In arrivo in Sardegna “Un letto per due”, la commedia firmata T.T.R. Il Teatro di Tato Russo, che farà tappa nell’Isola per la Stagione di Prosa 2025-2026 del CeDAC Sardegna. Lo spettacolo sarà in scena venerdì 6 marzo alle 21 al Cine/Teatro “Olbia” di Olbia, sabato 7 marzo alle 20:30 al Teatro Costantino di Macomer, e domenica 8 marzo alle 20:30 al Teatro Comunale “Akinu Congia” di Sanluri.
La pièce, della durata di circa un’ora e mezza, concentra la propria azione in un’unica ambientazione: la camera da letto dei protagonisti, Riccardo e Marina. Al centro della scena, un grande letto matrimoniale che ruota tra le varie fasi della loro esistenza, quasi fosse il perno di un orologio interiore e familiare. È qui che la vita dei due coniugi si ricompone e si disfa, tra l’intimità di un amore di lunga durata e le inevitabili incrinature del tempo.
Scritta dal regista e produttore Tato Russo, fondatore del Teatro Bellini di Napoli, la commedia attraversa trentacinque anni di matrimonio, un percorso costellato da affetti, tradimenti, riconciliazioni e silenzi. Sul palco, due interpreti che condividono anche la vita reale, Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi, portano in scena la storia dei loro omonimi personaggi. Il primo è un marito disilluso e ancora innamorato, noto al grande pubblico per la fiction televisiva “Un posto al sole”; la seconda è una moglie capace di passare dalla tenerezza alla disperazione, in un equilibrio costante tra fragilità e forza.
“Un letto per due” procede per episodi che scandiscono le tappe fondamentali della coppia: il fidanzamento, la nascita dei figli, il successo professionale, l’infedeltà, la malattia, e infine il tempo della memoria. In un continuo rimando tra passato e presente, la camera da letto si trasforma da nido d’amore a spazio di confronto, rivelando il volto mutevole del sentimento, fra desiderio e abitudine, solitudine e condivisione.
La regia di Livio Galassi costruisce una scena essenziale e dinamica, in cui la rotazione del letto scandisce i passaggi emotivi della narrazione. Le coreografie di Aurelio Gatti, realizzate con il gruppo “Incorporea”, introducono una dimensione simbolica all’interno della trama, alternando gesto e parola. Completano l’allestimento i costumi di Giusi Giustino, il light design di Roger La Fontaine, le scenografie di Peppe Zarbo e le musiche originali firmate da Zeno Craig. Le foto di scena portano la firma di Tommaso Le Pera.
Con un linguaggio diretto e momenti di ironia, lo spettacolo propone una riflessione sul legame di coppia come spazio di crescita, scontro e riconoscimento reciproco. “Un letto per due” non racconta solo la storia di Riccardo e Marina, ma restituisce — nella forma del teatro — il ritratto universale di chi, nella vita, si trova a misurare la distanza tra ciò che è stato e ciò che resta.






































