valorizzazione dei siti storico-archeologici può generare flussi turistici destagionalizzati, attorno ai quali può crescere una filiera che coinvolge guide e operatori culturali, ricettività diffusa, ristorazione, produttori agroalimentari e artigiani. Non a caso la rassegna accompagna ogni momento con i prodotti del territorio, dall’aperitivo del 25 settembre all’ArcheoPicnic dell’11 ottobre. Il coinvolgimento della Soprintendenza e delle Università di Cagliari e di Milano assicura che la valorizzazione proceda di pari passo con ricerca scientifica e tutela.
La partecipazione a entrambi gli appuntamenti è gratuita. Info e prenotazioni: [email protected]. Per la giornata esperienziale dell’11 ottobre le adesioni si raccolgono entro il 1° ottobre 2026.


































