Buongiorno amici lettori, oggi vi parlo di “Tu sei musica”, il romanzo d’esordio di Simona Bianchera, edito da Panesi edizioni.

Per prima cosa aprite la vostra playlist e scegliete tra le canzoni rock che preferite, l’autrice infatti ha inserito una colonna sonora importante, si viaggia dal genere rock internazionale alla musica italiana di Vasco Rossi e altri musicisti che non conoscevo.

È anche la prima volta che mi capita di leggere un libro di questo genere con così tante citazioni, poesie e immagini, foto, dipinti frutto del lavoro dell’artista per meglio coinvolgere il lettore attraverso il senso della vista, è un libro che profuma di ottimismo, di arte, musica e buoni sentimenti. L’argomento trattato è sì l’amore che sboccia sui social tra Daniel -il batterista del gruppo “Pensieri Divergenti”- e Alaska, ma anche la storia di un’amicizia, viene introdotta attraverso le due protagoniste Alaska e Vanessa, il bello di questo sentimento è sapere che puoi sempre contare sull’altra, ed è proprio ciò che accade alle ragazze che dovranno affrontare difficoltà inaspettate, quasi paradossali, anche se sono convinta che tutto può succedere perché spesso la realtà supera la fantasia, non a caso vengono affrontate tematiche importanti come l’uso della droga che può cambiare la tua vita per sempre, ma l’autrice riesce a affrontare anche questo tema col suo solito ottimismo perché se vogliamo possiamo davvero sistemare le cose. È riuscita a stupirmi sul finale, davvero inaspettato. Consiglio la lettura agli amanti del genere.

Trama. La musica regala emozioni, libertà, gioia, commozione. Ma avete mai pensato che potrebbe anche cambiarvi la vita? Questo è quello sta per succedere ad Alaska e Daniel: grazie alla musica si conosceranno… e niente sarà più come prima. Una rocambolesca storia d’amore, amicizia, avventura, intrisa di arte, di pittura, di fotografia, di poesia e di tanta musica vi aspetta. Tanti spunti sensoriali per vivere le emozioni dei protagonisti. Allacciate le cinture e partite alla scoperta della loro vita colorata. Buona lettura e buon ascolto! Di seguito una breve intervista all’autrice Simona Bianchera, io le auguro un grande in bocca al lupo e a voi.

Di seguito una breve intervista all’autore.

Buona lettura
Aurora Redville

Quando è nata la passione per la scrittura?
Ho sempre amato scrivere, fin da bambina, poesie, favole e racconti. Quando cantavo le mie canzoni il nome del gruppo era “Pensieri Divergenti”, come quello del romanzo. Dato che amo anche dipingere e fotografare ho creato dei quadri e delle foto unendo i miei scritti, in maniera da far percepire le emozioni che provavo attraverso più sensi perché amo l’arte in tutte le sue forme.

È il tuo primo romanzo?
Ho scritto Tu sei Musica tra il 2012 e il 2013. È iniziato come un racconto, un’idea romantica dell’incontro tra una ragazza e un ragazzo iniziata su internet, però man mano che scrivevo le idee fluivano di continuo arricchendola di personaggi. Si creava da sola, come fosse magia. Scrivevo quando potevo: di sera, finiti i lavori di casa. È stato come vivere in una realtà parallela, sentivo le emozioni dei protagonisti. Come dice Vasco Rossi nella canzone Una canzone per te “Le mie canzoni nascono da sole, vengono fuori già con le parole…” così ho vissuto la creazione di Tu sei Musica. Poi, una volta terminato, la mia insicurezza me l’ha fatto mettere da parte. Dopo cinque anni di ripensamenti una mattina mi sono svegliata piena di coraggio e l’ho spedito alla Panesi Edizioni. Quando ho ricevuto la risposta di Annalisa, da me ribattezzata “Realizzatrice di sogni” ho pianto dall’emozione.

Quale è il tuo genere di letture?
Amo leggere quindi vario molto: rosa, thriller, dark, fantasy, gialli, avventura. Tutto mi emoziona e amo tanti scrittori. Adoro cercare quelli emergenti perché senti la loro voglia di donare qualcosa al mondo. 

In questo romanzo ci sono tratti autobiografici?
Alaska, la protagonista, la amo tantissimo, la sento come una figlia. È la mia creazione, una parte di me vive in lei. Chi mi conosce personalmente mi identifica con lei, anche perché è più facile scrivere di quel che si conosce, quindi è vero che qualche spunto l’ho preso da me, ma in verità l’ho vista e descritta inventandomela, come se fosse una persona che amo e che mi è molto vicina, io mi sono descritta e ho vissuto in prima persona Simona, la madre un po’ pazzerella fotografa e rock, insieme a Fabrizio, mio marito, padre di Alaska. Alcuni personaggi e la loro storia sono completamente inventati, per esempio Carlo, Daniel, Xavier, e altri. Ad alcuni ho solo dato il nome e qualche descrizione fisica delle persone che amo e che fanno parte della mia vita.

Stai scrivendo qualcosa?
Ho appena terminato il mio secondo romanzo. Un genere completamente diverso dal primo, ovvero Avventura e Mistero. Mi sono divertita molto a scriverlo, mi sembrava di essere un Indiana Jones al femminile e nelle varie ricerche che ho fatto ho appeso parecchie nozioni che mi hanno aperto la mente. È stata quindi anche una crescita personale.