Il Teatro Lirico di Cagliari si prepara ad accogliere un nuovo titolo della stagione di danza 2025-2026 con “Peer Gynt” firmato dal coreografo rumeno Edward Clug, in scena da sabato 23 maggio alle 20 (turno P) per quattro appuntamenti complessivi. Lo spettacolo segna il ritorno di una creazione che, dopo il debutto italiano avvenuto nel 2023 al Teatro Comunale di Modena, arriva ora in Sardegna come quarto titolo in cartellone, portando sul palco il Balletto di Maribor guidato dallo stesso Clug.
La coreografia si sviluppa come un racconto sospeso tra dimensione narrativa e visione onirica, costruito attorno alla figura di Peer Gynt, uno dei personaggi più complessi del teatro di Henrik Ibsen. Il lavoro nasce dall’incontro tra il testo del drammaturgo norvegese e la musica di Edvard Grieg, rielaborati in una nuova struttura drammaturgica ideata da Clug. Il coreografo ha infatti costruito un libretto originale che segue l’ordine cronologico della vicenda, affiancando alle celebri musiche di scena anche brani da concerto e da camera del compositore norvegese, tra cui il Quartetto per archi op. 27, il Concerto per pianoforte op. 16 e una selezione dei Pezzi lirici. Il risultato è una narrazione fluida, in cui danza e musica dialogano per creare un paesaggio scenico aperto a più interpretazioni.
L’origine della storia risale al 1867, quando Ibsen scrisse il dramma ispirandosi a racconti popolari norvegesi raccolti da Peter Christen Asbjørnsen. Il successo dell’opera portò nel 1876 alla sua prima rappresentazione teatrale a Christiania, oggi Oslo, con le musiche commissionate a Grieg. Clug riprende questo materiale nel 2015 per il Balletto Nazionale Sloveno di Maribor, trasformandolo in uno spettacolo caratterizzato da elementi surreali, ironici e talvolta legati all’assurdo.
Al centro della scena si muove un protagonista che sfugge costantemente alla realtà. Peer Gynt, figlio di un contadino, costruisce un mondo immaginario fatto di avventure e illusioni: la casa paterna diventa un palazzo, le sue esperienze si trasformano in imprese eroiche. Il suo percorso lo conduce tra creature fantastiche, viaggi lontani fino all’Oriente e persino in un manicomio, in una continua oscillazione tra verità e invenzione. Il ritorno finale lo mette di fronte alla necessità di salvare la propria anima, possibile solo grazie al legame con Solveig.
Sul podio debutta a Cagliari il direttore croato Vjekoslav Babić, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico, con la preparazione corale affidata a Giovanni Andreoli. L’impianto visivo dello spettacolo è firmato da Marko Japelj per le scene, Leo Kulaš per i costumi, Ivo Nemec e Milena Greifoner per le sculture, mentre le luci sono di Tomaž Premzl. Accanto a Clug lavora l’assistente coreografa Mirjana Šrot.
La produzione, della durata complessiva di circa due ore e cinque minuti con intervallo, sarà replicata domenica 24 maggio alle 17 (turno Q), martedì 26 maggio alle 20 (turno R) e mercoledì 27 maggio alle 20 (turno S).
Nella giornata di domenica 24 maggio, tra le 12 e le 14, la Sala Regìa ospita un workshop di danza condotto da Edward Clug, aperto a livelli base, intermedio e avanzato. L’iniziativa rientra nel progetto “Oltre la scena”, pensato per rafforzare il dialogo con le scuole di danza della Sardegna e promuovere la diffusione della cultura coreutica. La partecipazione è gratuita per gli abbonati alla stagione o per chi possiede un biglietto dello spettacolo, con iscrizioni aperte fino alle ore 12 di mercoledì 20 maggio tramite l’indirizzo [email protected].
La Biglietteria del Teatro Lirico è aperta lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13, mercoledì dalle 16 alle 20. Per informazioni è possibile contattare i numeri 070.4082230 o 070.4082249, oppure scrivere all’indirizzo [email protected].



































