Nel mese di gennaio il Cornetto Acustico di Cagliari propone un programma che intreccia arti visive, ricerca sonora e riflessione sull’intelligenza artificiale come pratica culturale, confermando la doppia vocazione dello spazio tra musica e arte contemporanea.
Venerdì 9 gennaio alle ore 18 si inaugura “Croma”, esposizione delle opere di Dionigi Losengo, a cura di Chiara Manca, negli spazi di via San Giovanni 219. La mostra resterà visitabile fino al 24 gennaio, dal giovedì al sabato dalle 18 alle 20, con chiusura nei giorni di concerto.
Da decenni la ricerca di Losengo si colloca nell’ambito dell’arte concreta e della geometria astratta, dove la forma diventa strumento e la composizione struttura. In “Croma” la relazione con la musica è esplicita: la croma, in ambito sonoro, è un’unità di durata ritmica, mentre in pittura diventa unità percettiva che scandisce il tempo della visione, facendo delle tele una “partitura visiva” fondata su misura, pause e intensità.
Le opere, in formato rettangolare o quadrato tra 100×70 cm e 40×40 cm, sono caratterizzate da un rigore progettuale che utilizza colore e campiture come note e intervalli, talvolta consonanti, talvolta dissonanti, ma sempre governati da un equilibrio studiato. Triangoli, quadrati, cunei e verticalità definiscono percorsi visivi in cui il colore stabilisce geometrie, tensioni e pause, trasformando le tele in sistemi dinamici che richiedono allo spettatore attenzione costante.
Sabato 10 gennaio alle ore 19 il Cornetto Acustico ospita il concerto dell’Impro Trio, progetto di Sebastiano Meloni al pianoforte con Adriano Orr al contrabbasso e Alessandro Garau alla batteria, con ingresso a offerta libera e consapevole. Il trio orienta la propria ricerca verso suggestioni musicali inconsuete, lavorando su forme, tessiture e geometrie sonore rese visibili in un processo di improvvisazione immediata sostenuto da un forte controllo formale.
La musica predilige l’atonale, senza escludere altre soluzioni, in un percorso che attraversa arte contemporanea, free jazz e avant-garde, in sintonia con la vocazione sperimentale dello spazio. Sebastiano Meloni è attivo da anni nell’ambito della musica improvvisata e del free jazz, con diverse pubblicazioni internazionali, mentre Adriano Orr vanta più di trenta dischi tra jazz, improvvisazione radicale e progetti multimediali, e Alessandro Garau alterna l’attività concertistica a un lungo impegno nella didattica musicale in area cagliaritana.
Mercoledì 14 gennaio alle ore 19 è in programma la conferenza “Esplorare l’Intelligenza Artificiale come pratica culturale” con Nicoletta Zonchello, presidente di EIA Factory, e Felice Colucci, artista e ricercatore del CRS4, a ingresso libero su prenotazione via WhatsApp al numero 335.5205993. L’incontro ripercorre l’esperienza della Scuola Scientifica EIA – Exploring Artificial Intelligence in Art, avviata in Sardegna nel 2019 all’interno del CRS4, in una fase precedente all’attuale centralità del tema delle tecnologie digitali applicate alla creatività.
La scuola ha trattato le nuove tecnologie nella produzione artistica come campo di ricerca culturale e critica, mettendo in relazione artisti, ricercatori e umanisti attraverso lezioni teoriche, laboratori e progetti collettivi. Nicoletta Zonchello, oggi curatrice e artista, guida l’associazione EIA Factory che gestisce il MAB Centro d’Arte Contemporanea di Bari Sardo, mentre Felice Colucci concentra la propria ricerca su computer vision, speaker recognition e intelligenza artificiale, sviluppando una pratica artistica che integra IA, teatro e ambienti interattivi.
Il calendario di gennaio al Cornetto Acustico delinea quindi un percorso unitario tra pittura, musica improvvisata e riflessione sulle tecnologie emergenti, proponendo lo spazio di via San Giovanni 219 come luogo di incontro tra sperimentazione artistica e pratiche culturali contemporanee.


































