A Cagliari, tra il 3 e il 14 giugno, torna “Giornate del Respiro”, il festival di arti performative contemporanee giunto alla sesta edizione e curato da Giulia Muroni per Sardegna Teatro. La manifestazione si conferma come uno spazio dedicato alla scena italiana e internazionale, con un programma che intreccia teatro, danza, musica e installazioni, portando in città una serie di debutti e progetti presentati per la prima volta in Italia o in Sardegna.
Ad aprire il festival, negli spazi di Sa Manifattura il 3 e 4 giugno, saranno i Motus con “Frankenstein”, una rilettura in chiave queer del celebre mito, in equilibrio tra performance e installazione. La chiusura, invece, sarà affidata al live acustico di Iosonouncane, in programma il 13 e 14 giugno all’EXMA e il 15 giugno al TEN Teatro Eliseo di Nuoro, dove la dimensione sonora si costruisce su un dialogo tra scrittura ed elettronica.
Il cartellone si sviluppa attraverso una serie di lavori che affrontano temi politici, identitari e sociali. Tra questi, la prima nazionale di “Gathering” della coreografa palestinese Samar Haddad King, in scena il 6 giugno a Sa Manifattura, una performance corale che riflette su amore e perdita attraverso un racconto di resistenza. Negli stessi giorni, dal 12 al 14 giugno in Piazza del Carmine, l’artista libanese Tania El Khoury propone “Memory of Birds”, un’installazione sonora interattiva che invita il pubblico a confrontarsi con il trauma e la violenza nei territori contesi.
Accanto a questi lavori, il festival ospita artisti provenienti da diversi contesti internazionali. Il 5 giugno l’argentino Marcos Krivocapich presenta una performance urbana immersiva costruita come un’esperienza partecipativa, mentre la greca Alexia Sarantopolou porta in scena una riflessione sul tempo e sulla sua fugacità. Il 9 giugno all’EXMA è previsto anche l’incontro con Tea Hačić-Vlahović, figura che attraversa scrittura, podcast e performance con uno stile provocatorio, in collaborazione con Microfratture teatro.
Il programma include inoltre una serie di creazioni coreografiche e performative che esplorano linguaggi diversi. Il 7 giugno a Sa Manifattura Salvo Lombardo propone un lavoro ispirato ai versi di Chandra Livia Candiani, mentre nella stessa giornata all’EXMA Vincent Giampino presenta uno studio dedicato al concetto di festa. L’8 giugno torna Cristina Kristal Rizzo con “ULTRAS – sleeping dances”, mentre il 9 giugno Sara Leghissa porta “Serenata lesbica”, un progetto che rielabora materiali della tradizione messicana e cilena. L’11 giugno è la volta di Niccolò Fettarappa con l’anteprima di “Scemi del villaggio”, affiancato nello stesso giorno da “KaraOCHE” di Lucia Di Pietro. Il 12 giugno, sempre all’EXMA, Angelo Petracca presenta “KITTENS”, una creazione che gioca su contrasti visivi e percettivi.
Come anticipazione del festival, Sa Manifattura ospita dall’1 al 3 giugno una rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con MUBI e curata da Greta Boschetto, con proiezioni in lingua originale e ingresso gratuito su registrazione. Il 1° giugno è in programma “Witches” di Elizabeth Sankey, il 2 giugno “First Cow” di Kelly Reichardt e il 3 giugno “Magic Farm” di Amalia Ulman, offrendo uno sguardo cinematografico che dialoga con i temi del festival.



































