A metà marzo Siamaggiore rinnova il suo legame con uno dei protagonisti più autentici della cucina sarda: il carciofo spinoso. L’appuntamento con la Festa del Carciofo, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo, raggiunge quest’anno la sua trentunesima edizione e si conferma come uno degli eventi più attesi nel territorio oristanese. Due giornate che uniscono gusto, saperi agricoli, arte e musica, con l’obiettivo di valorizzare una coltura che ha radici profonde nell’identità locale.
Ricco di calcio, fosforo, magnesio e potassio, il carciofo è apprezzato per le sue proprietà benefiche e per la sua versatilità in cucina. Viene consigliato contro colesterolo, diabete e ipertensione, ma è anche un pilastro della tradizione contadina che a Siamaggiore trova da anni uno dei suoi principali palcoscenici di promozione. La festa rappresenta dunque non solo una vetrina gastronomica, ma anche un laboratorio di riflessione sul ruolo che i prodotti della terra rivestono nell’economia e nella cultura locale.
A inaugurare la manifestazione sarà il convegno “Il carciofo: storia, identità e territorio. Valorizzazione delle eccellenze”, ospitato nell’Aula Consiliare del Comune. Un momento di confronto dedicato alla qualità delle produzioni e alla promozione delle eccellenze agroalimentari della provincia di Oristano.
Attorno al cuore del centro storico, piazza Asilo e le vie adiacenti si trasformeranno in un grande mercato a cielo aperto con l’Expo dei produttori. Qui si potranno degustare e acquistare i prodotti tipici, con il carciofo spinoso come protagonista assoluto. Nel pomeriggio, spazio ai Cooking Lab a cura di Roberta Bastamangiare, dedicati anche ai più giovani, che avranno la possibilità di osservare da vicino la preparazione di piatti tradizionali come i ravioli di carciofo, avvicinandosi al piacere della cucina.
La giornata proseguirà con gli Show Cooking “Sapori di carciofo – le ricette della tradizione”, condotti da chef e associazioni locali sotto la presentazione di Alex Minnai. Dimostrazioni pensate per raccontare la cucina del territorio con semplicità e condivisione, intrecciando memoria e sperimentazione.
Domenica la festa si arricchirà con nuove degustazioni e piatti a base di carciofo preparati dalla Pro Loco di Siamaggiore e dal Comitato Rinascita di Pardu Nou, che proporranno versioni di street food radicate nella tradizione rurale. A guidare la parte culinaria sarà lo chef Renzo Corona, del ristorante “Da Renzo”, riconosciuto per la sua capacità di unire sapori tradizionali e innovazione gastronomica.
Nel Palazzo Comunale sarà allestita la mostra fotografica del contest “Sei brutto come un… carciofo”, giunto alla quarta edizione. L’iniziativa, aperta a tutti, invita a reinterpretare l’ortaggio in modo creativo, richiamando ogni anno fotografi amatoriali da tutta l’isola. Le opere saranno visibili per tutta la durata dell’evento, e il vincitore sarà proclamato nella serata di domenica.
Accanto al concorso, la mostra “Metallocromia” dell’artista Arturo Orlandi, residente a Siamaggiore, offrirà un percorso artistico originale attraverso opere realizzate con la tecnica della saldatura. Dopo aver esposto in città come Roma e Torino, Orlandi presenta per la prima volta in Sardegna le sue creazioni, legando così la festa del carciofo anche al linguaggio dell’arte contemporanea.
La dimensione conviviale sarà completata dalla musica. Sabato sera in piazza Asilo il pubblico potrà assistere al concerto della tribute band Pinguini Tattici Similari, seguita dal DJ set di Rossella Duville, con un repertorio che spazia dal reggaeton alla dance internazionale. Domenica i suoni cambieranno ritmo e diventeranno più legati alla tradizione sarda, con le esibizioni di Maurizio Sellero e Giuseppe Pintus nel pomeriggio e dei A Bratzos Tentos in serata.







































