Florinas torna a essere il punto di riferimento in Sardegna per la letteratura gialla e noir. Dal 27 al 30 agosto 2026 il Comune del Coros ospiterà la XVII edizione di Florinas in Giallo. Il programma riunisce libri, spettacoli, laboratori e incontri dedicati a noir, cronaca, memoria, attualità e impegno civile.
La manifestazione conferma una formula costruita sul dialogo diretto tra scrittori, giornalisti, artisti e pubblico. Agli appuntamenti letterari si affiancano attività per bambini e famiglie, momenti di approfondimento, iniziative legate al territorio e spettacoli serali.
Giovedì 27 agosto, l’apertura è prevista alle 18:30 in piazza del Popolo con Mirko Zilahy, autore di “Il giardino delle ombre” (Mondadori), in dialogo con GP Meloni. Alle 19:15 Elias Mandreu presenterà “Se Dio vuole – e i carabinieri lo permettono” (Piemme), intervistato da Stefania Divertito. Alle 20 Daniele Mencarelli parlerà di “Quattro presunti familiari” (Sellerio) insieme a Fabrizio Ravelli.
La prima giornata si concluderà alle 21:30 all’Anfiteatro Comunale con il monologo “L’amore mio non muore”, scritto e interpretato da Roberto Saviano. Lo spettacolo sarà preceduto dall’esibizione del Gruppo Folk Figulinas.
Venerdì 28 agosto il festival inizierà alle 9:30 con “Florinas in Giallo con il FAI”, una passeggiata guidata tra archeologia e natura. Il percorso, accompagnato da Claudia Nieddu, raggiungerà la tomba di Campu Lontanu. Dopo il pranzo al parco Ena ‘e Littu, Francesco Curreli guiderà un’escursione naturalistica.
Alle 17:30 la Biblioteca Comunale proporrà il laboratorio per famiglie “Mostri a colazione – Perché è importante leggere storie che fanno paura?”, curato da Vanessa Neri e Tatjana Giorcelli. In serata, piazza del Popolo ospiterà Flavio Soriga con “Omicidio a Villapedrosa” (Bompiani), in dialogo con Anna Verenuso, seguito alle 19:15 da Gabriella Genisi con “La specchia del diavolo” (Rizzoli), intervistata da Arianna Desito.
Alle 20 Francesca Mannocchi presenterà “Crescere la guerra” (Rizzoli) insieme a Raffaele Sari. Il programma della giornata terminerà alle 21:30 nel piazzale della chiesa di San Francesco con “Racconti del cimitero: voci dell’oltretomba”, ideato e curato da Luca Crovi. Autrici e autori del festival proporranno racconti dedicati a mistero, ironia e paura.
Sabato 29 agosto si aprirà alle 12 con l’“Aperitivo in Giallo” e la presentazione di “Compagni di Ventura” (Rizzoli), scritto da Enrico Pandiani e discusso con Brunella Giovara. Alle 17, nella Sala Conferenze del Centro Sociale, l’Associazione Babelica curerà il workshop “Come costruire eventi culturali”.
Alla stessa ora, nella Biblioteca Comunale, Pino Pace condurrà il laboratorio di narrativa gialla per bambini “Giovani sospetti”. Gli incontri in piazza del Popolo inizieranno alle 18:30 con Antonio Vassallo e Fabrizio Silei, autori di “Negli occhi di Giovanni. Storia di un ragazzo di Capaci” (Il Castoro), in dialogo con Giuseppe Carbone. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con il Movimento Agende Rosse.
Alle 19:15 Roberto Costantini presenterà “L’amore non basta” (Marsilio) insieme a Elias Vacca. Alle 20 Ilona Bannister parlerà di “Five” (Giunti) con Luca Crovi. Il programma proseguirà alle 20:45 con Nora Venturini e il suo “La luna storta” (Mondadori), in dialogo con Bruno Morchio e accompagnata dalle letture dell’attore Giulio Scarpati.
Domenica 30 agosto il programma comincerà alle 11:30 con l’“Aperitivo in Giallo” dedicato a “L’ombra del padre” (Morellini), il libro di Silvia Sanna presentato insieme a Stefano Resmini. Alle 13:30 Giovanni Fancello e l’Associazione Ena ‘E Littu cureranno “A pranzo col delitto”, appuntamento che permetterà al pubblico di condividere il pranzo con gli autori del festival.
Gli ultimi incontri letterari si svolgeranno in piazza del Popolo. Alle 18 Tullio Avoledo presenterà “Ultimo valzer di una ragazza perbene” (Neri Pozza) in dialogo con Cristina Nadotti. Alle 18:45 Alice Basso parlerà di “Le ottanta domande di Atena Ferraris” (Garzanti), intervistata da Raffaele Sari.
Alle 19:30 sarà la volta di Sara B. Elfgren con “Cose di famiglia” (Marsilio), insieme a Luca Crovi e con la traduzione di Sara Blasina. La chiusura del festival è affidata alle 21 al monologo “Diario di un trapezista”, scritto e interpretato da Sigfrido Ranucci, preceduto dall’esibizione del Coro di Florinas.



































