Sconfitta interna per la Hertz Cagliari Dinamo Academy nella quindicesima giornata della Serie A2 di basket. La squadra di coach Iacozza ha ceduto alla XL Extralight Montegranaro con il punteggio finale di 72-83.

Prime battute della gara in equilibrio, poi era la Hertz a prendere in mano le redini dell’incontro. Janelidze e Johnson lanciavano il break cagliaritano, concluso poi da Miles e Rovatti per il 15-7, quando mancavano 2’13” dalla prima sirena. Montegranaro provava ad avvicinarsi, ma l’Academy manteneva qualche lunghezza di vantaggio. Al 10’ il punteggio era di 21-15 per i padroni di casa.

In avvio di secondo periodo subito Simmons e Negri a canestro e squadre vicine, sul 23-18 cagliaritano. Rovatti, Janelidze e Miles ridavano respiro alla Hertz, portandola sul 27-19 a metà frazione, ma Traini e Petrovic rispondevano immediatamente. Minuti di tira e molla, poi arrivava il pareggio sul 33-33, seguito dal vantaggio ospite (35-33), sul quale le due squadre andavano negli spogliatoi per l’intervallo.

Equilibrio nella terza frazione, tra punteggio in parità e risicati vantaggi da una parte e dall’altra. Squadre sempre, sostanzialmente vicine. Cagliari provava ad allungare toccando il +5 in alcune occasioni, nella seconda parte del periodo, con un ulteriore “strappetto” finale realizzato da Miles. Si andava agli ultimi 10’ dopo un libero di Corbett, sul 55-49 rossoblù.

Nell’ultimo quarto, la XL Extralight tornava subito a ridosso dei padroni di casa, fino a rimettere il naso avanti. Confezionava, poi, un sensibile allungo a circa metà frazione, portandosi sul 65-59. L’Academy cercava di recuperare, aggrappandosi a Rullo e capita Bucarelli, ma Corbett la ricacciava indietro (61-69 a 4’23” dalla fine del match). La Hertz non riusciva a riavvicinarsi, Montegranaro era sempre pronta a smorzare l’entusiasmo dei tentativi di rimonta. A 2’46” dalla sirena finale, il tabellone diceva 76-65 per i marchigiani ed il divario cresceva ulteriormente negli ultimi minuti, fino ad arrivare alle 14 lunghezze (81-67 a 1’41” dalla fine). E la gara era virtualmente chiusa.