Sconfitta esterna per la Dinamo Banco di Sardegna Sassari nella ventunesima giornata della Serie A di basket. La squadra di coach Gianmarco Pozzecco ha ceduto alla Reyer Venezia per 90-98.

Avvio di gara piuttosto pimpante per i lagunari, che uscivano dai blocchi e piazzavano un pronto 12-0. La Dinamo si ricomponeva e iniziava la propria rimonta, appoggiandosi a Thomas, Pierre e Smith. A 4’53” dalla prima sirena il punteggio era di 12-6 per la Reyer. Il match diventava più equilibrato, con il Banco decisamente più presente. A 1’33” dalla fine della frazione, Smith realizzava la tripla del pareggio, sul 21-21. Al 10’ il tabellone diceva 27-23 per Venezia.

Nuovo, piccolo sprint dei padroni di casa in avvio di secondo periodo, ma la Dinamo non li lasciava scappare e, a circa metà frazione, tornava vicina, sul 33-36, grazie alle giocate di Smith e Polonara. Nella seconda parte del quarto, però, la Reyer riusciva ad allungare, trascinata da un sontuoso Stone, fino al +16 (49-33 a 2’05” dall’intervallo). Si andava poi negli spogliatoi per la pausa lunga sullo stesso scarto, 54-38.

Al rientro sul parquet erano ancora i veneziani a premere sull’acceleratore e a volare fino al +23, 66-43, segnato da Bramos a 5’41” dalla terza sirena. La gara sembrava chiusa, ma il Banco non voleva arrendersi e provava a lanciare il recupero, memore della recente impresa compiuta nei quarti di finale della Coppa Italia. La Reyer opponeva una discreta resistenza, ma, nonostante questo, i biancoblù riuscivano pian piano a rosicchiare qualche punto, chiudendo la terza frazione sul 61-75.

Polonara, Spissu e Smith erano i protagonisti del momento e proseguivano nell’inseguimento dei lagunari fuggitivi. Impresa ostica, ma la Dinamo riusciva a ricucire sempre di più il gap. A 3’12” dalla fine della partita, Smith piazzava la bomba del -6, 86-92 e teneva vive le speranze sassaresi. Lo stesso Smith, poco dopo, aveva la possibilità di mettere a segno il canestro del -4, ma trovava Biligha a sbarrargli la strada, con una bellissima stoppata. La Reyer provava nuovamente a scappare con Bramos e De Nicolao (91-81), ma Thomas e Polonara trovavano ancora la forza di rispondere e riportare il Banco sul nuovo -6 (86-92 a 1’31” dalla fine). Ma era l’ultimo sussulto.