Il 4 marzo 2026, alle ore 17:30, la Biblioteca Universitaria di Sassari ospiterà la presentazione del volume “Donne protagoniste del Medioevo sardo”, a cura di Rossana Martorelli e pubblicato da Carlo Delfino editore. L’appuntamento, a ingresso libero, si terrà nei locali della biblioteca statale del Ministero della Cultura, in via Enrico Costa 57.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Itinera Romanica – Amici del Romanico, attiva da oltre dieci anni nella valorizzazione e nella divulgazione del patrimonio medievale della Sardegna. La presentazione apre il ciclo di incontri dedicati al mondo femminile organizzati dalla Biblioteca Universitaria nel mese di marzo, in coincidenza con la Giornata internazionale della Donna. L’obiettivo è proporre un’occasione di riflessione sul ruolo femminile nella storia, nella letteratura e nella società.
Dopo i saluti istituzionali di Giovanni Fiori, direttore della Biblioteca Universitaria, interverrà Giuseppina Deligia, presidente dell’Associazione, che illustrerà il contenuto e il percorso di realizzazione dell’opera.
Il libro nasce da un ciclo di conferenze dedicate alla figura della donna nella società medievale e raccoglie studi e contributi che approfondiscono la presenza femminile nella Sardegna tra XI e XV secolo. Le protagoniste del volume sono le giudicesse sarde – tra cui Benedetta di Cagliari, Elena di Gallura, Adelasia di Torres ed Eleonora d’Arborea – ma anche nobildonne, badesse e figure meno note, emerse dalle fonti documentarie e dai condaghes, i registri giuridici e religiosi dell’epoca.
Dal mosaico di voci e testimonianze prende forma un quadro storico di grande rilievo: in un arco di circa cinquant’anni, tre regine governarono tre giudicati differenti, legate da alleanze e vincoli familiari in un contesto dominato dalle tensioni politiche e militari tra Pisa, Genova e la Santa Sede. Il volume offre così un’immagine del Medioevo sardo complesso e vitale, capace di restituire profondità storica a un periodo spesso rappresentato in modo parziale.
L’opera conferma l’impegno di Itinera Romanica nel promuovere una divulgazione scientifica accessibile, avvicinando il pubblico alla conoscenza del Romanico e delle sue protagoniste.






































